venerdì 2 aprile 2010
Ho vinto il contest indetto da Gerry Scotty!!!
Per festeggiare le 3000 visite al suo gran bel blog, il buon Gerry Scotty ha indotto un contest, al termine del quale avrebbe scelto la recensione migliore inviatagli dai lettori, decretandone la vittoria e assegnando un premio al suo autore, ovvero un gioco a scelta tra tre titoli diversi.
Ebbene, con la mia recensione su Silent Hill 2 (PC), sono stato dichiarato il vincitore! Sono molto onorato e ringrazio molto il buon Gerry per la scelta.
Qui di seguito il link al suo ottimo blog.
Gerryscotty's collections
domenica 14 marzo 2010
Friends will be friends
Domenica scorsa è venuto a trovarmi Riccardo, un amico di vecchissima data che ho nominato spesso parlando dei miei ricordi videoludici.
Si tratta di uno dei miei migliori amici di sempre, con cui sono praticamente cresciuto, con cui ho condiviso momenti memorabili, che resteranno incisi nel profondo e che nulla potrà mai alterare.
Tra un caffè e una chiacchierata sulle strade lavorative intraprese da entrambi e qualche divagazione sul passato, dato che ultimamente, purtroppo, ci eravamo persi un pò di vista, presi come siamo dalle nostre vite da adulti.
Poi, però, i ragazzini intrappolati dentro di noi hanno deciso di riemergere con prepotenza: mostrandogli la casa dove mi sono trasferito (ancora non c'era stata l'occasione di farlo), ci siamo soffermati sulla mia collezione di videogiochi e allora non abbiamo potuto fare a meno di mettere su un gioco con cui abbiamo passato ore intere, Donkey Kong Country!
martedì 9 marzo 2010
Sony Playstation 2 compie 10 anni
Con diversi giorni di ritardo, celebro i dieci anni della console che ha segnato il mio ritorno al mondo dei videogiochi, dopo un lunghissimo periodo da utente pc-only.
Era appena finita una storia molto difficile con una ragazza e, per festeggiare la mia ritrovata libertà, decisi di comperarmi una console.
Da lì a breve la passione si riaccese ed eccomi qua a parlare ancora di viggì!
Auguri Ps2 e grazie dei bei momenti che mi hai regalato e continui a regalarmi!
sabato 27 febbraio 2010
E il cielo è sempre più blu...
La primavera è vicina. E' l'aria a dirmelo. Così come i colori del cielo, che si tinge di arancio e porpora sempre più tardi, mentre la campagna si riempie di verde e rosa, quel rosa magnifico della zagara in fiore.
La campagna che attraverso tutti i giorni per lavoro, mentre in ascolto ho sempre qualche episodio di Radiogame o una OST videoludica a caso. Attualmente ascolto spesso l'album Creid di Yasunori Mitsuda, contenente alcuni interessanti arrangiamenti di brani tratti da Xenogears, jrpg per Ps1 che devo ancora giocare...
lunedì 15 febbraio 2010
10.000 volte grazie
10.000 volte grazie ai lettori che in questi (quasi) due anni hanno continuato a visitare le pagine di questo piccolo blog.
10.000 volte grazie a tutti le persone che ho conosciuto grazie alla condivisione delle mie emozioni e dei miei ricordi video ludici.
10.000 volte grazie a tutti i blogger che hanno linkato My Games Corner nei loro rispettivi blog.
10.000 volte grazie a Stefano Gallarini e a Mario Morandi per avermi concesso due interviste piacevolissime.
10.000 volte grazie anche a te che stai leggendo questo post ora!
Non avrei mai immaginato che il piccolo e tutto sommato modesto blog di un retro-nostalgico videogamer di ormai 28 anni avrebbe raggiunto i 10.000 visitatori.
Grazie di cuore.
10.000 volte grazie a tutti le persone che ho conosciuto grazie alla condivisione delle mie emozioni e dei miei ricordi video ludici.
10.000 volte grazie a tutti i blogger che hanno linkato My Games Corner nei loro rispettivi blog.
10.000 volte grazie a Stefano Gallarini e a Mario Morandi per avermi concesso due interviste piacevolissime.
10.000 volte grazie anche a te che stai leggendo questo post ora!
Non avrei mai immaginato che il piccolo e tutto sommato modesto blog di un retro-nostalgico videogamer di ormai 28 anni avrebbe raggiunto i 10.000 visitatori.
Grazie di cuore.
domenica 14 febbraio 2010
In arrivo un nuovo podcast videoludico
E' in arrivo Dream-Cast, un podcast dedicato al mondo dei videogiochi a 360° da un'idea di HellCiccio e con la collaborazione di Ran.
Estendiamo l'invito a partecipare agli altri Pixel Brothers e a chi ha voglia di contribuire alla nascita di questo progetto.
Per informazioni scrivetemi a mgc.hellciccio@gmail.com
mercoledì 10 febbraio 2010
Gerry Scotty's Collections Italia
Cari amici,
vi segnalo un interessantissimo blog a tema videoludico il cui autore, Gerry Scotty mi ha invitato a collaborarvi. Invito che ho accettato volentierissimo!
Dunque correte a dargli una bella lettura!
http://gerryscottyscollections.blogspot.com/
vi segnalo un interessantissimo blog a tema videoludico il cui autore, Gerry Scotty mi ha invitato a collaborarvi. Invito che ho accettato volentierissimo!
Dunque correte a dargli una bella lettura!
http://gerryscottyscollections.blogspot.com/
domenica 7 febbraio 2010
Senza parole... [Pt.II]
Il tempo è sempre più tiranno e, in attesa di poter condividere altre emozioni videoludiche, eccovi l'opening video dell'unico gioco a cui mi sto dedicando alla sera, dopo cena, al posto del solito film.
Da notare la bellezza della colonna sonora.
martedì 19 gennaio 2010
Come ti rovino l'atmosfera
Il salto dalle mie prime console da gioco ad un pc vero e proprio fu un processo lungo, sofferto e segnò uno stacco netto nei primordi della mia storia personale di videogiocatore.
Dall'Atari 2600 e le sue sei cartucce che ormai conoscevo a memoria, al C-64 per poi passare, dopo aver trascorso anni ed anni ad implorare mio padre di darmene uno, magari di quelli vecchi che non usava più in ufficio: fu così che divenni un utente 100% PC.
giovedì 7 gennaio 2010
I Pixel Senza Gloria sono pronti ad invadere il Web!
martedì 5 gennaio 2010
Piccola comunicazione di servizio
Ciao a tutti!
Volevo semplicemente comunicarvi che d'ora in avanti potrete inviare vostri commenti, suggerimenti, critiche e quant'altro al seguente indirizzo email:
mgc.hellciccio@gmail.com
Grazie per l'attenzione!
Volevo semplicemente comunicarvi che d'ora in avanti potrete inviare vostri commenti, suggerimenti, critiche e quant'altro al seguente indirizzo email:
mgc.hellciccio@gmail.com
Grazie per l'attenzione!
giovedì 31 dicembre 2009
Buona fine, buon inizio!
lunedì 28 dicembre 2009
Le Feste passano in fretta...

Il Natale è già schizzato via lontano, segno evidente che la percezione del tempo è cambiata rispetto a tanti anni fa.
Ai tempi della scuola, ricordo che le settimane passavano lentissime, il Sabato pareva non arrivare mai; le feste e le vacanze duravano un'eternità ed era bellissimo crogiolarsi davanti al Commodore 64 o all'Atari 2600, in compagnia degli amici, per provare a finire Turrican 2 o superare il record personale di punti a Vanguard.
Bei tempi.
giovedì 24 dicembre 2009
giovedì 3 dicembre 2009
03/12/1994 - 03/12/2009: PSOne compie 15 anni!
Io sono uno di quelli che l'epoca Playstation l'ha lisciata completamente... purtroppo...
Comunque, oggi Sony Playstation compie 15 anni e, per celebrare l'evento, ecco a voi una Top 10 dedicata ai suoi giochi, presa direttamente da Youtube!
Comunque, oggi Sony Playstation compie 15 anni e, per celebrare l'evento, ecco a voi una Top 10 dedicata ai suoi giochi, presa direttamente da Youtube!
giovedì 26 novembre 2009
Treasure: un tesoro (non troppo) nascosto... [Parte Seconda]

Ed eccoci alla seconda parte di questo post dedicato ai Treasure, magnifica software house che, nata da una costola di Konami, ha deliziato generazioni di videogamers con titoli assolutamente imperdibili, come ho avuto modo di raccontare nella prima parte.
Vi dicevo che il mio primo approccio con Treasure è avvenuto qualche anno fa, quando acquistai Gradius V al modico prezzo di 19 euro e 90 presso un supermercato non troppo lontano da casa mia.
Incoraggiato dalla splendida recensione pubblicata su Retrogamer.it , ho portato a casa questo videogame, ultimo rampollo di una saga che trova le sue origini negli anni '80, in piena era 8 bit con l'epocale Gradius.
Speed Up. Missile. Double. Laser. Option. ?.
Questa sequenza di parole è entrata nella storia dei videogiochi.
Chiunque si sia avvicinato al mondo dei videogiochi tra gli anni '80 e '90 non può non provare una certa emozione leggendole.
Io i favolosi anni '80 li ho vissuti con scarsa cognizione di causa, potendo godere solo del mitico C64 sul quale, completamente ignaro, ho potuto giocare al clone del primo Gradius, pubblicato su una di quelle famigerate cassette pirata che si trovavano in edicola a poche migliaia di lire.
Dunque questa saga entra di prepotenza nella mia vita, portando con essa tutto il mio amore per Treasure, nel lontano 2006, quando inserisco Gradius V nella mia Playstation2, dopo essere tornato da fare la spesa, un giorno qualsiasi di una settimana qualsiasi...
Il primo impatto è devastante: grafica meravigliosa, uno spazio ricco di stelle e galassie nella lontananza, pianeti la cui curvatura fa da sfondo ad epici scontri, tripudio di esplosioni, laser, devastazione cosmica cagionata da un singolo caccia interstellare noto come Vic-Viper.
Dal design tipicamente ottantiano (la carlinga ricorda quella di un F-14 Tomcat incastonata in una sovrastruttura più fururistica), il Vic-Viper è entrato radicalmente nell'immaginario collettivo di tutti gli appassionati di shumps che, due decenni fa, si godevano il blastaggio più frenetico, comodamente seduti nelle loro camerette.
Omaggiato anche dal grandioso Zone of The Enders: The 2nd Runner (Leo pilota un mecha transformer che, guardacaso, ne assume la forma, quando in assetto di volo), il Viper è stato clonato migliaia di volte, ma nessun gioco ha saputo clonarne il carisma.
Carisma che, totalmente intatto, ritroviamo nella quinta iterazione della saga di Konami, che decide di affidarne lo sviluppo proprio a quei geniacci di Treasure.
E questi non si risparmiano affatto: riescono a sviscerare completamente l'Emotion Engine e l'hardware in generale della seconda generazione di console Sony, portando sullo schermo effetti particellari da urlo, grafica nitida e ricca di poligoni, dettagli, elementi in morphing, senza perdere mai nemmeno un frame.
Un lavoro eccelso, quello di Treasure, nel regalarci, forse, il canto del cigno di questa meravigliosa saga e nel colmare in noi anche la sete di un eventuale sesto episodio.
La struttura di gioco, sempre rispettosa delle nobili origini della serie, trasuda lo stile Treasure in ogni fotogramma, lasciando il giocatore assolutamente estasiato nell'esperienza spaziale, totalmente immerso nelle battaglie, assorto completamente nell'abbattere astronavi sempre più grandi, complesse e letali.
Il gioco, poi, è accompagnato da una colonna sonora epica, incalzante, sempre a cavallo tra la space opera e la techno più martellante.
Insomma un capolavoro videoludico a 128 bit che vi consiglio caldamente di recuperare, ormai dovreste trovarlo a prezzi ridicoli (al contrario di altri titoli Treasure...)!
Un anno dopo la pubblicazione di Gradius V, avvenuta nel 2004, esce su Game Boy Advance il sequel ufficiale di Gunstar Heroes, di cui vi ho parlato nella prima parte di questo post, intitolato Gunstar Future Heroes e che ho ricevuto ieri per posta, dopo averlo acquistato dal mitico Kurenai_ del forum di Retrogamer.it.Purtroppo il tempo per provarlo è stato pochissimo e ho potuto giocare solo il primo livello, per giungere al boss che, anche a livello facile, è sempre riuscito a sopraffarmi (di poco, mannaggia!!), però posso dire che l'atmosfera e il feeling del primo gioco, uscito taaaaaaaaaaaaanti anni fa per Megadrive, ci sono tutti e non vedo l'ora di giocarlo con la dovuta dedizione...
Bene, per adesso è tutto... spero di poter giocare presto agli altri titoli Treasure in mio possesso (Gunstar Future Heroes, appunto, Guardian Heroes e Dynamite Headdy) per poter scrivere una eventuale terza parte di questo post in progress.
Nel frattempo ringrazio tutti voi per avermi letto fino a qua!
martedì 17 novembre 2009
Treasure: un tesoro (non troppo) nascosto... [Parte Prima]

I retrogamer più navigati non potranno che avere un brivido al solo suono della parola Treasure.
Il perché è presto detto: si tratta di uno team di sviluppo ormai entrato nella leggenda.
Nato nel 1992 da ex-impiegati della Konami, i Treasure si sono imposti sul mercato videoludico a 16 bit con delle vere e proprie perle, destinate a contribuire alla grandezza della Sega Corporation e alla storia del Megadrive. Si tratta di capolavori come Dynamite Headdy, il rarissimo Alien Soldier e Gunstar Heroes.
Con il succedersi delle generazioni videoludiche, i Treasure hanno dato vita a capolavori del calibro di Radiant Silvergun, Guardian Heroes (Sega Saturn), che poi è stato l'unico vero motivo per cui ho deciso di recuperare a tutti costi la suddetta console a 32 bit,
Ikaruga (Sega Dreamcast, Nintendo GameCube, Xbox Live Arcade), il più recente Gradius V (2004, Sony Playstation 2) e altri titoli per le portatili Nintendo (come Bleach su DS o Guardian Super Heroes per Gameboy Advance).
Il mio primo approccio con Treasure avvenne qualche anno fa, quando trovai al supermercato, in un espositore della Microforum, la quinta iterazione della saga di Gradius, a me nota grazie a qualche clone giocato su Commodore 64, dato che non ebbi la fortuna di possedere il NES, durante il boom dei sistemi a 8 bit.
Ancora una volta devo ringraziare la community e il sito stesso di Retrogamer.it, dato che la recensione del suddetto titolo mi ha fatto conoscere, ed amare, questa software house, di cui ho potuto recuperare il grande Gunstar Heroes, anche se in edizione Classic Collection (assieme ad Altered Beast, Alex Kidd e Flicky's Island) a causa di una scarsissima trasparenza da parte di Mr. Webb di Consolegoods.co.uk (da cui, a questo punto, vi sconsiglio di comperare...).
Ma va bene anche così, in fondo: l'importante è giocare ed amare questo capolavoro immenso (grazie anche al mitico Giulio "Radical Dreamer" Palermo per avermi suggerito l'acquisto di questo gioco) che, tra l'altro ho terminato qualche giorno fa.
Anzi, il termine esatto è "divorato": non mi succedeva da anni di mettermi alla console alle 15.00 del pomeriggio di un Sabato pigro e sonnolento (per una volta senza impegni di lavoro!) e terminare, soddisfatto e appagato, alle 18.30 davanti ai relativi titoli di coda...
Il gioco è qualcosa di indescrivibile: uno shooter d'azione, un pò un ibrido tra un platform e un picchiaduro a scorrimento dove, però si spara e si fanno le prese di judo, Gunstar Heroes è un tripudio di esplosioni, colori, suoni, sensazioni, di fondali in parallasse ricchi di dettagli e suggestioni dettate da un mondo futuristico contaminato, forse, dal fantasy (il primo livello boscoso con tanto di nanetti-folletti che corrono di qua e di là), di musiche incalzanti che scandiscono alla prefezione il ritmo forsennato di gioco.
I power-up sono l'emblema della genialità del titolo e dei suoi autori: si possono portare due tipi di sparo alla volta che, però possono essere combinati tra loro per un effetto ancora più devastante. Ad esempio combinando il laser blu con i proiettili verdi ad inseguimento, si ottiene un fascio che si concentra sul singolo nemico (dopo avegli dato la caccia per lo schermo) fino alla sua disfatta, per poi andare a focalizzari sul bersaglio successivo: geniale!
I boss, tranne qualche piccola eccezione (Green alla fine del gioco, ad esempio che si rivela fin troppo semplice e, se vogliamo, noioso da sconfiggere) sono impegnativi, ma non troppo frustranti: sconfiggerli sarà possibile, una volta compreso il loro punto debole o imparato il loro pattern d'attacco.
Il character design, dal sapore vagamente manganime, è arricchito da sfumature umoristiche (il generale, che ricorda Bison di Street Fighter II è un vero frolloccone!) che rendono il gioco ancora più godibile.
Stupenda poi, verso la fine, la fase a bordo di un'astronave: dichiarazione d'amore, da parte di Treasure, ad un genere che ha decretato la loro fortuna e ha garantito loro un posto d'onore nella storia del medium videoludico.
Un gioco grandioso, insomma, di cui il buon Luca "Tetsuo" "Postinopazzoide" Abiusi ha scritto meglio di quanto abbia fatto io finora. Vi consiglio di leggere la sua recensione e, in generale, tutto Retrogamer.it, un sito completo che farà la gioia di tutti i retrogamers d'Italia!
Vorrei poter dire di aver giocato a molti titoli Treasure ma, purtroppo, non è così.
In attesa di potermi godere a fondo Guardian Heroes, tempo e lavoro permettendo, vi do appuntamento alla seconda parte, dove vi racconterò un pò delle emozioni che mi ha regalato l'immenso Gradius V!
lunedì 2 novembre 2009
Achievement unlocked...

Dopo tantissimo tempo riprendo a scrivere qua, su My Games Corner, che avevo trascurato per una valanga di motivi che non sto a raccontarvi, altrimenti ci vorrebbe un post chilometrico (quelli scritti finora sono niente al confronto...) e dubito che a qualcuno potrebbe interessare...
Torno a scrivere, dicevo e vorrei farlo su una cosa che, nel mio recente videoludico, ha un po' rivoluzionato il mio approccio al medium in questione.
Si perché il sistema degli achievements della Xbox 360, di cui ho già avuto modo di parlare, ultimamente mi ha preso tantissimo, al punto che, per la prima volta nella mia "carriera" di videogiocatore appassionato, sono riuscito a completare un sandbox game al 100%.
Mi riferisco a Saints Row, la risposta di Volition/THQ a Rockstar Games in ambito di free-roaming, non perfettamente riuscito, forse ma senz'altro interessante e divertente, tanto da fare vacillare per qualche secondo il trono tenuto da GTA IV.
Ogniqualvolta sento quel suono e, in alto, vedo apparire la fatidica notifica di "obiettivo sbloccato", dentro di me si innesca un meccanismo di soddisfazione/compiacimento che mi porta a volerne sbloccare ancora, sempre di più, innalzando di fatto la longevità del gioco stesso.
Io che ho sempre dato la precedenza alla trama, tralasciando gli aspetti superflui quali segreti, bonus, ecc..., mi sono fatto trascinare all'interno di questo meccanismo geniale di obiettivi da sbloccare, tanto che mi sta venendo voglia, cosa rarissima per me, di riprendere un gioco per "millarlo", ovvero ottenere i 1000 Gamerpoints e, dunque, sbloccarne tutti gli obiettivi (anche se, ormai, grazie alle espansioni, è sempre più frequente il fatto che i 1000 G diventino effettivamente 1200, 1250): nel mio caso si tratta di quel capolavoro immenso di Bioshock, che sicuramente riprenderò prima o poi per sbloccare gli ultimi tre achiements rimasti in sospeso (raccogliere tutti i dari, dato che il primissimo me lo sono irrimediabilmente perso all'inizio del gioco, terminare il gioco alla difficoltà massima, senza utilizzare le Camere della Vita).
Se, inizialmente, ero piuttosto freddo nei confronti di questa caratteristica della next-gen (anche se primordiali sistemi di obiettivi li troviamo in molti videogiochi del passato, in particolare in Shadow of Rome, per Playstation2, dove detti obiettivi hanno anche dei titoli che ricordano lo stile degli achievements odierni. Qualcosa di simile c'era anche in Total Overdose), adesso quasi non posso farne a meno, anzi ho iniziato ad apprezzarne un effetto collaterale piuttosto positivo: lo stimolo a videogiocare e a divertirsi.
Sono tornato a ridere durante un videogame, anche nei momenti difficoltosi (merito anche della modalità cooperativa e delle belle partite assieme al mio amico Phil) e questo è un bene, perché il rischio è quello di anteporre la vanità dello sfoggio dei punti sulle varie community, a discapito di quello che è più importante: divertirsi, appunto.
Il rovescio della medaglia, purtroppo, è quello che, ultimamente, sto tralasciando i videogiochi delle altre piattaforme. Anzi a volte arrivo a pensare "che peccato che non ci siano gli achievements" (e qua mi salvo in corner, guardacaso, grazie a Sega Megadrive Ultimate Collection che mi consente di giocare ai miei classici preferiti senza usurare la cartuccia originale e, mentre che ci siamo, di sbloccare degli obiettivi!!!).
Al momento la voglia di giocare è tanta, grazie al cielo, ma soprattutto next-gen. Forse perché nel recente passato, ho fatto una bella scorpacciata di classici, ma forse (anzi sicuro) per questo meccanismo strano che si è innescato nell'HellCiccio videogamer...
lunedì 12 ottobre 2009
Siate affamati, siate folli
12/06/2005 - Steve Jobs (Apple, Pixar) agli studenti di Stanford.
Abbiate la pazienza di ascoltare le due parti del suo discorso. Credo ne valga la pena.
Abbiate la pazienza di ascoltare le due parti del suo discorso. Credo ne valga la pena.
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