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venerdì 19 dicembre 2014

Vagando - Reprise




Metà anni '90. A quell'epoca ero solito andare a trovare i miei zii materni a Roma, generalmente in prossimità delle feste.
Ed era sempre una festa, dato che si passava il tempo fra cugini a giocare insieme con i Lego, con il Commodore CDTV di mio zio o a passeggiare per le vie della capitale, magari facendo un po' di shopping. E così capitava spesso di andare a visitare svariati negozi di informatica, specialmente in zona Torrino e molti altri, sempre alla ricerca del gioco in offerta da comprare o da scegliere come regalo di Natale.
All'epoca il mio mondo videoludico era tutto incentrato sul PC (come d'altronde mi sta accadendo negli ultimi anni grazie a Steam).

Ricordo con grande nostalgia quei tempi spensierati, tempi a cui risalgono alcuni dei pezzi che amo di più della mia piccola collezione di videogiochi per PC, come Resident Evil 2 o Wing Commander 3, questo in particolare giocato e finito tipo in un giorno sul vecchio computer dello zio, con un'ultima missione che mi lasciò davvero scosso (evito spoiler).

mercoledì 18 novembre 2015

Another (?) Winter



Uno dei temi ricorrenti di questo è blog è il passare inesorabile del tempo.
D'altronde My Games Corner nasce come un piccolo diario sulla nostalgia videoludica e, in questi anni, ho condiviso con voi, forse tediandovi, vari momenti feels e alcune riflessioni sul mondo del videogioco, dal retrogaming al gioco odierno, con un occhio di riguardo verso il passato e su come questo medium ha influenzato la mia o, oserei dire, la nostra adolescenza...

Tempo fa, qualcuno di voi ha commentato il blog definendolo una memory lane e, in effetti, molto spesso le mie elucubrazioni partono proprio da traiettorie di pensiero, appunto, che attraversano gli anni e riportano dalle sabbie del tempo memorie perdute e, spesso sepolte dalla versione adulta di me medesimo...

Siamo alla fine dell'autunno del 2015, fra poco inizierà un nuovo inverno che ancora non annuncia il suo arrivo. Grazie alle giornate tutto sommato miti, ho ripreso un'attività che amavo molto, ovvero fare delle lunghe passeggiate ascoltando della musica con il mio fedele lettore MP4 che ormai mi tiene compagnia da quasi 10 anni...

Tre volte a settimana cammino a passo svelto per oltre 6 km, come allenamento per dimagrire (quando avrò raggiunto un dato peso inizierò proprio a correre), dato che voglio che la mia piccolina che arriverà alle porte del nuovo anno abbia un papà in forma.
A tenermi compagnia durante queste passeggiate Radiogame, di cui sono un grandissimo fan, come ormai sapete bene e che mi manca moltissimo.

In questi giorni si lavora tanto e il tempo da dedicare alle passioni è sempre pochissimo, tra una fugace partita a The Witcher 3 (a cui voglio dedicare un post come si deve appena sarà possibile), una campagna di conquista mondiale a Civilization V, mi sono ritrovato un po' a riflettere su quanto mi mancano le sessioni di gioco intense di qualche tempo fa.

Mi accorgo anche che da un bel po' di tempo, la mia smania per gli acquisti compulsivi si è quasi del tutto esaurita... Capita spesso di passare davanti ai negozi che trattano videogiochi e andare avanti, presi da altre necessità, come gli acquisti in vista dell'arrivo della nostra bambina o delle tante altre incombenze tipiche dell'età adulta.

Però, proprio ieri sera, stavo a rimuginare su quanta roba ho accumulato negli anni... giochi il cui completamento totale richiederebbe forse più tempo di quello che mai avrò... eppure adesso che ho quasi del tutto sistemato casa, sorge in me il desiderio di allestire una buona postazione e di cominciare a sfoltirlo un po' questo backlog... e chissà dedicare a questa cosa una serie di post a tema, il titolo ce l'ho già: Man Vs. Backlog!

Ma di questo, magari ne riparliamo un'altra volta.

Durante le mie passeggiate, tra le fantastiche musiche selezionate da Mario Morandi e i luoghi che ospitavano sale giochi e negozi ormai appartenenti alla sfera dei ricordi, scopro e riscopro emozioni incredibili e il desiderio di tornare a visitare quei luoghi altri, quei mondi alternativi che sono stato per tanto tempo rifugio, teatro di avventure e molto di più.

Vorrei tanto riprendere a scrivere con quel ritmo che ha contraddistinto i primi anni di esistenza di questo blog... rileggere i vostri commenti così positivi e incoraggianti fa bene al cuore.

So che molti di voi vivono una situazione simile alla mia, eternamente divisi fra il devo e il vorrei... ma come riuscire a equilibrare il tutto? 

A ingigantire questa situazione, c'è anche il fatto che ormai tutti gli amici di infanzia, tutte le persone di cui vi ho parlato nel corso di questi anni, con cui ho condiviso la mia crescita personale e l'amore per i videogame, tutti loro ormai vivono lontano, fuori dalla Sicilia o addirittura dall'Italia. L'ultimo ad andare via è il mio amico fraterno Riccardo, che si trasferirà a breve per lavoro.

Passeggiare per le vie del mio paese, rivivere ricordi intensi e sapere che le persone con cui sono cresciute sono lontane, che per rivederle tutte bisogna aspettare le feste o programmare per tanto tempo... tutto questo fa male, anche se fa parte del gioco, del crescere, del diventare grandi.

Eppure, mentre scrivo queste righe, di diventare grande proprio non mi va, non stasera.

È come se la vita stesse prendendo la rincorsa per il grande cambiamento che mi aspetta e, anche se sono felicissimo di quello che sto realizzando, la sensazione di perdere per strada qualcosa è sempre presente e angosciante.

Un po' della magia è andata per sempre e, sebbene sia fisiologico e naturale, una parte di me fatica molto ad accettarlo, quella parte di me che a 34 anni con figlia in arrivo vorrebbe ancora essere un temibile pirata...

E allora che dire? Che pensare? Forse ritagliare un po' di tempo per immergersi nuovamente nel videogioco potrebbe essere d'aiuto? Non saprei, ma voglio scoprirlo. Spero che vorrete farmi compagnia... nel frattempo dico a voi e a me stesso see you space cowboy...


domenica 14 settembre 2008

Odore di pioggia, profumo d'autunno...


Ho sempre adorato i giorni uggiosi, con il cielo carico di nuvole, e poi la pioggia...
L'odore dell'aria quando sta per piovere è qualcosa di indescrivibile, come se fosse carica di promesse, come se con la pioggia dovesse venir giù qualcosa di bello, di atteso o di inaspettato...

I ricordi che associo alla pioggia sono innumerevoli: la mia stanza è praticamente una mansarda e, quindi, le finestre stanno sul tetto, un tetto basso e a spiovente che rende ancora di più la mia stanza un piccolo angolo caldo dove rintanarmi e staccare un pò la spina dal resto del mondo...

E' bellissimo, soprattutto d'inverno, starsene a letto, sotto le coperte a leggere un bel libro o un bel manga, mentre la pioggia scrosciante sul tetto e sulle finestre, pian piano, ti culla e ti sospinge dolcemente nel sonno, oppure nei giorni liberi, starsene a giocare a qualche bell'horror mentre fuori piove a dirotto, così da creare ancora più atmosfera.

Se alle volte la tensione diventa eccessiva, allora è stupendo immergersi in un bel Jrpg, come Tales of Symphonia, mentre fuori il cielo esegue una dolce melodia, dolce e un pò triste, grigia ma nello stesso tempo carica di passione, mentre le gocce, pian piano raggiungono il terreno...

La pioggia mi ricorda tante cose, come quella vacanza a L'Aquila, durata più di un mese, l'Agosto di tanti tanti anni fa: lì pioveva spesso ed era bello passeggiare per la piazza principale e, poi, quando cominciava a piovere, rifugiarsi in quel piccolo bar e approfittare della scarsa affluenza di clienti per giocare a Tekken nella attigua sala giochi...

Oggi è piovuto per la prima volta, chiaro segnale di un'estate ormai del tutto appartenente al passato, mentre l'Autunno pian piano si affaccia con i suoi odori, i suoi colori...

Le nuvole gravide all'orizzonte che, fino a ieri sembravano così lontane, oggi coprono il cielo e riempiono l'aria di quel buon odore di ozono...

Ricordo che da ragazzino in questi giorni piovosi, non potendo uscire in giro con la bici, si restava in casa a giocare al C-64, spesso e volentieri in compagnia di un caro amico, Giuseppe, con cui sono cresciuto e che ancora adesso fa parte della mia più stretta cerchia di amici, assieme a Phil, Piero (ricordate i post su Turrican e Monkey Island?) e pochi altri.

Con Giuseppe si giocava tantissimo sia a casa col C-64 che in sala giochi, dove sperperavamo i nostri pochi dindini per finire In The Hunt, Robocop 2 e una marea di altri titoli che hanno segnato la nostra infanzia.

Ma il nostro gioco preferito, quello su cui ci consumavamo le articolazioni delle dita, era senz'altro Cabal, per C-64: meraviglioso shooter in stile Rambo III (quello mitico da sala giochi, col vecchio John di spalle e il mirino) e Operation Wolf, di cui era una perfetta sintesi.

Giocone del 1988 della TAD Corporation, distribuito nel 1989 da Ocean, giunto alle mie mani attraverso The Hit Squad, Cabal è un dei giochi che ho amato di più nella mia infanzia videoludica.
Il mito del mercenario con i mezzi guanti e la fascia in testa, del guerrigliero in pieno stile Rambo che falcia decine di nemici e abbatte elicotteri con l'inseparabile M-16, portato al successo dai film di Schwarzenegger come Commando, noi ce lo vivevamo sul televisore di casa, sparando come forsennati e canticchiando canzoncine demenziali di nostra invenzione (Peppì... te lo ricordi Ferdinando???).

Quando invece si andava a casa di Giuseppe, col suo mitico C-64 a floppy (il mio andava a cassette) con tanto di monitor Commodore in toni di verde, erano altri giochi che regnavano sovrani: Dig-Dug su tutti, senza scordare Platoon e il mitico Moon Shadow, eccezionale action fantasy dai toni dark.

E l'autunno passava così per noi e la pioggia era sempre foriera di pomeriggi passati a videogiocare insieme.

Con Giuseppe si parla ancora di videogiochi, ogni tanto e qualche volta si gioca assieme a Burnout o al limite Pro Evolution Soccer, però purtroppo, come sempre accade nella vita, ognuno prende le sue strade e, quindi, quella magia di quando eravamo più piccoli si è un pò perduta, anche se l'amicizia resta ancora grande e, per fortuna, ci sono un miliardo di altre cose di cui parlare e da fare, oltre ai videogames... quindi va benissimo così!

Oggi Giuseppe ha fatto una cosa bellissima! Mi ha regalato due cassette del Super Nintendo, che ormai lui tiene da qualche parte nel ripostiglio, avendone perduto totalmente interesse, ovvero Pilot Wings e Killer Instinct.
Avendo saputo della mia rinnovata passione per il retrogaming e di questo blog che tengo con tanto amore e passione, mi ha voluto aiutare ad arricchire la collezione, e io di questo gliene sono estremamente grato. Grazie Peppino!!!

Anche il fatto che oggi è una bella giornata piovosa (bella per me almeno...), mi fa apprezzare ancora di più il gesto di un grande amico che, tra alti e bassi, tra litigate e momenti intensi, rimane uno degli amici migliori, con cui è stato un onore e un piacere crescere!