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domenica 2 agosto 2020

Ritornando... ancora una volta

Giochi ai tempi della pandemia

Ci eravamo lasciati, qualche tempo fa con la promessa che avrei ripreso a scrivere regolarmente su My Games Corner. Era il 7 gennaio e vi avevo appena raccontato della mia bellissima esperienza con la serie di Monkey Island.

La nostra ninja cresce!
Poi, come sapete tutti, siamo stati colpiti dalla pandemia, il COVID 19 ha cambiato un po' tutte le carte in tavola e, tra l'ansia per il futuro, il dover gestire il tanto tempo in casa di nostra figlia, abituata com'era ad andare all'asilo fin da piccolissima, ad andare a danza e, in generale, a passare tanto tempo con i suoi compagnetti e amici, il tempo, ma soprattutto lo spirito, per tornare qui erano veramente pochi. Tra una costruzione Lego, un piccolo esperimento di scienza e le prime "lezioni di skate" in soggiorno, la maggior parte del tempo è stata dedicata alla nostra piccola ninja!

Eppure, personalmente, il lockdown ha cambiato pochissimo le mie abitudini personali. Lavoro da casa da tantissimo tempo, lo smart working è sempre stata la mia filosofia lavorativa e, soprattutto, sono una persona che non ama tanto uscire fuori, se non per delle passeggiate in solitaria e tendo naturalmente a limitare al minimo i contatti sociali al di fuori della ristrettissima cerchia di familiari e amici (inclusi quelli "virtuali").

In ogni caso, la voce interiore si è un po' assopita e, alla fine, non ho potuto onorare quell'impegno che l'entusiasmo e l'amore ritrovato per il videogioco mi avevano spinto a prendermi qualche post fa.

Ma sono qui, ancora qui, cercando di tenere accesa quella fiammella in qualsiasi modo.

Dal punto di vista videogiocoso, non me ne sono stato certo con le mani in mano: innanzitutto ho recuperato un fantastico Neo-Geo Mini, di cui voglio parlarvi più avanti in modo più approfondito, ma, soprattutto, ho trovato il tempo per assemblare un nuovo PC da gaming, in vista del tanto da me atteso Cyberpunk 2077.

Il PC da lavoro ormai aveva bisogno di essere messo a riposo, non ne poteva più, il precedente PC da gaming, invece, iniziava a dare i primi segni di fatica con i giochi più recenti, pertanto ho convertito il mio vecchio e amato Ninja in workstation, assemblando un nuovo computer decisamente più performante, grazie ai consigli del mitico KingpinZero, da tempo mio mentore e guru per quanto riguarda il PC gaming!

Non avendo un giga-budget a disposizione, ho dovuto fare qualche piccolo compromesso, prendendo una CPU sicuramente interessante ma di certo non top-di-gamma, ovvero una Intel 9400f che spero di poter sostituire più avanti con una 9900k, ma ho puntato su una RAM veloce e una buona VGA. Inizialmente ho preso una RTX 2060 Super della Asus, ma a causa di un difetto di dissipazione, l'ho recentemente sostituita con una RTX 2070 Super OC Windforce della Gigabyte, con pochissimo in più.

Al sistema ho potuto associare un monitor LG da 27" IPS da 144 Hz, con 1 ms di latenza e compatibile con G-Sync, perché per una volta, voglio godermi il più possibile la mia passione, considerato anche che sono tornato da tempo al PC come piattaforma principale e di riferimento.

Ben ritrovato Geralt!
Dopo una marea di vicissitudini, sono riuscito a giocarmi The Witcher 3 senza intoppi. Alla sua uscita, alcune situazioni davvero poco piacevoli (tra cui uno smarrimento alquanto sospetto del pacco contenente la mia Collector's Edition per PC da parte del corriere) mi costrinsero ad abbandonare prematuramente la run. Per molti anni, purtroppo ho associato questo gioco (fun fact: ho assemblato il vecchio ninja per lui) ad alcuni ricordi non proprio belli e me ne sono tenuto un po' alla larga.

Finalmente, sono riuscito a superare questa idiosincrasia e, dopo 5 anni, ho potuto fare la mia blind run a The Witcher 3, godendomi la campagna principale (ho scelto di abbandonare il vecchio save da 46 ore e ricominciare da capo) e la prima delle due espansioni, Heart of Stone, che in alcuni passaggi mi è piaciuta ancora di più rispetto al favoloso gioco base.

126 fps di pura giuoia!
Anche alle vicende digitali di Geralt di Rivia voglio dedicare un post a parte, ma posso dirvi che, complice la serie arrivata su Netflix (che ho adorato), non solo ho ripreso il gioco e l'ho portato a termine, ma ho anche iniziato a comprare e leggere i libri. Ieri ho terminato il primo, Il guardiano degli Innocenti e ho attaccato subito il secondo, La spada del destino. Ed è stato emozionante rivivere le avventure che avevo già avuto modo di assaggiare con la trilogia del gioco e la serie, ma sulla fonte originale che, inutile dirlo, sto apprezzando molto di più di tutto il resto.

Ho finito l'espansione giusto in tempo per iniziare Death Stranding, preordinato su PC, che sto giocando in questi giorni, prendendo una pausa da Blood & Wine, seconda e ultima espansione del capolavoro di CD Projekt RED che riprenderò subito dopo.

Questa immagine mi dà sempre i brividi
Al momento tutto quello che posso dire sul titolo di Hideo Kojima è che, fin dall'annuncio mi ha dato una certa sensazione, di un qualcosa di importante ed epocale di cui ho voluto subito "sentirmi parte". Per intenderci, è la stessa sensazione che provai nel lontano 2005, quando dopo aver visto delle clip di G@me Network, comprai la Playstation 2 insieme a Metal Gear Solid 3, uscito da pochissimo, titolo che mi "sconvolse davvero", dando di fatto inizio al mio ingresso nel mondo console, nonché il GameCube in edizione Resident Evil 4, probabilmente uno dei miei giochi preferiti di sempre.

Dicevo, Death Stranding mi ha dato da subito quella sensazione, mi ha fatto riprovare delle emozioni che non ricordavo quasi più, pertanto ho deciso che l'avrei giocato al day one su PC, una volta saputo del suo arrivo.

Esplorare e contemplare
Ho da poco superato la decina di ore in game, quindi non posso dire molto, se non che lo sto apprezzando tantissimo e che credo stia confermando in toto le mie sensazioni.
Anche su di lui preferisco dire qualcosa più avanti, a run avanzata o ancora meglio completata.

Queste sono, più o meno, le mie cronache dal lockdown, che spero ci siamo lasciati definitivamente alle spalle. Il videogioco è stato utile anche per andare avanti, cercando piccoli momenti di quasi-spensieratezza, nel vortice di ansia e isolamento che abbiamo vissuto, lontano dalla tristezza per le tantissime vittime, dalla rabbia dettata dall'ignoranza di parte di questo Paese che se ne sbatte delle regole e che nega addirittura l'esistenza di una epidemia che ha portato via tantissimi affetti e distrutto famiglie e aziende.

Perché, a volte, evadere un poco dalla realtà aiuta ad affrontarla meglio.










venerdì 19 dicembre 2014

Vagando - Reprise




Metà anni '90. A quell'epoca ero solito andare a trovare i miei zii materni a Roma, generalmente in prossimità delle feste.
Ed era sempre una festa, dato che si passava il tempo fra cugini a giocare insieme con i Lego, con il Commodore CDTV di mio zio o a passeggiare per le vie della capitale, magari facendo un po' di shopping. E così capitava spesso di andare a visitare svariati negozi di informatica, specialmente in zona Torrino e molti altri, sempre alla ricerca del gioco in offerta da comprare o da scegliere come regalo di Natale.
All'epoca il mio mondo videoludico era tutto incentrato sul PC (come d'altronde mi sta accadendo negli ultimi anni grazie a Steam).

Ricordo con grande nostalgia quei tempi spensierati, tempi a cui risalgono alcuni dei pezzi che amo di più della mia piccola collezione di videogiochi per PC, come Resident Evil 2 o Wing Commander 3, questo in particolare giocato e finito tipo in un giorno sul vecchio computer dello zio, con un'ultima missione che mi lasciò davvero scosso (evito spoiler).

sabato 9 marzo 2013

A volte ritornano...



Al di là del richiamo vagamente inquietante del titolo, stasera sono tornato bambino.
Era un sacco di tempo che non scrivevo sulle pagine di questo blog, vuoi perché gli impegni lavorativi hanno un pò soffocato il bambino che c'è in me, vuoi perché non avevo molto da dire, forse, senza ripetermi e magari quel pochissimo tempo libero l'ho dedicato al gioco vero e proprio piuttosto che condividere qui pensieri, ricordi ed emozioni...

Però stasera sono tornato davvero bambino. Mi sono ritrovato all'improvviso ad avere di nuovo otto anni, a spalancare la bocca meravigliato da un gioco, da un personaggio che, pur di passaggio nella mia vita videoludica, ha sempre rivestito una certa importanza per me, pur, come dicevo, non avendogli mai dedicato tantissimo tempo.
Mi riferisco a Sonic, naturalmente. E stasera, come quando da bambino guardavo meravigliato USA Today o i cataloghi GIG, ho provato quelle sensazioni stupende di tanti tanti anni fa.

Trovandomi una copia extra di Dead Island GOTY riscattabile su Steam, vinta su Raptr, la scambio con il mitico Neo-Geo, in arte Alberto Semprini, autore del Canale Shion su Youtube, che mi da una key di Sonic & All-Stars Racing Transformed, gioco di cui avevo proprio sentito parlare su uno dei suoi ottimi video.

Ebbene è stato amore a prima vista. Non appena sono riuscito a mappare correttamente i tasti del mio pad, mi sono fiondato sul gioco ed è stata quasi un'ora e mezza di ritorno al passato.
Mi sono ritrovato sul cabinato di Outrun, mi sono ritrovato a ridere come un matto come su Mario Kart, ho rivisto gli eroi videoludici della mia infanzia correre assieme a me.

Che poi questo Sonic Racing è qualcosa di spettacolare sotto tutti i punti di vista: graficamente da urlo, con quei veicoli che si trasformano in motoscafi o aerei, con quelle mappe prese da altri giochi Sega, come Panzer Dragoon Orta e Afterburner (una delle piste concettualmente più belle che abbia mai avuto il piacere di percorrere!), con una giocabilità tarata alla perfezione (occhio che serve il pad con due stick analogici, altrimenti si perde metà del divertimento) e una colonna sonora che richiama tutte le glorie vecchie e nuove di casa Sega.

Era dai tempi di Sonic Adventure su Dreamcast (che ho recuperato molto dopo la sua uscita naturale) che non spalancavo la mascella davanti a cotanta spettacolarità videogiocosa, tipica dell'immaginario connesso al porcospino blu.

E dunque ho avuto nuovamente otto anni, ho scambiato le figurine, o le cassettine con un compagno di giochi, mi sono stupito e meravigliato dai colori, i suoni... ho risentito la magia.

In questi ultimi tempi ho ripreso a giocare, grazie a Steam, ma avevo perso del tutto la voglia di scrivere, di condividere... eppure stasera ho come ritrovato un piccolo pezzo di me stesso. L'ho fatto grazie ad un videogioco, potrebbe apparire strano o ridicolo, ma è così.

Dopo essermi un pò incazzato con Sega negli ultimi giorni, a causa del pessimo netcode di Outrun 2006 Coast 2 Coast (provato con Tunngle, ma lagga abbestia) e per l'impossibilità di usufruire del multiplayer con Sega Rally Revo su PC, data la soppressione del servizio Sega Pass, stasera ho ritrovato anche lei... meravigliosa compagna di giochi del passato. Nome leggendario (anche se oggettivamente un pò ridicolo) a cui associo emozioni stupende e ricordi meno piacevoli (l'impossibilità di avere una console da ragazzino, che i miei non volevano).

Stasera Sega mi ha stupito di nuovo e poco importa che manchi Ryo Hazuki tra i personaggi selezionabili... tanto arriverà con un DLC, gnègnè!

Poi sui DLC dirò la mia, ma non adesso. Ora sono troppo estasiato da questo gioco!

Grazie Neo-Geo e grazie anche a te SEGA!

domenica 29 gennaio 2012

Ancora una volta sulla breccia...



Quando la sfiga si accanisce su di te, non puoi fare altro che trarre un respiro profondo e attendere che passi... sempre meglio che darsi all'incazzatura e buttare tutto dalla finestra...

Dopo settimane di attesa, subito dopo le feste, finalmente entro in possesso di una scheda video fatta per poter giocare sul mio PC in modo decente... ovvero una Sapphire HD 6850, consigliatami caldamente in quel di Ludomedia, il social network tutto italiano dedicato ai videogamers grandi e piccini...

Tutto contento la installo, ma qualcosa va storto e la scheda madre ci lascia le penne... almeno così credevo: mi rassegno e porto il PC presso il negozio di informatica di fiducia, accanto al mio ufficio, rassegnato al fatto di dover comprare una nuova motherboard e rimpiazzare le ram e l'alimentatore.

Dopo una decina di giorni, invece, mi ritrovo con il mio computer nuovamente funzionante (la scheda era andata in protezione e nonostante i miei tentativi di rianimazione, non ero riuscito a far niente) e la 6850 installata con soddisfazione!

Così rieccomi connesso col mondo!

Ad eccezione delle connessioni dal mio BlackBerry e dal pc dell'ufficio, sono rimasto praticamente "isolato" dalle mie piattaforme ludiche / social preferite.

Nonostante lo sconforto, sono riuscito ad occupare il tempo libero con l'immenso Xenoblade Chronicles, l'unico titolo in sei anni che mi ha fatto accendere la Wii praticamente ogni giorno durante le feste e che ancora oggi mi vede impegnato durante i week-end...
Giunto a quasi 45 ore di gameplay, non posso che ritenermi innamorato di questo J-Rpg che a mio avviso ha riportato il genere ai fasti di un tempo, pur inserendo delle innovazioni nel gameplay quantomeno interessanti.

Il battle system all'inizio mi ha spiazzato: gli attacchi automatici, alternati alla scelta di particolari tecniche applicabili in punti specifici del nemico (alle spalle, di fianco, ecc...) rendono il gioco un ibrido tra un action a la Tales of e i più canonici giochi a turni.
Una delle cose migliori di Xenoblade, a mio avviso, è poi la scelta di eliminare gli incontri casuali lasciando al giocatore la scelta di attaccare o meno un dato nemico (eccezion fatta con alcuni mostri particolarmente aggressivi che attaccheranno a vista, o sentendo rumori o quando si usano tecniche magiche).

Altro punto a favore, a mio avviso, è il livello di difficoltà impegnativo al punto giusto, raramente frustrante, ma che comunque richiede un certo impegno da parte del giocatore per riuscire a proseguire nel gioco.

Le sub-quest sono tantissime e, anche se si dividono in certo numero di categorie, raramente mi stanno portando a noia, anche se spesso bisogna davvero viaggiare tanto prima di poter completare alcune missioni (specie quelle di ricerca).
Interessante le cacce ai mostri, che mi hanno un pò ricordato Monster Hunter.

Al momento mi fermo qui, dato che nonostante l'abbondante numero di ore, non sono poi andato molto avanti nella storia, essendo giunto da poco ad Alcamoth, la città degli Haientia.

Più avanti spenderò qualche parola in più su Xenoblade.

Altro gioco che mi sta tenendo impegnato è Persona 3 FES, che mi porto avanti saltuariamente dalla fine dell'estate. Per un motivo o per un altro non riesco a giocarci troppo assiduamente, ciononostante il gioco riesce a coinvolgermi ad ogni sessione.

Come ogni buon Shin Megami Tensei, P3FES si dimostra un titolo molto impegnativo, con un battle system che non perdona: molto spesso, specialmente man mano che si progredisce lungo il Tartarus, la misteriosa torre che appare ogni notte in quell'ora fantasma tra un giorno e l'altro, sbagliare approccio con un nemico significa inevitabilmente giungere al game over.

Un gioco non per tutti, ma che riesce a dare molte soddisfazioni a chi ama la strategia nei giochi di ruolo nipponici, dato che sarà essenziale conoscere bene i nemici e sfruttare al massimo i punti deboli e le combinazioni di tecniche dei vari Persona a disposizione.

Sul fronte PC continuano le mie visite a zombieland, in compagnia degli amici di sempre: le nostre scorribande su Left 4 Dead, interrotte durante le feste per altre priorità e di recente dalla mia assenza forzata dal web, continuano indisturbate, mentre mi avvicino sempre di più al mondo Indie grazie all'Humble Bundle e agli sconti su Steam... ma di questo ne parlerò più approfonditamente in un apposito post...

domenica 19 giugno 2011

Now on Steam



Ciao ragazzi, approfittando della mega offerta di ieri, ho preso Left 4 Dead 2 da Steam, di cui sono un neo utente.

Se volete aggiungermi per qualche partita, il mio ID è HellCiccio.

Devo dire che, superato un certo spaesamento iniziale, l'idea di avere una simil-dashboard su PC con la possibilità di chattare, aggiungere amici, invitarli a sessioni multiplayer mi è piaciuta parecchio.

So che molti utenti non apprezzano molto questa piattaforma e tutto sommato anche io provo un certo piacere nell'avere le copie fisiche dei giochi, ma considerate le mega offerte che quasi tutti i giorni Steam propone all'utenza e la possibilità di giocare on line gratis, a dispetto di altre piattaforme (vedi il Live) ho deciso di farmi l'account e vedere quanto è profonda la tana del bianconiglio.

Proprio oggi ho inaugurato la mia presenza su Steam con una bella cooperativa on line con i mitici Max_Power e AIO del forum di Retrogamer.it.

Se volete unirvi alla festa, non dovete fare altro che contattarmi!

domenica 29 maggio 2011

Di ritorno da Temeria


Approfittando di un'offerta su GOG.com, sitarello interessantissimo dove è possibile comprare giochi in Digital Delivery per PC a prezzi più che appetibili (da circa 4 dollari in su), ho comprato un gioco di cui avevo sempre letto benissimo, ma che per un motivo o per un altro non ho mai pensato di procurarmi.

Si tratta di The Witcher, un bellissimo gdr ad opera dei polacchi CD PROJEKT RED, proprietari tra l'altro dello stesso GOG.
Le gesta di Geralt di Rivia mi hanno impegnato fino ad oggi pomeriggio, facendomi praticamente tralasciare gli altri giochi che avevo cominciato (GTA IV su 360 e Valkyrie Profile 2: Silmeria su PS2).

domenica 3 aprile 2011

Fanatici di Sensible Soccer, leggete qua!



Ho ricevuto un'interessantissima segnalazione dal Retri, utente del forum di Retrogamer e membro della community italiana dedicata al mondo del calcio di Sensible che voglio passarvi immediatamente!

Parte, infatti, la modalità carriera on-line ed ecco le parole del buon Retri:

Brevemente perchè non voglio tediarvi, il progetto nasce diversi anni or sono quando il core group dell'allora sensibleita (http://www.sensibleita.tk) si mise in testa di ricreare l'esperienza videoludica offerta dalle leggendarie "Carriere" di SWOS in chiave multiplayer online grazie ad internet, ai moderni browser ed all'emulatore WinUAE (Ultimate Amiga Emulator for Windows).

In soldoni create una società scegliendone a piacimento nome, stemma, divise e quant'altro (c'è persino un editor per far rivivere i nostri idoli di infanzia in versione calciatorino pixellato), ne allestite la rosa attraverso un calciomercato stile "fantacalcio" (comprendente contratti, prestiti ed aste in tempo reale per accaparrarsi i giocatori, attingendo da un database che comprende oltre 4000 calciatori dettagliatissimi provenienti dai campionati più importanti del mondo ed aggiornati alla stagione 2010/2011) con un'occhio al bilancio societario (con tanto di incassi, perdite, premi per le vittorie, stipendi da pagare, e via discorrendo) per non finire in bancarotta, ne impostate modulo e numeri di maglia (il tutto gestito grazie ad una pannello/pagina web progettato ispirandosi ai menu di Sensible Soccer), e cominciate a giocare Campionato e coppe Online grazie al pacchetto emulatore+gioco+savedisk confezionato ad hoc dallo staff di Sensibleita e facilissimo da usare.

Nel forum comunque è disponibile una spiegazione dettagliata (corredata di immagini) su
come fare cosa e dove, nonostante il pannello manageriale risulti estremamente intuitivo all'atto pratico (specialmente per coloro che all'epoca giocarono le carriere di SWOS).


Che aspettate dunque? Fiondatevi QUI per iniziare! 

mercoledì 9 febbraio 2011

Intervista a Simone "Saimo" Bevilacqua




Gli appassionati di retrogaming avranno senz'altro sentito parlare di BOH, un gioco d'azione che sembra venire direttamente dal 1990, realizzato invece in tempi recentissimi da Simone "Saimo" Bevilacqua, appassionato sviluppatore di videogiochi che ha saputo dimostrare pienamente il suo talento su diverse piattaforme. Ma di questo lascio parlare il diretto interessato!

martedì 25 gennaio 2011

Come fly with me...


Certe memorie si perdono nei meandri della quotidianità.
E' inevitabile: le vicissitudini di tutti i giorni, le preoccupazioni, l'affrontare i piccoli e i grandi problemi che la vita ti mette davanti; e così finisci col dimenticare certe cose, certi sogni, certe idee che ti hanno accompagnato nel tuo cammino di crescita.

Avevo dimenticato del tutto, ad esempio, che da ragazzino volevo diventare un pilota dell'areonautica militare.
Adoravo i caccia, sognavo di sfrecciare nel cielo a bordo di uno di questi mostri volanti e non perdevo occasione per immaginare come doveva essere stare agganciati al seggiolino di un F-14 Tom Cat o di un F-15 Strike Eagle.

Poi, complice la statura al di sopra dei limiti d'ammissione, la miopia e, forse, anche la paura di trasformare un sogno in realtà, lasciai perdere...

giovedì 6 gennaio 2011

Gli acquisti natalizi del 2010...

Le festività 2010 sono state sicuramente poco serene, anche se tutto, per fortuna, si è risolto per il meglio: mia madre ha avuto dei problemi di salute all'inizio piuttosto allarmanti, ma alla fine siamo riusciti a superare il momento e ora lei sta bene.

Sicuramente il tempo per ogni altra cosa si è semplicemente fermato. Avrete notato il post di stand by pubblicato poco prima di Natale...

Dall'altra parte, la fortuna ha sorriso alla mia parte videogamer, dato che grazie ad alcuni buoni spendibili su Amazon.co.uk, sono riuscito ad avere, completamente gratis, Another World 15th Anniversary Edition, per PC, grazie ad una segnalazione di Amiga1200, Star Ocean: The Last Hope, jrp per Xbox360 e Assassin's Creed 2 Game of The Year Edition, sempre per la verde X di casa Microsoft.

lunedì 15 novembre 2010

My (Real) Games Corner - Parte II

Ed eccomi qui a condividere con voi, amici lontani e vicini, un altro pezzo della mia collezione!


Stavolta vi parlo dei primordi dell'HellCiccio appassionato e semi-collezionista di oggi (dico semi, perché mi piace giocare a quel che colleziono, dunque non mi definisco esattamente un purista, come scrivevo tempo fa sul blog di GerrySc0tty...), ovvero della mia collezione di videogiochi per PC...

domenica 14 novembre 2010

Haikyo Pt. II

Le Domeniche di tanti anni fa erano un giorno di festa per un videogiocatore incallito come me.

Da qualche tempo, infatti, nelle edicole spopolava tutta una serie di collane, edite per lo più da Futura Publishing e Jackson Libri, che proponevano a prezzi ridotti una vasta gamma di giochi per Pc.

Inizialmente i titoli proposti uscivano in versione floppy disk.
Ricordo ancora il primo gioco acquistato: un titolo che è rimasto nel cuore, il mio e quello di mio fratello, ovvero Wing Commander.

Un gioco che ho amato e che ho giocato fino in fondo, di cui acquistai avidamente tutto quello che riuscii a reperire (ovvero il 3, il 4, WC Prophecy, Privateer 2 e l'erede spirituale ovvero Starlancer, senza dimenticare la VHS del Film, nella sua edizione cartonata uscita in edicola per la Cecchi Gori...).

Ricordo che vidi la pubblicità in tv: grafica da urlo, solo 19 mila e 900 lire!!! Chiesi il permesso ai miei (ero piccolo) e ottenni il gioco l'indomani, presso una delle edicole più fornite del mio paese.

Da lì in poi si scatenò l'inferno!


sabato 6 novembre 2010

Haikyo*



Guardandomi in giro per casa mia, mi ritrovo circondato dai gloriosi anni '90: riviste di videogiochi come The Games Machine, numeri sparsi qua e là, vecchie inserzioni pubblicitarie di titoli, molti dei quali ormai finiti nel dimenticatoio da tempo...


Strani anni, furono quelli per me: la transizione dall'infanzia all'adolescenza fu traumatica e dolorosa, con un HellCiccio sempre meno socievole e sicuro di sé... ma questa è un'altra storia...

martedì 11 agosto 2009

Il gioco di calcio più bello del mondo



Premetto subito che HellCiccio odia il calcio, tranne quando si parla dei mondiali.

Le partite di campionato mi sono sempre venute a noia, tranne quando erano commentate dalla Gialappa's Band, ai tempi di Mai Dire Gol.

C'è stato, però, un periodo della mia vita in cui, giocando spesso le partitelle a calcio con gli amici di sempre sotto casa, questo gioco non mi stava poi tanto sulle balle...

Da ragazzino, tra una partita al Commodore 64 a Cabal con il mitico Zio Peppino (all'epoca solo Giuseppe) e un giro in bicicletta, ci stava un mega partitone a calcio nel cortile che separava il mio palazzo dal suo.

E allora la sfida era epica: fratelli maggiori contro fratelli minori, squadre schierate, giocatori carichi e via il fischio di inizio.

"Niente bombe!" era ciò che si sentiva poco prima del calcio di inizio ed eccomi tornato con la mente ad un epoca che quasi avevo scordato.
I mitici A.C. Thunders (la nostra squadra, variabile da 5 a 7 giocatori, a seconda di chi era in giro) contro gli F.C. Master (la squadra di mio fratello e del fratello di Giuseppe, Totò).

Aaah che ricordi! Quante litigate per un pallone dentro o no (non c'erano le porte, ma la sagoma disegnata col gesso sul muro, dato il poco spazio a disposizione), quanti momenti indimenticabili (i lisci di un nostro amico che gli valsero il soprannome di "The Liscio King")...

Poi arrivò Sensible Soccer.
La prima volta che lo vidi fu grazie ad un compagno di scuola che mi passò il dischetto per PC.
L'impatto non fu dei migliori: personaggi quasi incontrollabili, difficoltà folle, una marea di partite perse in maniera quasi inevitabile.
Lo odiai.

Poi però, pian piano, ci presi la mano e, poco tempo dopo, gli A.C. Thunders e gli F.C. Master si sfidavano anche sul campo virtuale di questo classico del Sensible Team.

Era una vera figata il poter personalizzare ogni squadra, cambiandone il nome, i colori sociali e l'aspetto dei giocatori, creando il proprio alter-ego pixelloso pronto a fare faville. Strano, perchè quelli che nella realtà erano delle mezze cartucce (io non ero particolarmente bravo a calcio, quindi rientro volentieri nella categoria) nel gioco si rivelavano dei mostri (e qua gongolavo ogni volta che rifilavo una tripletta ad un avversario particolarmente rosicante).

Che meraviglia! Che ricordi fantastici...

E dire che fino a stamattina nemmeno ci pensavo più. Avevo quasi dimenticato quelle estati spensierate, tra la fine degli anni '80 e gli inizi dei '90... quelle partite, quelle risate, le minacce dei vicini di bucarci il pallone quando questo finiva nei loro balconi... le secchiate d'acqua di chi, giustamente, voleva godersi il meritato riposo pomeridiano e, invece, doveva sorbirsi le nostre urla da allenatori navigati.

Poi oggi, leggendo un interessante topic sul Forum di Retrogamer, ad opera di Retri, nel quale elogia la grandezza di Sensible World of Soccer annunciandone l'imminente torneo mondiale Amiga/PC.

Retri è un ottimo giocatore di SWOS, come dimostrano i video linkati nel topic e sono rimasto impressionato dalla passione che lo accende così tanto. Si è addirittura costruito un mega arcade stick per giocare al meglio, andate a dare un'occhiata al thread in questione.

Così, dopo aver letto i suoi post, sento in me la voglia di riprovare, a distanza di quasi sedici anni, l'ebbrezza di una partita al Sensible, così reinstallo DosBox e D-Fend Reloaded sulla partizione Windows XP che ho voluto mantenere proprio per il gaming e ripesco il gioco in questione.

FANTASTICO! La musichetta iniziale mi trascina in un vortice di ricordi.
Rivedere quei nomi, Baggio, Baresi, e tanti altri, mi riporta alla mente alle Notti Magiche di Italia '90, il primo mondiale di calcio visto con cognizione di causa, dato che nell'86 ero troppo piccino per capirci qualcosa.

Certo che sono arrugginito! Le prime partite si concludono sempre zero a zero o, al limite, con la mia sconfitta.
Decido di fare qualche amichevole contro squadre non proprio eccezionali e, pian piano, riprendo confidenza con il sistema di gioco che mi ricorda un pò il Subbuteo, dato che se vai addosso alla palla troppo forte ne perderai subito il controllo.

E così mi ricordo perchè Sensible Soccer è considerato uno dei migliori giochi di calcio di sempre: al di là della grafica spartana, si tratta di un gioco che ancora oggi ha molto da dire, caratterizzato da un gameplay perfetto, difficile da padroneggiare ma che offre una marea di soddisfazioni una volta che si comincia a capire come funziona.

Un gioco davvero basato sull'abilità del giocatore, dalla sua esperienza: pensate, con un solo tasto e i direzionali si riescono a fare cose incredibili, altro che i vari FIFA o PES/Winning Eleven...

E' stato difficile smettere di giocare, soprattutto perchè cominciavo a prenderci troppo gusto, considerato anche che sono riuscito a giocarci su Linux, ormai la piattaforma principale da cui lavoro, accedo ad internet e scrivo qua...

Ed ecco come trascorrerò il tempo libero nei prossimi giorni... mi allenerò a Sensible e poi vedrò di recuperare qualche amico di vecchia data disposto a farsi un bel tuffo nel passato con me...

domenica 11 maggio 2008

Bentornati in un altro mondo!!!


Nel Dicembre del 2006 Another World, meraviglioso titolo per Amiga, Pc e Megadrive, compiva 15 anni: nel 1991 il mondo salutava un capolavoro unico nel suo genere, per stile e capacità di meravigliare il giocatore ad ogni suo passaggio. Per festeggiare questo evento il suo creatore, Eric Chahi ha deciso di pubblicare una stupenda versione High Resolution compatibile con la piattaforma Windows XP!

In contemporanea nasce questo suo sito ufficiale, dove è possibile consultare la sua ludografia oltre che poter scaricare una demo di Another World High Resolution Colector's Edition oppure addirittura comprare la versione completa per l'irrisoria cifra di 7 euro.

Il sito, che adesso è stato completamente tradotto in italiano da Andrea Milana, è raggiungibile a questo indirizzo:

http://www.anotherworld.fr/anotherworld_it/index.htm

Fateci un salto che ne vale davvero la pena!!!

Su Another World avrei mille e mille cose da dire, ma agli occhi di chi ha avuto l'onore di giocarci sembrerebbero cose banali, già pensate, già lette, già sentite. Così preferisco limitarvi a suggerirvi di provare questa demo e, se non avete mai provato prima Another World, sono sicuro che vi innammorerete!!!!