mercoledì 31 dicembre 2008

mercoledì 24 dicembre 2008

Merry Gaming Christmas..

Buon Natale a tutti i lettori di My Games Corner.

A voi un piccolo regalo natalizio...

giovedì 18 dicembre 2008

Alla fine ho ceduto...

Ebbene si, anche l'HellCiccio ha fatto il passo e si è fatto una Xbox 360.

Visto che, per inaugurare casa nuova, mia nonna ha deciso di farci un bel regalone, ovvero un televisore LCD da 40" (Sony Bravia, per la cronaca, mica cotiche...), ho deciso di prendermi la console di casa Microsoft dato che titoli come Fallout 3 e Mass Effect mi hanno fatto sbavare non poco (senza contare la possibilità di giocare alla versione Xbox di Shenmue II, per restare in tema retrogaming e di scaricare dall'XBLA titoloni quali Castlevania Symphony of the Night e Ikaruga)...

Ho preso la versione bundle con Gears of War 2, hard disk da 60 giga e altre amenità quali cavo component (qualcuno mi spieghi la differenza tra questo e il cavo HDMI please...), headset e un mese di Live Gold gratuito.

Sfiga volle che, tre giorni fa, lasciai un acconto presso il maxistore dove abbiamo preso tutto, TV, kit per la messa al muro e la console, ma gli alquanto svegli commessi non se ne accorsero, evidentemente, dato che quando ieri sono andato per ritirare il tutto, ho avuto la bella sorpresa di sentirmi dire che la mia Xbox era stata venduta.

Mi sono incazzato come un'ape, come direbbe Eric Cartman, però mi sono mantenuto sul civile, pur esprimendo il mio disappunto mettendo in serio dubbio la loro serietà e professionalità.

Fortunatamente stamattina mi chiamano, scusandosi ancora per l'accaduto, per avvertirmi che avevano ricevuto la mia console, ritirata da un altro punto vendita.

E così è finita a tarallucci e vino, scuse accettate e via a a casa con la mia nuova new entry.

Peccato che sta ancora imballata, dato che per ora si lavora come matti e in più ci sono ancora dei lavoretti da fare a casa nuova.

Speriamo che con le feste in arrivo possa godermi un pò sta famigerata Next-gen.

Anche se qualcosa mi dice che dovrò recuperare una lista di compatibilità con Xbox per recuperare titoloni quali Jade Empire, Star Wars KOTOR, Jet Set Radio Future, Ninja Gaiden e altri (devo fare mente locale...). Eh si il retrogamer che c'è in me viene sempre fuori prepotentemente...













Che poi si può già parlare di retrogaming quando si parla di Xbox???

domenica 30 novembre 2008

Il miglior modo di festeggiare i 10 anni di Dreamcast...



Proprio ieri mi è arrivato a casa, finalmente, Shenmue per Dreamcast.

Che dire? Ho avuto una bella botta di fortuna, dal momento che ho trovato un'asta praticamente ignorata da tutti su ebay.co.uk , dove un ragazzo che vende tutt'altro (articoli di sartoria), per far spazio nel suo ripostiglio, ha messo in vendita una copia originale di Shenmue USA mai usata, aperta e conservata definitivamente.

Ho avuto la grande fortuna di aggiudicarmelo per soli 13 euro, spedizione inclusa (la foto è tratta proprio dall'inserzione) e l'ho ricevuto proprio il giorno in cui Dreamcast compiva 10: esisteva modo migliore per festeggiare?

In questo momento sto ascoltando il tema principale su Youtube, che voglio condividere con voi, mettendolo nel post: credo che mai come adesso ho provato delle emozioni simili. Ho la pelle d'oca e sono scosso da forti tremiti.

C'è una sola parola per descrivere Shenmue: poesia!

Grazie Yu Suzuki!

venerdì 28 novembre 2008

Dieci anni di Dreamcast


Due lustri, signori e signore! Due lustri!

La macchina dei sogni di Sega, colei che ci ha donato Shenmue e Jet Set Radio, per non citare una marea di altri capolavori, il Dreamcast compie oggi (beh ormai ieri, visto che è passata la mezzanotte) 10 anni.

10 anni di emozioni, di divertimento e di meraviglia, 10 anni che mi ero quasi perso se non avessi avuto la fortuna di recuperare un esemplare in ottimo stato poco prima di aprire questo blog: bizzarra coincidenza a onor del vero...

Ultimamente di rumor ne girano parecchi, tra Sega che rinnova il marchio depositato, che fa uscire strani sondaggi e mezze-comunicazioni che lasciano i sognatori ad immaginarsi, anche solo per un attimo un DC-II... ma a noi va bene così! Viva il Dreamcast e viva tutti colo che, come me, ancora oggi si stupiscono di quello che ci girava su!

Long live Dreamcast!

sabato 22 novembre 2008

Now broadcasting on Facebook!

My Games Corner è ufficialmente entrato su Facebook, il popolare social network!

E' appena nato il gruppo My Game Corner Readers che potete raggiungere cliccando qui!

Siete tutti invitati ad iscrivervi!

lunedì 17 novembre 2008

Starcraft... in tanti è meglio!!!



Il mio primo contatto con Blizzard fu all'incirca 16 anni fa quando, tra le tante demo e versioni shareware contenute in Cd-Rom da edicola, trovai il dimostrativo di Warcraft: Orcs & Humans.
Fu anche il mio approccio con i Real Time Strategy Games, meglio noti come RTS.

Ricordo che fu un'esperienza esaltante: poter costruire le strutture, vederle crescere mentre i lavoratori le andavano assemblando, schierare un vasto esercito di cavalieri o orchi e poi la furia degli scontri, i nemici morti che pian piano si vanno putrefacendo fino a diventare un mucchietto d'ossa... un gioco così non l'avevo mai giocato prima e devo ammettere che fu l'inizio di un amore per il genere che, passando da Dune II e da Warcraft II per giungere a Red Alert, mi portò, nel lontano 1999 ad imbattermi in un altro meraviglioso titolo di casa Blizzard, ossia Starcraft.

A partire dall'ambientazione fantascientifica che per certi versi richiama la saga di Alien non solo per la conformazione degli Zerg, una delle tre razze disponibili, ma anche per le ambientazioni e le musiche (uno dei brani del gioco è palesemente ispirato alla OST del primo film), senza contare che uno dei FMV di intervento sembra proprio estratto da Aliens: Scontro Finale per la sua atmosfera claustrofobica.

Le altre due razze presenti sono i Terrestri, detti anche Terran con i loro Space Marines che ricordano quelli di Warhammer 40k (specialmente gli Space Hulks, protagonisti a loro volta di un interessante gioco di cui vi parlerò prima o poi) e i Protoss, una versione ipervitaminizzata dei classici omini grigi, caratterizzati da una vera vocazione per la guerra mista ad una filosofia quasi new age: dalla tecnologia avanzatissima, i Protoss incarnano di certo la razza più forte e difficile da contrastare, seppure anche la più difficile da impersonare.

Il primo impatto con questo immenso capolavoro fu grazie ad un amico che mi regalò una copia della versione inglese del gioco: fu amore a prima vista e, dato che in generale tendo a non affidarmi troppo alla pirateria, dopo un pò di tempo lo comprai originale, in versione "BestSeller" con allegata anche l'espansione Brood Wars.

Purtroppo non sono mai arrivato a completarlo, arenandomi sempre nella penultima missione Protoss, sia per la sua estrema difficoltà, sia per la mancanza di tempo, senza contare una serie di situazioni nefaste che si vengono a creare ogniqualvolta mi cimento su un gioco PC (formattazioni dell'ultim'ora ecc...).

Per mia attitudine, sono sempre stato un giocatore devoto al single playing, anche se ho sempre avuto il desiderio di provare qualche bel gioco in LAN e così, sul forum di Betashare di cui vi ho parlato nel post precedente, ho aperto un topic ufficiale su Starcraft e, nel giro di poco tempo, mi sono ritrovato a giocare on-line mediante l'ottimo software Hamachi, un VPN virtuale che consente di creare una LAN emulata tra PC mediante la semplice connessione Internet.

Con Hamachi si può giocare via LAN praticamente a qualsiasi gioco che supporti il multiplayer via rete, creando una "stanza" privata con tanto di password e opzioni di sicurezza per impedire o consentire l'accesso a date aree del proprio hard disk... e devo dire che l'esperienza è stata notevole!

Oltre ad aver constatato la mia enorme scarsezza nel multiplayer di Starcraft (tutt'altra cosa rispetto alle campagne in singolo), devo dire di essermi divertito parecchio, nonostante le ore piccole (ieri abbiamo giocato fino alle 2.00 di notte, eheheh!)... comunque c'è sempre tempo per migliorare, almeno spero!

E' stato bello riscoprire uno dei titoli che ho amato di più nella mia adolescenza videoludica, quando ancora per me c'era solo il PC e le console erano solo un miraggio!!!

P.s. se qualcuno vuole unirsi a me in qualche partita on-line non esiti a contattarmi!!!

giovedì 6 novembre 2008

Ogni tanto staccare fa bene...

Per una lunga serie di motivi, al momento mi ritrovo sommerso dagli scatoloni.
Scatole qua, scatole la. Non poter disfare gran parte di esse mi costringe a tenere la mia stanza ancora quasi del tutto inutilizzabile.

Le console sono al sicuro nelle loro confezioni, in cima alla libreria, lontano da polvere e rischi di danneggiamento.

Dunque pausa forzata dai videogiochi. Fortunatamente il mio portatile mi consente di collegarmi da ogni angolo della casa e quindi riesco ad accedere ad Internet con semplicità.

Ma i videogiochi mi mancano.
Questa astinenza forzata sta aumentando la voglia di prendere il controller ed immergermi in qualche nuova avventura.
Cosa positiva, dato che non sempre questo entusiasmo mi pervade, specie quando sono stanco per il lavoro o stressato per altre cose.

Insomma ogni tanto staccare fa bene, come dice il titolo.

Per fortuna mia, riesco ogni tanto a farmi cinque minuti di Lemmings su PC, o una veloce partita a Turrican 2002 in attesa di poter rimettere a posto le console e con esse le immancabili sessioni di gioco del dopo-cena.

Di recente sono stato enormemente tentato di prendermi la collector's edition di Fallout 3, titolo che attendo da tempo, ma a cui attualmente ho rinunciato (anche perchè sono indeciso se prenderlo per PC o rimandare a quando potrò farmi la 360). Tutto questo, però, mi ha acceso la voglia di rigiocare al primo e al secondo capitolo... in attesa di tempi migliori...





... o di qualche anima pia che decida di farmi un bel regalo di Natale!!!

venerdì 31 ottobre 2008

Traslocando...

Era da un pezzo che non pubblicavo un post...

Di recente la mia vita ha subito un grosso cambiamento: dopo 22 anni, ho cambiato casa.

Lasciando alle spalle ricordi, emozioni, sensazioni diverse e contrastanti, adesso mi ritrovo qui nella mia nuova stanza, immerso nei pacchi (mi pare di essere in uno di quei fortini di cartone che mio fratello costruivamo sempre da bambini), nuovamente collegato alla rete dopo due settimane di astinenza forzata.

Le mie console sono imballate al sicuro (spero) e non vedo l'ora di ultimare la fase di "spacchettamento" e di poterle sistemare pronte all'uso.

L'unico momento videoludico che ho potuto concedermi in questi quindici giorni infernali è stata una fugace partita a Landstalker per Sega Megadrive, dagli stessi autori di Shining Force I e II.

Ringrazio Mario "AIO" Morandi per avermi consigliato questo meraviglioso titolo e, sperando di sentire presto un nuovo episodio di Radiogame, che mi ha tanto tenuto compagnia nei viaggi da casa vecchia a casa nuova, saluto tutti i lettori di My Games Corner, dando loro appuntamento ai prossimi giorni per qualche nuovo post e invitando tutti a visitare il blog di Undertow Studios, il mio progetto dedicato al mondo del movie making, dato che al momento sono anche alle prese con la realizzazione di un cortometraggio da me scritto e diretto!

Alla prossima!

martedì 14 ottobre 2008

Ricordi...


Uno dei più bei ricordi di mio padre, che purtroppo non c'è più, risale a quando avevo sei anni.

A quel tempo ero in fissa con il mio amato Atari 2600, regalatomi da un cugino più grande che non ci giocava più e mio padre, qualche volta, pur non amando molto i videogiochi, si faceva una partita con me a Mrs. Pacman.

Erano bei tempi, prima che il nostro rapporto si deteriorasse per una miriade di motivi (stupidi, col senno del poi), tra cui l'enorme gap generazionale, dato che mi ha avuto ad una età piuttosto avanzata, rispetto alla "norma".

Un bel giorno mio padre mi fece una proposta: "metti da parte la metà, il resto ce lo metto io e ti compro un Commodore 64!".

Mio padre è stato il primo consulente informatico nel mio paese, il primo che ha fatto capire a molti commercianti della zona quanto fosse importante informatizzare i magazzini, tenere conto dell'assortimento mediante software appositamente strutturati.

Vedeva la mia curiosità nei confronti dei computer: io mi chiedevo sempre "ma cosa ci sta a fare tutto il giorno a ticchettare su quella tastiera?", ero piccolo, non capivo che ci portava il pane a casa...

Così fece la proposta, non solo per farci fare un primo timido passo verso l'informatica (perchè il C-64 era più di una console da gioco col Basic e tutto il resto) ma anche per cominciare a responsabilizzare me e mio fratello sul valore dei soldi (con lui ha funzionato, con me beh... un pò meno).

Così io e Alberto, mio fratello, cominciammo a racimolare tutte le monetine che trovavamo sotto i cuscini del divano e poi niente caramelle, niente sala giochi col nonno, niente figurine.

Fu durissima, ma alla fine mio padre si riempì d'orgoglio nel vedersi svuotare davanti il nostro salvadanaio, tanto che lui ci aggiunse un televisore nuovo e addirittura due giochi! Critical Mass (la cui musica è stata composta dal mitico Rob Hubbard!!!) e Chain Reaction.

Per mesi quelle due cassette (si perchè mio padre comprò la versione con lettore Datassette) furono il nostro universo! Ci giocammo e rigiocammo, senza mai riuscire a completarlo (eravamo molto piccoli io e mio fratello)...

Poi qualche anno dopo, in edicola, scoprii le famigerate cassette della Edigamma: con tremila lire mi portavo a casa una marea di giochi dai titoli a dir poco assurdi (Fonda la città, versione hackerata di Sim City tanto per citarne uno)... tra questi ci fu uno in particolare a cui sono legatissimo, ovvero Cannoni Pronti (non so a quale titolo originale corrisponda): in pratica ci sono due cannoniere una di fronte l'altra (tipo Gorilla, gioco programmato in Q-Basic che si trova a mò di easter egg nel vecchio Ms-Dos...). I giocatori dovevano scegliere l'angolo e la potenza per riuscire a colpire il nemico, tenendo conto dei fattori quali posizione e vento.

Io e mio padre ci giocavamo spessissimo e le sfide erano davvero agguerrite. Le risate, quante ce ne siamo fatte...

Purtoppo con mio padre non ho mai avuto un rapporto sereno: litigavamo spesso, non andavamo d'accordo quasi su nulla... ma il ricordo di quei momenti felici assieme, come quando giocavamo col Lego e con Cannoni Pronti, rimangono ancorati nel mio cuore, forse anche per questo amo particolarmente il C-64... e forse è per questo che non ho ancora avuto il coraggio di rimetterlo in funzione, dopo averlo tirato fuori dal ripostiglio... troppi ricordi. Troppe emozioni... e poi anche la paura di starci male, se non dovesse funzionare più...

giovedì 9 ottobre 2008

Videogiochi nella lista della spesa?


Chi mi segue da un pò di tempo potrebbe pensare che per i videogiochi io spenda una vera fortuna (forse, cumulativamente... è così...), ma a dire il vero io ho sempre avuto l'abitudine di cercare, di guardarmi intorno per trovare i giochi che desidero ad un prezzo budget.

Quindi, tra usati, cestoni ed offerte speciali, spesso ho comprato giochi, soprattutto per Playstation2 (la prima console che ho comperato dopo anni di militanza Pc-ista), a prezzi davvero ridicoli. (Un esempio su tutti? Kingdom Hearts preso al Blockbuster di Roma-Torrino a 5 euro e Devil May Cry, sempre nello stesso posto a 7) .

Un giorno, mentre facevo la spesa al supermercato, mi imbatto in un espositore a me familiare... sulla cima campeggiava un logo che, anni fa, campeggiava spesso nei da me frequentatissimi negozi di informatica: Microforum!

Ai tempi che furono, questa ditta distribuiva titoli economici per PC: tra le cagate immani (vedi ad esempio Soultrap, di cui non sono riuscito a reperire alcuna informazione) si trovava qualche bel titolo come IronBlood.

Tra i vari Cd-Rom su Access, Word e altre utilità per PC, vedo che Microforum ha cominciato anche a distribuire titoli economici per Playstation 2, PSP, X-Box, X-Box360 e Nintendo DS (trovate il catalogo sul loro sito).

Devo dire che, in un paio d'annetti sono riuscito a prendermi, spendendo tra i 9.90 e i 19.90 a titolo, diversi giochi davvero ottimi per PS2: Burnout 3 Takedown, Kya Dark Lineage, Kessen 2, TOCA Race Driver 2, Resident Evil Outbreak File #2 (questo però non è che sia proprio eccelso), Gradius V (questo per me è un capolavoro!!! Una sola parola: TREASURE!!!!), Valkyrie Profile Sylmeria (non ha bisogno di presentazioni, anche se questa versione è in Inglese).

Questi giochi che ho preso negli ultimi anni adesso sono fuori catalogo nel sito, ma sono sicuro che si trovano ancora, basta dare un'occhiata ai grandi negozi della GDO (Auchan, Expert, ma anche GS, Despar, ecc...), in ogni caso qui di seguito vi segnalo alcuni titoli meritevoli, a mio avviso, di considerazione, per quanto riguarda la Play2, dato che è l'unica che posseggo tra quelle elencate prima:

  • Metal Slug Anthology
  • Total Overdose
  • Saint Seya: Hades (solo per gli appassionati dei Cavalieri dello Zodiaco)
  • Killer7 (solo se non riuscite a rimediarlo per GameCube)
  • Steambot Chronicles (solo in inglese)
  • Mercury Meltdown (se non avete il Wii)
  • Gun (stu-pen-do!)
  • Mark of Kri
I titoli in grassetto sono ordinabili anche dal sito.
Mentre in giro potrete trovare anche, tra gli altri titoli, Metal Gear Solid 2 (Platinum), Tranformers Director's Cut (ve lo consiglio caldamente)

E' un'ottima occasione per recuperare alcuni bei giochi, e poi tra tutti il capolavoro Gradius V merita davvero il primo posto!!!

sabato 4 ottobre 2008

Here comes... Undertow Studios!



Cari amici di My Games Corner, è con grande orgoglio che vi annuncio la nascita di un mio nuovo blog dedicato all'altra mia grande passione, ossia il movie-making!

Undertow Studios è un progetto che coltivo da anni, anche se l'avevo un pò messo di lato.
In ogni caso vi invito a farci un salto, sperando che possa piacervi!

L'indirizzo è http://undertowstudios.blogspot.com

Grazie per l'attenzione!

giovedì 2 ottobre 2008

Freud incontra Tarantino e Hideaki Anno: a deep insight of Killer7



Stasera ho terminato Killer7 (versione GameCube).

E' difficile raccogliere le idee che mi sono fatto su questo gioco e scriverne una riflessione, soprattutto perchè la prima sensazione che ho avuto, dopo aver letto "Thank you for playing Killer7" è stata quella di risvegliarmi da un'allucinazione.

In questo momento, a onor del vero, se potessi prenderei il primo volo per il Giappone e mi recherei presso casa Mikami per complimentarmi con lui per il gioco (a mio avviso originale, stiloso ed avvincente) e per chiedergli un incontro a tre con Suda 51 per poter discutere sulla trama di Killer7.

Non potendo, purtroppo, realizzare questo desidero, mi accingo a postare un pò delle mie riflessioni su uno dei giochi, secondo me, più profondi dal punto di vista narrativo mai realizzati negli ultimi dieci anni e, come tale, uno dei più complessi e difficili da comprendere ed analizzare.

Come altre grandi opere nipponiche, vedi Neon Genesis Evangelion, Killer7 sembra avere dentro di sé una moltitudine di livelli di interpretazione che possono lasciare quantomeno spiazzati i giocatori occasionali o comunque coloro che non hanno bene in mente come funzioni la politica giapponese o che non abbiano almeno basilari nozioni di psicopatologia.

Si perchè Killer7 è un concentrato di politica, analisi psicologica dell'animo umano, nonchè una amara satira del sistema istituzionale americano e dei rapporti tra Usa e resto del mondo.

ATTENZIONE! Da qui in avanti potrete imbattervi in SPOILER piuttosto dettagliati!

Ma Killer7 è per metà un videogioco (molto sui generis invero) e per metà anime giapponese: lo si denota non solo dallo stile grafico (Dan su tutti potrebbe essere il figlio di Jigen) ma anche dalla puntuale scelta stilistica di alcuni filmati di intermezzo, oltre che alla presenza di alcuni personaggi che fanno il verso a Sailor Moon (Ayame Blackburn) e i Power Rangers (The Handsome Men).

Tutto questo complica ulteriormente le cose, dato che la già malata atmosfera, viene resa ancora più allucinata da questa alternanza, apparentemente caotica, tra filmati in game e scene animate (molto sulla scia delle produzioni Gainax e Madhouse di ultimo grido, nonchè vicini alla soluzione stilistica della parte anime di Kill Bill vol.1).

Da un lato abbiamo un uomo, Harman Smith, vecchio decrepito e sulla sedia a rotelle, che combatte Kun Lun, leader e creatore degli Heaven Smile, abominii disumani che ridendo in maniera inquietante, aggrediscono gli esseri umani con attacchi esplosivi suicidi.
Dall'altro abbiamo sei killer, ognuno dei quali rappresenta una personalità di Harman: di questi sette (6+Garc) solo Garcian riesce ad interagire con la personalità principale. Gli altri, con le loro varie abilità e caratteri, sembrano quasi solo degli strumenti per consentire ad Harman di compiere le sue missioni.

Attorno ad essi vi sono una serie di personaggi, viventi e non, che interagiscono con i sette Smith, in un modo o nell'altro.

Travis, su tutti, spirito di uno dei primi obiettivi di Smith, sembra saperla lunga sui sette e, già dalle prime battute, un giocatore attento può cominciare a sospettare che le cose siano molto più complicate di come sembrino a prima vista.

Harman è un killer che lavora per il governo degli Stati Uniti, in una situazione mondiale dove i conflitti sembrano sanati per sempre

vengono infatti aboliti i trasporti aerei, le testate atomiche smantellate, viene creato un sistema di distribuzione mondiale nonchè una super-strada intercontinentale.

Una nuova minaccia terroristica, però è dietro l'angolo.

E dietro ci stanno nientemeno che i Giapponesi! Dopo un attacco all'isola nipponica, i sopravvissuti sparsi nel mondo sono pronti a tessere le loro tele per dominare l'assemblea delle nazioni unite e distruggere l'America dall'interno, grazie ad un sistema elettorale bacato alla radice e controllato dal Ministero dell'Educazione, organismo-facciata di Matsuken, organizzazione che mira al dominio degli Stati Uniti


Nel bel mezzo di tutto ciò Smith si trova nel mezzo di due fuochi.
Ma ben presto i nodi vengono al pettine!

Infatti Harman il vecchio e Kun Lun non sono altro che lo Ying e lo Yang, due forze primordiali che continuano a scontrarsi nei secoli, incuranti delle sorti dell'umanità. Garcian è in realtà
Emir, agente di Matsuken che, allevato da Harman Smith (ex presidente usa), a 13 anni compie il suo primo massacro: guardacaso le vittime sono i sei dello Smith Syndicate. Il trauma è tale che egli incorpora in se altrettante personalità, una per vittima, in modo tale da superare lo shock e il ricordo, ed infine idealizza Harman sotto l'aspetto di un vecchio sulla sedia a rotelle da cui prendere ordini. Dunque ogni volta che si trasforma, Garcian/Emir non fa altro che tirar fuori una specifica arma dalla sua inseparabile valigia e variare il suo stile di combattimento, profondamente convinto di aver assunto anche l'aspetto fisico di tale personalità.


Tutto questo è solo la punta dell'iceberg: di mezzo ci sta l'incubo orrorifico di vivere all'interno di una allucinazione, ben rappresentata dalla grafica stilizzata in cel-shading del gioco.

La domanda fondamentale è ciò che stiamo vedendo, i vari livelli di gioco sono il vero svolgimento degli eventi o sono la rappresentazione dei ricordi e dell'immaginazione di Emir/Garcian?
Ciò spiegherebbe il perchè dell'ultima missione, Lion, ambientata proprio nel Colosseum, luogo dal quale, attraverso il Vinculum Gate il nostro protagonista si sposta, forse, dal mondo reale alle sue allucinazioni.


Molte altre domande rimangono senza risposta, almeno in apparenza, dato che, analizzando più approfonditamente i personaggi e i discorsi, soprattutto quelli di Travis, ci si rende conto che, semplicemente, Killer7 è un'allegoria dell'assurdità del potere a tutti i costi, una feroce critica alla politica statunitense e giapponese che sta trasformando i relativi paesi, per citare proprio una delle battute del gioco, in mostri.

Ciò è ben reso dal capitolo dedicato ad Andrei Ulmeyda, una versione moderna e japanime di 1984 di Orwell, e dal capitolo sugli Handsome Men, allegoria del grande vuoto che incombe sulla società giapponese (quando la fantasia dei manga e degli anime supera e cancella la realtà). Tra l'altro in questo episodio notiamo la presenza di un disegnatore che, con i suoi fumetti, prevede il futuro... chissà se Jeph Loeb (Heroes) ha giocato a K7???

Mi scuso per la lunghezza del post... ma Killer7 richiederebbe un'analisi ben più accurata...

mercoledì 1 ottobre 2008

Wandering Stars...


Nella "carriera" di un videogiocatore, si incontrano spesso giochini simpatici e divertenti che ci regalano qualche ora spensierata e niente di più.

Meno spesso ci si imbatte in titoli mastodontici che, con il loro spessore, la loro elevata qualità tecnico-artistica, lasciano in noi un segno, ci cambiano per certi versi, sicuramente rimangono ancorati ai nostri ricordi e alle nostre emozioni.

Soprattutto chi vive la passione per i videogiochi da qualche annetto, non potrà non emozionarsi pensando a grandi titoli del passato più e più citati all'interno di questo mio piccolo blog.

Ma quelli che riescono a sfuggire alla trappola dell'elitismo retrologico o, meglio, coloro i quali riescono a vivere con serena oggettività sia il passato che i sistemi più recenti, potranno gioire dello stupore e dell'infantile (in senso buono) meraviglia suscitata da alcuni grandiosi titoli usciti solo pochi anni fa, ma già a pieno titolo collocati tra le pietre miliari di tutti i tempi.

Nello specifico, tra i vari titoli che meriterebbero una menzione, vorrei soffermarmi su una coppia di splendidi giochi usciti per Playstation2, nel 2001 e nel 2005 ad opera di SCE e, nella fattispecie del maestro Fumito Ueda, ICO e Shadow of the Colossus.

* * *
C'era una volta un villaggio.
Questo villaggio viveva prosperoso: i raccolti abbondanti garantivano una vita tranquilla e inverni non troppo rigidi.
Il tempo scorreva uguale a sè stesso, come l'acqua di un ruscello in estate.
Poi un giorno, un brutto giorno per gli abitanti del villaggio, nacque un bimbo.
La nascita di un bimbo può essere considerata una brutta cosa? Vi starete chiedendo, ma questo bambino non era come gli altri: sulla sua fronte torreggiavano due corna.
Secondo le leggende del villaggio, i bambini nati con le corna sono presagio di sventura: il raccolto andrà a male e la carestia si abbatterà su tutto il villaggio! Come fare ad impedirlo?
La risposta giace in una spada. Non una spada come le altre, però: questa ha il potere di aprire una porta, una porta speciale, di un posto speciale: un castello dove confinare il piccolo Ico, questo il nome dello sfortunato bambino, un castello dove abbandonarlo e restituire la pace e la prosperità al villaggio...

Questo potrebbe essere l'incipit di una bellissima fiaba, di come un bambino coraggioso riuscirà a fuggire dal Castello in cui è prigioniero, portando con se una piccola, delicata e bianca fanciulla, Yorda, che incontrerà nella sua prigionia.

ICO non è un gioco come gli altri: non è un platform, non è un adventure, o perlomeno non è solo questo. Già il nome del protagonista ci richiama alla mente il termine "icona". In effetti nel gioco si respira un'atmosfera mistica fin dalle prime battute: paesaggi fatati, una natura viva e pulsante, ma al contempo silenziosa e, in effetti, il silenzio regna anche nel castello, dove il vento, lo scorrere dell'acqua e l'eco dei passi e della voce di Ico, sono la colonna sonora perfetta per uno dei massimi capolavori concepiti e realizzati per la console di casa Sony.
La grafica, sublime e maestosa, ci regala scorci e visioni di una natura incontaminata e di un castello sì in rovina, ma anch'esso quasi vivo, pregno di magia e mistero, nel suo silenzo e nella sua ineluttabile imponenza: una prigione di roccia ed erba che ci comunica una quiete, una pace quasi innaturale.
Tale pace viene rotta quasi subito dopo aver incontrato questa misteriosa fanciulla, Yorda, pallida come un chiaro di luna, che parla una lingua misteriosa: chi è? Perchè è imprigionata, ma soprattutto perchè dove passa lei, vengono fuori ombre inquietanti che la vogliono rapire e inghiottire nella loro oscurità?

L'esperienza di gioco è incredibile: niente menù, niente inventario nè barre di energia. L'immedesimazione è totale e spesso si sentirà il viscerale bisogno di proteggere Yorda a tutti i costi, di prenderla (letteralmente) per mano (nel gioco è possibile farlo, oltre che impartirle dei semplici ordini) e trascinarla lontano dalle ombre, aiutandola a superare le sue, e le nostre, paure per oltrepassare quell'ostacolo tanto terribile, ma tanto necessario da superare.

Dunque Ico è prima di tutto un'esperienza da vivere con lo stupore e la meraviglia che ci hanno accompagnato nella nostra infanzia, quando i nostri genitori o i nostri nonni ci raccontavano le favole della buonanotte: perchè Ico è soprattuto una fiaba, un luogo meraviglioso dell'immaginario dove il bene è puro e il male è nero e il confine è netto come un taglio di spada, dove la magia è tangibile, dove un piccolo bambino può cambiare un mondo e sovvertirne le regole, dove una fanciulla può ancora contare sull'aiuto e il coraggio di un amico prezioso che, tutto l'impegno e la dedizione, sarà pronto anche all'estremo sacrificio.


Non da meno è Shadow of The Colossus.
Ambientato, pare, alcuni millenni prima di ICO, questo titolo ci immerge in un'ambientazione da sogno, fatta di lande desolate, deserti, brughiere, montagne e laghi: luoghi incontaminati che non sembrano aver mai conosciuto la civiltà, se non per alcune rovine misteriose e suggestive che, tuttavia, ci dicono che quei luoghi sono stati abbandonati dall'uomo da tempi remotissimi.

L'inzio del gioco vede il protagonista, Wanda (che sia un'errata traslitterazione della parola inglese wanderer, ovvero viaggiatore?) che, in sella al fedele destriero Agro, attraversa una natura impervia e immersa in un'aria mistica, per poi attraversare un meraviglioso ponte di pietra ed entrare in un misterioso tempio.
Qui egli depone il corpo esanime di una bellissima fanciulla e si affida ad una misteriosa divinità per ottenere la restituzione della sua vita: in cambio Wanda dovrà abbattere dodici colossi, ognuno dei quali sembra essere il guardiano o il sigillo di una misteriosa forza magica.

Il prezzo da pagare, tuttavia, per l'uccisione dei colossi sarà grande, tale è l'ammonimento della divinità. Ma la forza dell'amore è grande in Wanda e ciò gli infonde il coraggio di affrontare il proprio destino: tutto pur di riportare in vita la sua amata.

Cambia il gioco, cambia la prospettiva: mentre Ico era un bambino, e la storia aveva quell'alone di magia e meraviglia tipica delle fiabe, Wanda è un giovane adulto (innegabile il parallelismo estetico tra Wanda-Agro e Link-Epona) e la storia è ricca delle contraddizioni e dei dilemmi morali tipica dell'età post-adolescenziale.
Male e bene assumono confini più sfumati, subentra il senso di responsabilità (nelle mani di Wanda c'è la vita della sua amata), nonchè del rapporto con il divino (o anche con il demoniaco se vogliamo).
Ciò che Wanda si accinge a fare è bene o male? I colossi sono malvagi o proteggono qualcosa di inviolabile?
La risposta la troverà solo chi avrà la dedizione di completare il gioco, perchè non mi sento di svelare null'altro ai miei lettori (no fuckin' spoilers direbbe qualcuno).

Però voglio soffermarmi su un aspetto, ovvero la meccanica del gameplay: nel gioco si dovrà cavalcare per miglia e miglia immersi in una natura assolutamente priva di qualunque riferimento alla vita umana, tranne che per pochi resti di costruzioni misteriose, seguendo il riflesso del sole sulla spada, fino al colosso da abbattere.
Il silenzio ultraterreno che ci circonda durante i nostri spostamenti, il solo rumore della natura e degli zoccoli di Agro, ci daranno molto tempo per pensare, riflettere, magari anche a qualcosa che non sia attinente all'immediata esperienza videoludica in atto.

Qualcuno ha molto criticato questa cosa: tra un colosso ed un altro ci si annoia? Non ci sono sub-quests? Insomma tutto si ridurrebbe a trova il colosso, trova il punto debole, ammazza il colosso?
La riposta è no.
No perchè, se giocato nella giusta atmosfera, Shadow of the Colossus offre una immedesimazione quasi totale: siamo noi che stiamo cavalcando in quel momento, siamo noi che, con il flusso dei nostri pensieri, lo stupore per la bellezza del paesaggio, il timore del non sapere cosa ci aspetta una volta giunti a destinazione, riempiamo di contenuto le fasi di spostamento.

Giunti al Colosso avviene un notevole cambiamento: la musica si fa epica, orchestrale, incalzante ed adrenalinica.
Il mostro riempie agevolmente lo schermo, rendendoci minuscoli come una pulce da scacciar via, mentre Agro fugge nitrendo terrorizzato.

Allora tutto si concentra su come salire sul Colosso, come sfruttare ogni singolo appiglio per giungere finalmente al punto debole e trafiggerlo con la spade.
Il respiro si fa ansante, la fatica rende debole la presa, mentre il mostro fa di tutto per scrollarci di dosso.
Una sensazione di indescrivibile meraviglia ci pervade mentre osserviamo questa gigantesca meraviglia partorita dalla più fantasiosa delle leggende muoversi, correre, scartare, impennarsi nel tentativo di salvarsi la vita, nel tentativo di uccidere il suo uccisore.
E una volta abbattuto il mostro, almeno una volta, ci chiederemo "ma sto facendo una cosa giusta?".

I mostri sono sì spaventosi, ma non trasudano malvagità, come in altre iconografie fantasy: ma allora siamo noi i paladini della giustizia, o dei semplici bracconieri? Siamo dei giustizieri o dei cacciatori?

Il dubbio ci resterà fino all'ultimo colosso, per poi dissiparsi nell'emozionante, splendido e spiazzante finale: solo allora ci renderemo conto che siamo di fronte ad una specie di premessa a ICO.

Anche Shadow the Colossus è un grande capolavoro non solo per grafica e concept, ma anche per quella capacità di farci trattenere il fiato e, soprattutto, di farci pensare e riflettere su cose da cui, di solito, un videogioco tende a distrarci...

Dubito fortemente che in futuro assisteremo ad altri fenomeni videoludici di questo tipo, viste le recenti tendenze della next-gen, ma voglio essere grato a Ueda per avermi regalato momenti intensi ed emozioni forti e inattese con questi due grandissimi capolavori.



E per concludere vi lascio con una chicca trovata mentre ero a caccia di immagini per il post: Shadow of the Colossus meets We Love Katamari!!!




venerdì 19 settembre 2008

Ma quando arrivano?


La cosa più bella di quando fai un acquisto on-line è l'attesa.
Non fraintendetemi, so che è bellissimo avere subito l'oggetto acquistato, soprattutto quando si tratta di un bel videogioco e che invece dover aspettare può essere palloso...

Però, l'attesa, l'ansia di sentire il campanello suonare, ricevere il pacco dal postino, scartarlo... ecco quello stato d'animo tipo bambini che attendono l'arrivo di Babbo Natale è impareggiabile.

Di recente, per festeggiare il mio 27° anno perso su questo mondo, ho fatto un paio di acquisti su eBay a tema videoludico, di cui sto ancora aspettando l'arrivo.

Nello specifico ho vinto un'asta per una collezione di 10 giochi per Megadrive:

  • Bubsy II
  • Theme Park
  • Steet Fighter II: Championship Edition
  • Sonic 2
  • Fatal Fury
  • Jurassic Park
  • Earthworm Jim 2
  • Mickey Mania
  • Mega Games 1
  • Home Alone
Ecco una foto del lotto:
Credo ci siano due titoli (Bubsy 2 e Theme Park) che necessitino un adattatore, vista la forma delle cartucce...
Chi vivrà vedrà...

Tra l'altro proprio mentre scrivevo bussa il postino, io tutto contento scendo giù ma del postino nemmeno l'ombra... che sia il postino fantasma???

Poi ho preso un lotto di 5 giochi per Sega Dreamcast:

  • Raimbow Six + Eagle Watch
  • Pod 2, multiplayer online
  • Sonic Adventure (il motivo principale per cui ho vinto quest'asta)
  • 90 Minutes, championship football
  • Virtua Tennis (il secondo motivo per cui ho vinto l'asta)
Ecco la foto:



















E poi, da un eBayer francese, ho preso Metropolis Street Racer per Dreamcast:




















Di questo titolo conosco di fama i sequel per X-Box, conosciuti come Project Gotham Racing, e devo ammettere di essermi affidato totalmente alle parole di Luca Abiusi, mitico autore di Retrogamer.it e alle parole di Mario Morandi, in arte Aio, nella sua elegante presentazione durante l'episodio 003 di Radiogame, dove viene trasmessa la struggente ed emozionante canzone "It doesn't Really Matter" (Richard Jacques).

Grazie agli eBayer internazionali, soprattutto quelli inglesi, sto riuscendo a recuperare una marea di giochi di cui ho sempre sognato, ma che non ho mai potuto avere per un motivo o per un altro.

Ogni giorno, tornando dall'ufficio, guardo la cassetta delle lettere, sperando di trovare il primo pacco (gli altri due li ho presi troppo di recente, ci vorrà qualche giorno ancora)... si l'attesa è bella, come dicevo prima, da una parte... dall'altra ogni volta che vedo la cassetta vuota dico "che palle!"....

Ma va bè... c'est la vie!

Speriamo che quel cavolo di postino fantasma si materializzi, prima o poi...

domenica 14 settembre 2008

Odore di pioggia, profumo d'autunno...


Ho sempre adorato i giorni uggiosi, con il cielo carico di nuvole, e poi la pioggia...
L'odore dell'aria quando sta per piovere è qualcosa di indescrivibile, come se fosse carica di promesse, come se con la pioggia dovesse venir giù qualcosa di bello, di atteso o di inaspettato...

I ricordi che associo alla pioggia sono innumerevoli: la mia stanza è praticamente una mansarda e, quindi, le finestre stanno sul tetto, un tetto basso e a spiovente che rende ancora di più la mia stanza un piccolo angolo caldo dove rintanarmi e staccare un pò la spina dal resto del mondo...

E' bellissimo, soprattutto d'inverno, starsene a letto, sotto le coperte a leggere un bel libro o un bel manga, mentre la pioggia scrosciante sul tetto e sulle finestre, pian piano, ti culla e ti sospinge dolcemente nel sonno, oppure nei giorni liberi, starsene a giocare a qualche bell'horror mentre fuori piove a dirotto, così da creare ancora più atmosfera.

Se alle volte la tensione diventa eccessiva, allora è stupendo immergersi in un bel Jrpg, come Tales of Symphonia, mentre fuori il cielo esegue una dolce melodia, dolce e un pò triste, grigia ma nello stesso tempo carica di passione, mentre le gocce, pian piano raggiungono il terreno...

La pioggia mi ricorda tante cose, come quella vacanza a L'Aquila, durata più di un mese, l'Agosto di tanti tanti anni fa: lì pioveva spesso ed era bello passeggiare per la piazza principale e, poi, quando cominciava a piovere, rifugiarsi in quel piccolo bar e approfittare della scarsa affluenza di clienti per giocare a Tekken nella attigua sala giochi...

Oggi è piovuto per la prima volta, chiaro segnale di un'estate ormai del tutto appartenente al passato, mentre l'Autunno pian piano si affaccia con i suoi odori, i suoi colori...

Le nuvole gravide all'orizzonte che, fino a ieri sembravano così lontane, oggi coprono il cielo e riempiono l'aria di quel buon odore di ozono...

Ricordo che da ragazzino in questi giorni piovosi, non potendo uscire in giro con la bici, si restava in casa a giocare al C-64, spesso e volentieri in compagnia di un caro amico, Giuseppe, con cui sono cresciuto e che ancora adesso fa parte della mia più stretta cerchia di amici, assieme a Phil, Piero (ricordate i post su Turrican e Monkey Island?) e pochi altri.

Con Giuseppe si giocava tantissimo sia a casa col C-64 che in sala giochi, dove sperperavamo i nostri pochi dindini per finire In The Hunt, Robocop 2 e una marea di altri titoli che hanno segnato la nostra infanzia.

Ma il nostro gioco preferito, quello su cui ci consumavamo le articolazioni delle dita, era senz'altro Cabal, per C-64: meraviglioso shooter in stile Rambo III (quello mitico da sala giochi, col vecchio John di spalle e il mirino) e Operation Wolf, di cui era una perfetta sintesi.

Giocone del 1988 della TAD Corporation, distribuito nel 1989 da Ocean, giunto alle mie mani attraverso The Hit Squad, Cabal è un dei giochi che ho amato di più nella mia infanzia videoludica.
Il mito del mercenario con i mezzi guanti e la fascia in testa, del guerrigliero in pieno stile Rambo che falcia decine di nemici e abbatte elicotteri con l'inseparabile M-16, portato al successo dai film di Schwarzenegger come Commando, noi ce lo vivevamo sul televisore di casa, sparando come forsennati e canticchiando canzoncine demenziali di nostra invenzione (Peppì... te lo ricordi Ferdinando???).

Quando invece si andava a casa di Giuseppe, col suo mitico C-64 a floppy (il mio andava a cassette) con tanto di monitor Commodore in toni di verde, erano altri giochi che regnavano sovrani: Dig-Dug su tutti, senza scordare Platoon e il mitico Moon Shadow, eccezionale action fantasy dai toni dark.

E l'autunno passava così per noi e la pioggia era sempre foriera di pomeriggi passati a videogiocare insieme.

Con Giuseppe si parla ancora di videogiochi, ogni tanto e qualche volta si gioca assieme a Burnout o al limite Pro Evolution Soccer, però purtroppo, come sempre accade nella vita, ognuno prende le sue strade e, quindi, quella magia di quando eravamo più piccoli si è un pò perduta, anche se l'amicizia resta ancora grande e, per fortuna, ci sono un miliardo di altre cose di cui parlare e da fare, oltre ai videogames... quindi va benissimo così!

Oggi Giuseppe ha fatto una cosa bellissima! Mi ha regalato due cassette del Super Nintendo, che ormai lui tiene da qualche parte nel ripostiglio, avendone perduto totalmente interesse, ovvero Pilot Wings e Killer Instinct.
Avendo saputo della mia rinnovata passione per il retrogaming e di questo blog che tengo con tanto amore e passione, mi ha voluto aiutare ad arricchire la collezione, e io di questo gliene sono estremamente grato. Grazie Peppino!!!

Anche il fatto che oggi è una bella giornata piovosa (bella per me almeno...), mi fa apprezzare ancora di più il gesto di un grande amico che, tra alti e bassi, tra litigate e momenti intensi, rimane uno degli amici migliori, con cui è stato un onore e un piacere crescere!

lunedì 8 settembre 2008

Arrivano gli HellCiccio's Toons! :D




Segnalo agli amici di My Games Corner che, sul sito del mio grande amico Phil, è apparsa una gallery di alcune piccole animazioni che ho realizzato, intitolate "...to the other side".

Tutto nasce sul forum di GamesRadar, alla sezione Dailyrando, dove il buon DaEsU ha proposto questo gioco di fantasia: bisognava escogitare il modo di far passare un omino da una parte all'altra di un crepaccio... io, al mio solito, ho stravolto un pò la cosa... a voi giudicare!

Buon divertimento!

Qui trovate il sito del mio amico Phil: http://o22phil.altervista.org/

domenica 7 settembre 2008

L'estate sta finendo... (Conclusioni di fine stagione)



Come ogni anno, è giunto il momento di salutare l'estate, la stagione più attesa da molti, più odiata da altri per via del caldo, sicuramente il periodo in cui, in teoria, ci si può rilassare un attimo prima di tornare alla realtà fatta di lavoro e impegni.

Come sempre è tempo di fare bilanci su una stagione, quella del 2008 che per me è passata via così senza infamia e senza lode, complici un paio di situazioni sfigate che mi hanno impedito di fare una vacanza vera (spero sinceramente di rifarmi l'anno prossimo).

Con i suoi ultimi strascichi di afa, questa estate per me è stata caratterizzata da un revival, da un ritorno al passato videoludico che mi ha accompagnato fin qui.
Dato che non ho potuto godermi appieno le vacanze (20 giorni a letto con una maledetta tracheite), ho approfittato per godermi un pò la mia collezione di giochi che, tra l'altro sono riuscito ad ingrassare un pò, con buona pace di chi in casa si lamenta della "spendaccionità"... beh ognuno ha le sue passioni e il videogioco è la mia, lo è stata e lo sarà sempre.

Questa per me è stata l'Estate del D-Fend Reloaded, eccezionale front-end per l'applicazione DosBox, che emula su piattaforma Windows XP un ambiente Ms Dos per far girare i vecchi e cari giochi DOS.

E' stato davvero emozionante tirar fuori dalle scatole la mia vecchia collezione di videogiochi che, per tutti gli anni '90, mi hanno accompagnato nella mia crescita come persona e come videogamer.

Ma è stata anche un'estate fatta di Retrogaming a 360°, grazie ai miei sudati acquisti (Megadrive e Snes): in poco tempo ho potuto recuperare alcuni titoli che avevo sempre sognato di provare, come Sonic The Hedgehog, X-Men, Batman Returns e il mitico Ecco The Dolphin che dovrebbe arrivarmi a casa ormai a giorni...

Non solo! Ho potuto recuperare alcuni titoli per Playstation2 che avevo nella mia wishlist da tempo.
Si tratta di un capolavoro scoperto ahimè troppo tardi, un gioco che ai tempi, dopo averlo provato per pochi attimi, avevo deciso di non comprare perchè mi era parso eccessivamente bislacco.
Sto parlando di Killer 7 di quel dannato genio di Shinji Mikami e di quell'altro folle di Suda51.
Inizialmente il titolo di Capcom ti lascia spiazzato per il suo stile di gioco così peculiare: con un tasto vai avanti, con uno ti giri dall'altra parte e poi torni in dietro, come su un binario. Ogni tanto ti ritrovi davanti a dei bivi dove devi scegliere la direzione.
Poi arrivano i nemici, introdotti da una inquietante risata psicopatica: allora premendo un altro tasto si va in modalità prima persona e, mirando ai posti giusti, bisogna eliminare gli avversari, una specie di mostri dal ghigno malefico da squalo, per assorbirne il sangue, così da potenziare le proprie caratteristiche.

Ma ciò che è davvero unico è che in effetti il protagonista è uno solo ma affetto da sindrome di personalità multiple: ben 7, come dice il titolo, ognuna delle quali caratterizzata da abilità e armamenti diversi. Ciò che è più assurdo è che, in qualche modo, queste personalità hanno un corpo proprio, come se si staccassero dalla mente che li ha partoriti... assurdo!

Il gioco sembra un'allucinazione, un morboso incubo ad occhi aperti, per via di uno stile grafico che mescola l'iconografia manga e anime di un certo livello (come i titoli e gli ideogrammi a schermo intero stile Neon Genesis Evangelion) e una certa filmografia pulp (su tutti Kill Bill di Quentin Tarantino).

Purtroppo avevo giudicato molto male questo gioco, quando uscì. Ho avuto troppa fretta di liquidarlo come gioco "troppo strano"... oggi, dopo diverse ore di gioco, posso rendermi conto di quanto sono stato superficiale nella mia "valutazione"... tanto che adesso sto cercando la versione GameCube ad un prezzo decente, visto che è la versione migliore, nonchè quella originale, con tempi di caricamento sensibilmente ridotti, una grafica più pulita, nessun rallentamento e, soprattutto con i sottotitoli, dato che a volte è difficile capire cosa dicono alcuni personaggi...

L'altro titolo che sono riuscito a procurarmi, sebbene in versione Platinum, è God of War II.
Ho preso il primo quasi al day one, grazie alla presenza di un sito come Play.com, sito britannico che vende parecchi prodotti multimediali a prezzi concorrenzialissimi, anche appena usciti, altro che i distributori italiani... Addirittura i prezzi di spedizione sono gratuiti: ed è stato uno dei giochi per PS2 che mi ha preso di più. Kratos è cattivo, carismatico e stronzo al punto da farsi amare incondizionatamente, il gioco è spettacolare, cinematografico, drammaticamente epico e talmente difficile, in alcuni punti, da portare alla disperazione il giocatore che, suo malgrado, si ritrova ad imprecare come un dannato, soprattutto nella fase finale...

Ammetto di non averci ancora giocato seriamente, ma ad una prima prova, GoW II si dimostra all'altezza del primo, anzi lo supera per cattiveria e spettacolarità, al punto che in alcuni momenti si resta immobili ad ammirare tutto ciò che ci circonda, come il mare agitato, il cielo carico di nubi e i soldati che si danno battaglia, mentre il Colosso di Rodi furoreggia nel tentativo di ridurci ad una macchia sul pavimento...

Per quanto riguarda l'ambito next-gen, ammetto di essere piuttosto indietro. Della nuova ondata posseggo soltanto il Nintendo Wii, grazie alla mia stupenda fidanzata Laura che me lo regalò in occasione della mia laurea, e francamente non sento affatto la mancanza della PS3, anche se la 360 mi attira un pò...
In ogni caso sono riuscito a mettere le mani su Wii Play, più che altro per avere un secondo Wii-Mote per giocare in due a Rayman Raving Rabbids 2 (delirio!!!) o a Wii Sports per quando organizzerò le serate a tema con gli amici nei prossimi mesi.

Altro gioco per la console Nintendo che sono riuscito ad accaparrarmi è stato Zack & Wiki, interessante ibrido tra puzzle-game e avventura grafica, molto "giapponese" nella sua impostazione, con uno stile che richiama da vicino certi Pachinko che qui in occidente non vedremo mai... la voce della scimmietta Wiki, la stessa di Pikachu a volte è snervante, e i due personaggi non sempre sono simpatici quanto vorrebbero essere, però di certo è un bel gioco che richiede spremuta di meningi e velocità di movimento per essere portato a termine.

Grazie agli Star-points inoltre, ho potuto scaricare dal servizio Virtual Console un titolo mitico, storico e assolutamente seminale nel genere fantascientifico, ovvero il fantastico Metroid per NES. Che dire? Le parole sono inutili: se non avete mai provato questo capolavoro, rimediate subito!

Insomma quest'estate non sono andato in vacanza e i soldi che avrei speso per questo scopo, li ho spesi con gusto per nutrire la mia passione.

La cosa più bella di tutte è stata poter rispolverare vecchie glorie per PC quali Syndicate, Little Big Adventure e i due fenomenali Crusader, per non parlare dell'immenso Gods, degli immortali Bitmap Brothers, che sto giocando proprio in questi giorni.

A proposito, qualcuno sa dirmi come si fa a pigiare il bottone evidenziato in questa immagine?


Sui giochi che ho (ri)scoperto in questi giorni fatti di afa e tedio avrò modo di parlare in modo più approfondito nei prossimi post... restate sintonizzati!!!

Mi auguro che i miei lettori abbiano trascorso una bella estate e colgo l'occasione per augurare a tutti voi un buon autunno (stagione che adoro, soprattutto quando piove e me ne sto rintanato a casa a giocare ai VG o a leggere manga...)

lunedì 25 agosto 2008

L'angolo delle recensioni


Dal 2005 sono iscritto all'interessante portale dei consumatori www.ciao.it.
Si tratta di una interessante community di utenti che possono scrivere opinioni su una vastissima gamma di prodotti di largo consumo, presenti in tutti i negozi d'Italia.

La cosa simpatica è che le opinioni vengono "ricompensate" in base alle letture degli iscritti a Ciao: più utenti ti leggono, ti commentano e soprattutto ti valutano, più soldini guadagni.

Certo se si riesce a tirar su una decina di euro al mese è già tanto, ma la cosa bella è quella di poter esprimere i propri pareri su prodotti, ristoranti, luoghi turistici, videogiochi (eheeheh altrimenti nemmeno starei qui a parlarne no?) e tanto tanto altro.

Inoltre è possibile consultare le opinioni altrui, magari per vedere se un dato oggetto che vogliamo acquistare sia buono o meno.

L'affidabilità del sito è data dal fatto che gli altri utenti danno una valutazione dell'opinione scritta che va da "Fuori Tema" a "Eccellente" (più eccellenti si accumulano, più possibilità ci sono di vincere piccole somme come montepremi qualità).

Spesso uso Ciao per valutare se qualcosa merita l'acquisto o anche per sondare un pò il prezzo migliore presente sulla rete, dato che quasi sempre, assieme all'opinione è possibile consultare una lista di negozi affidabili che vendono quel dato oggetto e poter raffrontare i prezzi (proprio come su Kelkoo.it o su Trovaprezzi.it).

Devo dire che qualche volta son riuscito a beccare qualche bel giocone a prezzi stracciati, dato in promozione su qualche sito o su eBay.it stesso...

Ma veniamo al dunque.

Dal 2005 mi diletto a scrivere recensioni di videogiochi per quasi tutte le piattaforme (tranne le consoles Microsoft dato che non ne ho mai posseduta una): dal Pc al GameCube, dalla Ps2 al Wii.

Quando ho cominciato a tenere questo blog pensavo di riproporre quelle recensioni a poco a poco, dedicando un post per ciascuna, ma dato che si tratta di un lavoraccio (sono al 50% pigro e al 50% impegnato col lavoro...) ho pensato di postare qui un elenco, in ordine cronologico, delle mie recensioni... chissà magari potrebbero servire a qualcuno per decidere di (ri)scoprire qualche titolo.

Vorrei fosse chiaro che non lo faccio per aumentare i guadagni, dato che le letture di utenti non registrati a Ciao non vengono conteggiati ai fini del saldo, ma solo per condividere qualche mio scritto e poterne discutere con coloro i quali vorranno commentare il post.

Ma bando alle ciance ed ecco a voi la lista, spero non vogliate giudicarmi troppo seriamente: lo faccio per passione e, sicuramente, le prime recensioni potrebbero non essere un granchè... ma questo lo lascio dire a voi! Grazie per la pazienza!

* * *

WWE Raw (PC), scritta il 21/11/2005: LINK

Killzone (PS2), scritta il 22/11/2005: LINK

ICO (PS2), scritta il 25/11/2005: LINK

Martian Gothic Unification (PC), scritta il 27/11/2005: LINK

Shadow of Rome (PS2), scritta il 06/01/2006: LINK

Silent Hill 4: The Room (PC), scritta il 07/01/2006: LINK

The Legend of Zelda: The Wind Waker (GC), scritta il 12/01/2006: LINK

Project Zero (PS2), scritta il 15/01/2006: LINK

Amplitude (PS2), scritta il 17/01/2006: LINK

God of War (PS2), scritta il 03/03/2006: LINK

Shadow of the Colossus (PS2), scritta il 14/03/2006: LINK

Big Brain Academy (WII), scritta il 22/11/2007: LINK

Red Steel (WII), scritta il 22/11/2007: LINK

God Hand (PS2), scritta il 05/12/2007: LINK

Naruto: Ultimate Ninja (PS2), scritta il 08/12/2007: LINK

Super Smash Bros. Melee (GC), scritta il 09/12/2007: LINK

TimeSplitters: Future Perfect (PS2), scritta il 22/12/2007: LINK

Rayman Raving Rabbids (PS2), scritta il 07/01/2008: LINK

Sword of the Samurai (aka Kengo: Legacy of the blade) (PS2), scritta il 17/01/2008: LINK

Silent Hill 2 (PC), scritta il 23/01/2008: LINK

Creature Shock (PC), scritta il 28/01/2008: LINK

The Legend of Zelda: Twilight Princess (WII), scritta il 01/02/2008: LINK

Blade Runner (PC), scritta il 08/02/2008: LINK

Shin Megami Tensei: Lucifer's Call (aka Nocturne) (PS2), scritta il 12/02/2008: LINK

Harvest Moon 2: A wonderful Life (GC), scritta il 20/02/2008: LINK

Mercenari, pagati per distruggere (PS2), scritta il 15/03/2008: LINK

Donkey Kong Country (SNES, WII VC), scritta il 17/03/2008: LINK

The Red Star (PS2), scritta il 27/03/2008: LINK

Zone of the Enders (PS2), scritta il 07/04/2008: LINK

Zone of the Enders: the 2nd Runner (PS2), scritta il 13/04/2008: LINK

Gradius V (PS2), scritta il 25/04/2008: LINK

Contra: Shattered Soldier (PS2), scritta il 26/04/2008: LINK

Total Overdose (PS2), scritta il 17/06/2008: LINK

Hitman 2: Silent Assassin (PS2), scritta il 15/07/2008: LINK

Baldur's Gate (PC), scritta il 29/07/2008: LINK

Killer 7 (GC), scritta il 20/08/2008: LINK

Tutto qua. Spero siano di vostro gradimento.

Se volete maggiori informazioni su Ciao o volete un invito per diventarne utenti registrati, non esitate a contattarmi. La mia mail è marcodoria81@yahoo.it

martedì 19 agosto 2008

19 Agosto 2008: * Me felice, un'altra volta ancora!!! *

Oggi sono tornato in quel famigerato posto: il mercatino dell'usato dove tempo fa comprai il mio amatissimo Dreamcast.

Non so ma "la testa mi parlava", come si dice dalle mie parti: avevo la sensazione di doverci andare.
Ed ecco fatto.
Arrivo, do un'occhiata alla sezione videogiochi e cosa mi ti trovo??? Un Super Nintendo!
Sull'etichetta c'era il prezzo: 30 euro, con pad e giochi.

Più in là vedo un Sega Saturn, 40 euro con pad e un gioco. Ma non mi sembra affatto in buone condizioni...

Chiedo alla commessa di ispezionare gli accessori dello SNES ma lei mi chiede di attendere perchè l'addetta al reparto era assente.

Così decido di tornare dopo. Infatti dovevo andare a prendere la mia ragazza per fare una passeggiata insieme.

Le racconto del mercatino e lei mi chiede di portarcela.

Mi fiondo subito alla mensola dei videogiochi dato che qualcuno stava curiosando proprio lì.

Afferro al volo la console Nintendo e chiedo alla tipa di vedere gli accessori.
Lei li cerca un pò tra le cose dietro il bancone.

Devo dire che ancora questi tipi non ci sanno fare molto, come quando comprai il Dreamcast. La signora ci ha messo un pò.

Nel frattempo io ero un pò indeciso sul da farsi. Non tanto per l'acquisto in sè ma per il fatto che ultimamente ho speso davvero un mucchio di soldi (in due settimane ho comprato Zack & Wiki per Wii, Killer 7 per PS2 non trovando ahimè la versione GameCube e il Wii Play).

Però l'illuminazione arriva da Laura, il mio dolce amore che mi dice "Prendilo! Non sai se ti ricapita un'occasione così a questo prezzo".

In effetti con 30 euro mi sarei portato a casa console, due PAD e tre giochi: Aladdin, Yoshi's Island e International Superstar Soccer.

Così mi decido e prendo la console.

Tutto contento, ma anche divorato dai sensi di colpa per avere le mani così bucate (va bè che per ora guadagno bene dato che preparo alcuni ragazzi per sostenere gli esami di recupero di Inglese, ma non esageriamo)...

Ci facciamo il nostro giretto in macchina e quasi mi scordo di avere uno SNES sul sedile posteriore della mia auto.

Con la mia ragazza si chiacchiera del più e del meno ed è così piacevole andare a zonzo con lei che il tempo passa senza rendermene conto.

La riaccompagno a casa e decidiamo di provare assieme il Super Nintendo prima di congedarmi e tornare a casa mia.

Colleghiamo la console ma, con sommo dispiacere, mi accorgo che non si accende.
In effetti l'alimentatore era ingarbugliatissimo, tutto annodato in maniera proprio stretta e così provo a sbrogliare la matassa: E VAI! La console parte.

Facciamo la sintonia dei canali, ma niente da fare: schermata nera.

Ok i contatti devono essere sudici. Mi arrendo, saluto la mia fidanzata e i suoi genitori e mi dirigo a casa.

"Cosa dirò appena entrato?", mi secca beccarmi una ramanzina sulle mie mani irrimediabilmente bucate da parte di mia madre (parla lei che poi quando vuole è più spendacciona di me... e poi non ho così tante passioni da spendere tutto, và...).

Mentre parcheggio l'auto penso la scusa e ne partorisco una perfetta: è il Nintendo di Laura che mi ha chiesto di riparare.

Ma appena entrato, alla fatidica domanda "Cos'è quel sacchetto?" la mia incapacità di mentire, anche se a fin di bene (il mio) vien fuori e dico la verità. Mia madre mi prende un pò in giro, ma finisce lì... anzi si incuriosice, tanto che poco fa si è sincerata se la console funzionava o meno...
Rimango basito...

Pulisco per bene i contatti delle cassette e della console e mi accorgo che la sporcizia che vien via è rossastra, sembra quasi sabbia di mare: ma dove cacchio l'hanno tenuta sta console???

In effetti lo SNES si presenta tutto sommato bene, a parte la grande sporcizia che mi impegno subito a rimuovere con cotone, alcool e bastoncini per le orecchie.

Pulisco per bene tutto, dalla console alle cartucce, passando per i pad.

Uno dei due sembra morsicato, probabilmente l'ex proprietario era uno che si incazzava parecchio giocando, l'altro invece presenta alcuni tratti del filo aperti... ma bene - penso tra me - funzionerà mai 'sto coso?

Con mio sommo gaudio, una volta collegato tutto con la cartuccia di Aladdin inserita, dopo aver trovato il canale, ecco che vedo il gioco in tutto il suo splendore. Però noto che le scritte che accompagnano l'introduzione sono in... TEDESCO!!! Sperando vivamente che sia l'unica cartuccia così mi accingo a pigiare START...

Ma bene, cacchio! Il pad morsicato non sembra rispondere.

Lo cambio con l'altro e noto che va.

Gioco un pò e comincio subito a divertirmi: sapevo che Aladdin fosse un gran bel titolo, ma non lo ricordavo così divertente. Lo provai per PC anni fa, ma credo che quella versione fosse un pò diversa...

Cambio subito con Yoshi's Island: schermata nera.
Estraggo la cartuccia, soffio magico su di essa e sulla console e vai che parte! Certo i tentativi sono stati più di uno, ma ciò che conta è che il gioco è partito.

Provo l'altro pad di nuovo, per scrupolo: a parte Start gli altri tasti vanno... domani lo smonto per vedere se riesco a sistemarlo...

Il gioco è stupendo: baby Mario è pucciosissimo e la grafica mi piace da subito...

Resta International Superstar Soccer da provare, anche se non mi attira più di tanto: in fondo non ho mai amato il calcio.

Però il valore storico di questo titolo è immenso, dato che è il capostipite della saga Konami più amata dagli amanti del pallone e così, per rispetto a ciò che rappresenta, lo metto su.

Schermata nera.

Che palle!

Soffio.

Niente.

Tiro via la cassetta e la rimetto.

Niente.

Comincia a gorgogliare un'imprecazione dallo sterno.

Rimetto nuovamente la cassetta.

Partito!

Provo un pò il gioco: nel giro di pochi minuti il Brasile mi fa goal. I miei giocatori passano sempre la palla, anzi la regalano all'avversario: che gioco di merda - penso.

Ma si va bene così, in fondo il calcio io lo odio... ma domani riprovo a giocarci... magari abbasso la difficoltà...

Lo desideravo tanto lo SNES, magari non come il Megadrive che ho preso poco tempo fa, ma ricordo che andavo sempre dal mio grandissimo amico Riccardo a giocarci. Lui aveva titoli fighissimi tipo Donkey Kong Country e Super Street Fighter II (mi massacrava sempre, era imbattibile con Vega!) e poi ricordo l'epoca in cui uscì in Italia. La pubblicità in TV mi faceva sbavare di brutto...

E ora, per un pò basta acquisti... mi godo quello che ho e basta! Devo finire una marea di giochi. Sisi... basta...




Tanto lo so che prima o poi ci torno per quel Saturn....