sabato 6 novembre 2010

Haikyo*



Guardandomi in giro per casa mia, mi ritrovo circondato dai gloriosi anni '90: riviste di videogiochi come The Games Machine, numeri sparsi qua e là, vecchie inserzioni pubblicitarie di titoli, molti dei quali ormai finiti nel dimenticatoio da tempo...


Strani anni, furono quelli per me: la transizione dall'infanzia all'adolescenza fu traumatica e dolorosa, con un HellCiccio sempre meno socievole e sicuro di sé... ma questa è un'altra storia...

Tuttavia quelli furono i gloriosi anni della LucasArts. Per me i '90 (dalla seconda metà in poi, soprattutto), furono gli anni delle avventure grafiche, per cui andavo matto!


Ricordo le edizioni in "digipack" delle avventure Lucas, quelle economiche, edite dalla ormai defunta C.T.O., ma anche le uniche alla mia portata, ricordo l'emozione del mio primo acquisto, ovvero Sam & Max: Hit The Road, seguito da poco tempo da Day of The Tentacle e Monkey Island 2.


Poi uscì una sbavosissima anteprima di Full Throttle, proprio su TGM e ricordo che impazzii, non vedevo l'ora di averlo! Dovevo averlo! La colonna sonora heavy metal, i motociclisti! Non potevo più aspettare.


Appena uscito, un amico più fortunato di me (suo padre aveva un pozzo di soldi!) lo ebbe all'uscita, con tanto di box cartonato. Rimasi sbalordito dal gioco! La grafica! L'atmosfera! Il sonoro! 


Dovetti accontentarmi della versione C.T.O. economica che, come potete vedere nell'album della mia collezione, custodisco ancora gelosamente assieme ad altri bellissimi giochi usciti in questa collana...

Quello fu il periodo della moto: dopo tanto lottare, convinsi mio padre a comprarmi una due ruote. Dovetti accontentarmi, nuovamente... ebbi una Aprilia Classic di terza mano, con sole tre marce, rumorosissima e piena di magagne, ma che amai alla follia, unica compagna di mille avventure e (dis)avventure (ma anche questa è un'altra storia!)


Ce l'avevo da pochissimi giorni e avevo una paura matta ad andare fuori dal cortile di casa... guardare Ben Whatsisname sgommare, saltare, fare le "curve con le orecchie a terra" mi scatenava una grande invidia ma anche una grande ansia... i primi giorni di moto furono tremendi, per quanto ero spaventato, ma alla fine per fortuna non ho mai avuto nessun problema, tranne una caduta durante la fase di apprendimento e una volta che mi scivolò giù da ferma a causa di un mucchietto di sabbia... (per non parlare del prode Riccardo, grande amico mio, che cadde come un pirla abbozzandomi la tanica!)


Quelli erano gli anni in cui fantasticavo su come potesse essere la redazza dei mitici Bovas & Company... come doveva essere lavorare a fianco del Paolone o di MA, o del Raffo...


Era bello anche cercare di immaginare come fosse lavorare alla CTO, avere a che fare con quei gioielli di capolavori che poi allietavano i miei pomeriggi di studente poco impegnato (e molto pigro, ma molto furbo...).


Oggi tutto questo è storia. E' passato. La CTO non esiste più, TGM non è più lo stesso... solo rovine polverose di riviste, recensioni, caratteri e parole e frasi e paragrafi di banfe carismatiche (mitico il Bossetti!), uffici forse deserti o forse riconvertiti in qualche agenzia assicurativa o chissà cos'altro...


Ripensare a quegli anni mi mette dentro malinconia e tristezza: la magia non c'è più, sono cambiate moltissime cose, è sopraggiunto internet, le informazioni girano più velocemente, ma si è perso quell'alone di mistero, quell'area una volta riservata all'immaginazione.


Begli anni.






* Haikyo dal Giapponese = "rovine", "abbandonare"

E a proposito di Haikyo, vi suggerisco di dare un'occhiata qua: http://www.wordpress.tokyotimes.org/

Il termine haikyo, infatti, si può collegare con la pratica della "urban exploration", ovvero andare in giro per case abbandonate e scattare foto. Il blog che vi ho linkato è uno dei tanti che tratta questo argomento... ed è molto affascinante!

7 commenti:

Aripug ha detto...

Davvero piacevole da leggere questo post...anche perchè ho molti dei tuoi stessi ricordi e sensazioni...
Grande Hell ;)

Ran - らん ha detto...

Bellissimo post ... nostalgico e condivisibile un pò da tutti che hanno provato le tue stesse emozioni ... :D grande Marco !!

Emix ha detto...

Vero Marco, erano anni diversi e ci crogiolavamo nella nostra passione in modo diverso, con la fantasia pronta e allenata a colmare il gap con la realtà, e ancora in grado di stupirci.
Bellissimo post, bravo.

Devo a tutti i costi rintracciare il Raffo e intervistarlo, diavolo!

Ran - らん ha detto...

Lo trovi su facebook, è anche tra i miei amici ...

Antonio D'Astoli ha detto...

Alcune negozi le vendono ancora quelle bellissime edizioni cartonate! Comunque condivido il messaggio: con la tempesta di informazioni della rete ormai non c'è più gusto nemmeno ad andare nei negozi e lasciarsi sorprendere da qualche gioco mai sentito. E' proprio vero che più si conosce meno ci si diverte, come diceva qualcuno...

HellCiccio ha detto...

Grazie mille per i commenti, ragazzi! Ma Antonio come mai hai chiuso Mondo Platform???

Antonio D'Astoli ha detto...

Eheh tranquillo Hell, tra poco riaprirà nuovamente, solo che non volevo limitarmi ai soli videogiochi ma aggiungere anche fumetti. Già per me è una crisi tenere in vita 1 blog, figuriamoci 3! Un caro saluto, ti farò avere presto mie notizie ;)