martedì 18 ottobre 2016

Where's all the magic?







Ti consiglio di ascoltare questo brano durante la lettura dell'articolo.



Immagina.

Siamo agli inizi degli anni '90.
Vivi in un piccolo paese di provincia del sud Italia, un luogo non-luogo dove non c'è molto da fare se non trascorrere il tempo libero in oratorio o in sala giochi.

E su questa seconda sei orientato fin da che hai memoria.
Ricordi ancora le passeggiate con tuo nonno e l'obbligatoria tappa presso la sala accanto alla Società Operaia da lui frequentata, dove ritrovava tutti gli amici pensionati.

E giù di partite a Contra, Baloon Fight e chissà quali altri titoli.

Poi, tornando a casa, si passava dal negozio della GIG per prelevare il nuovo catalogo, ricordi? Le ultime pagine erano dedicate al Sega Master System e al nuovo, incredibile Sega Megadrive! Anche in TV se ne parlava, stavi incollato ore davanti a USA Today per vedere tutte le fantastiche anteprime proposte da Stefano Gallarini e soci.

Crescendo, all'uscita dal catechismo o la domenica, spesso anche bigiando la Messa, con tuo fratello più piccolo andavi in quella scura, fumosa e malfamata sala giochi vicino casa. I tuoi si raccomandavano sempre di evitarla, che spesso la Polizia ci faceva le retate per beccare gli spacciatori (cosa fossero poi le retate, a quell'epoca mica lo sapevi), ma tu ci andavi lo stesso perché era la sala più fornita del tuo paese, quella con tutti i giochi fighi su cui passavi ore. VendettaRobocop 2, Heaten Barrel, il gioco della WWF con Hulk Hogan, Boot Camp che ci giocavano sempre i più grandi e poi quell'altro gioco in cui stavi in un carrello da miniera, stile Indiana Jones e dovevi sparare ai pipistrelli e ad altri nemici con l'arma che impugnavi davvero, mentre la cabina-carrello vibrava a ogni curva, a ogni scossone nel gioco.

Passa il tempo, la domenica diventa anche momento di ricerca, appassionata, delle cassette Edigamma, Logica 2000 e le altre ditte che vendevano attraverso il canale di distribuzione dei giornalai, tutti quei giochi dai nomi strambi che poi scoprirai essere bootleg, ossia versioni piratate di giochi commerciali venduti a prezzo pieno. Ma eri piccolo, avevi pochi soldi e non avevi idea della cosa, quindi quelle 3.000 o 4.000 lire le spendevi volentieri per avere cassette piene di giochi, come Fonda La Città (Sim City) o Cannoni Pronti (Artillery Duel).

Ti piacevano così tanto quei giochi, che con il tuo compagno di banco delle elementari, disegnavi un giornalino in cui li recensivi e, dato che non avevi modo di includere fotografie, ti dedicavi al disegno, riproducendo a modo tuo le schermate di gioco.

E quante partite al Commodore 64 e all'Atari 2600 con i tuoi amici e vicini di casa. Se pioveva o faceva troppo caldo per andare in cortile a giocare a calcio o ai pirati, ecco che ci si radunava in casa tua o degli amici, con pane, Nutella, succhi di frutta e quel nuovo livello di Moon Shadow da superare o il punteggio di River Raid da battere.

Erano anni spensierati, quasi magici.

Qualche anno dopo, il CD-Rom fece ingresso in casa in maniera roboante: quelle meravigliose avventure grafiche della Lucas, come Day of the Tentacle, Sam & Max o Need For Speed Hot Pursuit.

Era incredibile! Quella grafica così dettagliata, sembrava quasi di vivere in un cartoon o in un film come con Wing Commander IV.

E ti ricordi la grafica prerenderizzata di Creature Shock? Hai letto la recensione in un vecchio Computer Magazine e te ne innamorasti. Quando finalmente hai potuto comprarlo (20.000 lire presso un grosso negozio di computer vicino al liceo, quante prime ore saltate per andare a vedere gli  ultimi arrivi!) è stato un tripudio di mappe disegnate a mano e imprecazioni!

Gli anni passavano e, tra un numero 100 di The Games Machine letteralmente consumato e tutti i numeri di Giochi per il mio Computer (che figata che allegavano sempre un gioco completo, il primo che hai preso è stato Tequila & Boom Boom), il tempo passava inesorabile. Dalle elementari dei primi novanta, al periodo burrascoso delle medie, tutto bulli e isolamento, passando per il liceo... i giochi scandivano il tempo, erano il momento tanto atteso della giornata, dopo i compiti (qualche volta anche prima), le nottate davanti a quel livello così difficile di Starcraft, le prime partite in LAN con il computer di papà... e poi le riviste in edicola con lo shareware... i tornei a PC Calcio...

L'università fu uno dei periodi più felici, eri più socievole e ti sei fatto nuovi amici, ma non hai dimenticato la tua passione.

In questi tempi ti dedichi, quando puoi, a Silent Hill 2 (pazzesca la versione PC) e rivivi quelle sensazioni di angoscia e tristezza che hai vissuto anni addietro, durante il liceo, quando prima tua madre e poi tuo padre si ammalarono e facevi la spola casa-ospedale. In SH2 ci sono momenti in cui provi quella sensazione di tristezza, di cupa malinconia e senso di colpa, anche se a differenza di James, anni dopo capirai che niente di tutto quello che hai vissuto è stata colpa tua.

Primi amori, prime cocenti delusioni, si torna a videogiocare a piena potenza fra il 2004 e il 2005, quando, dopo aver terminato una storia travagliata e di cui non serbi alcun ricordo positivo, decidi di recuperare tutte quelle console che negli anni non hai potuto o voluto avere, da una parte perché i tuoi non erano d'accordo, dall'altra perché nel tempo sei diventato un convinto giocatore PC. E così nel giro di poco tempo, all'alba di una nuova storia con quella che oggi è tua moglie e la madre di tua figlia, recuperi quasi tutte le console che desideravi: Playstation 2, GameCube e poi Dreamcast, le 8 e 16 bit Nintendo e Sega...

Nel 2008 apri questo blog, ispirato dalla meravigliosa community di Retrogamer.it e dall'ascolto del podcast Radiogame che ti farà compagnia per tanto tempo e continua a farlo.
Sempre qui racconterai di te, delle tue (ri)scoperte videoludiche e pian piano ricostruirai una memory lane che ogni tanto ami ripercorrere per rivivere quei momenti magici.

Magia, appunto.

Ma dove è finita?

C'è ancora?

Si è spenta o, come brace, arde lentamente sotto le ceneri?

Il tempo non è dalla tua parte. Le priorità della vita ti lasciano ben poco tempo per coltivare la tua passione più longeva, eppure senti che c'è ancora.

Magari i titoli di ultima generazione riescono a divertirti, qualche volta anche a emozionarti (vedi Dark Souls), ma sono le cose che hai lasciato indietro o che credevi di aver lasciato indietro che continuano a farti emozionare...

Di recente stai cercando di recuperare un po' di titoli lasciati indietro, magari sfoltire il backlog... adesso ci stai provando con Persona 3 FES... e tutta la magia che credevi persa sta ancora lì, in quell'ora rubata al sonno la sera, o in pausa pranzo, aspettando Laura e Penny tornare dal lavoro e dal nido, rispettivamente, mentre ti ritrovi spesso a riascoltare i classici del passato e rivivere un attimo l'ebbrezza di quei mondi altri che non erano solo puntolini luminosi in uno schermo, ma erano realtà alternative fantastiche in cui rifugiarsi quando il mondo reale era troppo da sopportare...

La magia c'è, anche se non si vede sempre.

E puoi sperare solo che non vada via.

O forse puoi solo lottare per fare in modo che non accada.

See you space cowboy.

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