domenica 12 aprile 2009
venerdì 10 aprile 2009
Sono entrato in un mondo libero...

Citando l'amico Devil's Tear che sul forum di Retrogramer.it mi da il "benvenuto in un mondo libero", annuncio con piacere ed entusiasmo che alla fine, dopo averci pensato su a lungo, ho deciso di passare ad Ubuntu, il famoso sistema operativo Open Source basato su piattaforma Linux.
Questo è il primo post che scrivo dall'ambiente Ubuntu e, devo dire che i due giorni appena passati tra smanettamenti fino alle 6.30 del mattino per configurare la rete wireless hanno dato i loro frutti.
Devo ringraziare di cuore il caro Luca in arte Abulafia, senza il quale non sarei mai riuscito a compiere i primissimi passi.
Certo, come dicevo a lui ieri sera, il primo impatto è stato come rompersi due denti contro il cemento, la prima volta che si va sulla bici, dato che ho combinato una marea di cavolate (sono riuscito pure a far bloccare il sistema a causa di alcuni errori di battitura sul terminale), ma dopo aver installato diverse distro, alla fine eccomi qua.
Devo dire che sono rimasto molto impressionato dalla leggerezza dei programmi e dalla conseguente velocità di caricamento, anche Firefox si avvia in un lampo! Incredibile, dato che sono abiutato ai tempi di Windows XP.
Comunque al momento ho deciso di tenere entrambi i sistemi in parallelo, giusto il tempo di abituarmi a questo nuovo mondo, poi chi vivrà vedrà...
Splinder e censura...
Il mio conterroneo Emix, autore del fenomenale blog Drink! è stato vittima di un episodio di censura ad opera di Splinder, dopo aver segnalato un elaborato tentativo di truffa ai danni degli ignari e inconsapevoli lettori del blog.
Una mandrakata che non ha fatto piacere nè al Mandrake (leggasi mandràche) di turno nè ai gestori di Splinder che, in nome della giustizia mandrachica, hanno ben deciso di eliminare il post.
Ma dato che Emix è uno caparbio, eccoti che ritorna il topic in tutto il suo splendore.
Lo linko direttamente.
Buona lettura!
http://drink.splinder.com/post/20248196/Splinder+mi+ha+censurato.
Una mandrakata che non ha fatto piacere nè al Mandrake (leggasi mandràche) di turno nè ai gestori di Splinder che, in nome della giustizia mandrachica, hanno ben deciso di eliminare il post.
Ma dato che Emix è uno caparbio, eccoti che ritorna il topic in tutto il suo splendore.
Lo linko direttamente.
Buona lettura!
http://drink.splinder.com/post/20248196/Splinder+mi+ha+censurato.
mercoledì 8 aprile 2009
lunedì 6 aprile 2009
Reminiscenze (So familiar and overwhelmingly warm...)
Il 27 Febbraio ho subito un piccolo intervento chirurgico.
Mi perdonerete se non scendo nei dettagli, ma preferisco così...
Ancora oggi ne risento un pochettino, anche se ormai sono quasi del tutto guarito, però le prime due settimane di convalescenza sono state davvero pesanti.
A parte la sosta forzata dal lavoro, il brutto è stato dover stare a letto vista la quasi totale impossibilità a camminare per il dolore e per non far riaprire i punti di sutura.
Dopo la prima settimana passata nel più totale sconforto (tra notti insonni a causa del fastidio e della posizione a pancia in sù a cui non sono abituato, dato che dormo sempre di fianco), la successiva è stata un pò meglio e, approfittando dello stare forzatamente confinato nella mia stanza, ho potuto dedicare più tempo ai videogiochi (sempre finchè riuscivo a stare seduto).
Così, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sono ritrovato a fare 3 ore filate davanti a un gioco, nella fattispecie Fire Emblem Radiant Dawn su Nintendo Wii (andando a rivedere il riepilogo della giornata, restavo sempre stupito delle 3-4 ore passate davanti al gioco, cosa che non avveniva da anni).
Tutto questo mi ha riportato alla mente quando ero piccolo e andavo alle elementari e quando restavo a casa per l'influenza, ammazzando il tempo davanti al mio amato C-64 (quando la febbre lo consentiva...).
Devo ammettere che è stata una sensazione piacevole ricordare quei dolci momenti passati sotto le coperte a giocare a Barbarian o, al limite, a seguire tutti i telefilm della mattina di Italia 1, su tutti le repliche di A-Team e Supercar, o le puntate di Holly & Benji, Bim Bum Bam, il succo di frutta e gli immancabili mottini...
Un mese e mezzo fa, più di 17 anni dopo, ritrovarmi sotto il piumone a leggere manga o sul divano davanti a Gears of War, coccolato un pò da mia madre e un pò dalla mia ragazza, mi ha fatto un pò ritrovare quei momenti spensierati e, forse, mi ha aiutato a sopportare tutti i disagi di un'operazione chirurgica sicuramente non grave, ma non per questo meno fastidiosa in fase di convalescenza...
Comunque ora è tornato quasi tutto alla normalità, lavoro regolarmente e ho ripreso a godermi la mia passione, 30 minuti (di gloria) al massimo alla volta...
Mi perdonerete se non scendo nei dettagli, ma preferisco così...
Ancora oggi ne risento un pochettino, anche se ormai sono quasi del tutto guarito, però le prime due settimane di convalescenza sono state davvero pesanti.
A parte la sosta forzata dal lavoro, il brutto è stato dover stare a letto vista la quasi totale impossibilità a camminare per il dolore e per non far riaprire i punti di sutura.
Dopo la prima settimana passata nel più totale sconforto (tra notti insonni a causa del fastidio e della posizione a pancia in sù a cui non sono abituato, dato che dormo sempre di fianco), la successiva è stata un pò meglio e, approfittando dello stare forzatamente confinato nella mia stanza, ho potuto dedicare più tempo ai videogiochi (sempre finchè riuscivo a stare seduto).
Così, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sono ritrovato a fare 3 ore filate davanti a un gioco, nella fattispecie Fire Emblem Radiant Dawn su Nintendo Wii (andando a rivedere il riepilogo della giornata, restavo sempre stupito delle 3-4 ore passate davanti al gioco, cosa che non avveniva da anni).
Tutto questo mi ha riportato alla mente quando ero piccolo e andavo alle elementari e quando restavo a casa per l'influenza, ammazzando il tempo davanti al mio amato C-64 (quando la febbre lo consentiva...).
Devo ammettere che è stata una sensazione piacevole ricordare quei dolci momenti passati sotto le coperte a giocare a Barbarian o, al limite, a seguire tutti i telefilm della mattina di Italia 1, su tutti le repliche di A-Team e Supercar, o le puntate di Holly & Benji, Bim Bum Bam, il succo di frutta e gli immancabili mottini...
Un mese e mezzo fa, più di 17 anni dopo, ritrovarmi sotto il piumone a leggere manga o sul divano davanti a Gears of War, coccolato un pò da mia madre e un pò dalla mia ragazza, mi ha fatto un pò ritrovare quei momenti spensierati e, forse, mi ha aiutato a sopportare tutti i disagi di un'operazione chirurgica sicuramente non grave, ma non per questo meno fastidiosa in fase di convalescenza...
Comunque ora è tornato quasi tutto alla normalità, lavoro regolarmente e ho ripreso a godermi la mia passione, 30 minuti (di gloria) al massimo alla volta...
venerdì 27 marzo 2009
27 Marzo 2009 * Me ancora una volta felice! *
Il forum di Retrogamer.it è una fonte inesauribile di notizie, informazioni ed elevati scambi di opinione sul fantastico mondo dei videogiochi.Spesso lì dentro mi ritrovo a leggere interventi di alcune leggende italiane del retrogaming come Luca "PostinoPazzoide" Abiusi, o il grande Giulio "Radical Dreamer" Palermo (mio quasi compaesano), restando piacevolmente stupito di quanta passione scorra tra i post di questo meraviglioso forum.
Qualche giorno fa, sul Retrotag, mr. Nicola "Fattanz" Chiappe ha segnalato una succosa offerta su eBay relativa ad un Sega Saturn completo di Arcade Stick e 10 giochi.Così per gioco, dato che era possibile effettuare una proposta d'acquisto, ho provato a contattare il venditore che, meraviglia!, ha accettato!
Così oggi mi ritrovo tra le mani una console meravigliosa di cui, fino ad ora, avevo solo sentito parlare o letto in giro nei forum come quello di Retrogamer.
I giochi sono i seguenti:
- Virtua Fighter
- Virtua Fighter 2
- Sega Rally Championship
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- Daytona Usa
- Panzer Dragoon
- Tomb Raider
- Clockwork Knight
- Darklight Conflict
- Theme Park
- Firestorm Thunderhawk 2
Penso che i titoli si commentino da soli, anche se Clockwork Knight è stata una piacevole sorpresa...
L'arcade stick è qualcosa di stupendo, non so come ho fatto senza fino ad ora... tra l'altro ho avuto una piccola ideuccia per ricreare l'effetto arcade anche in casa... a breve vi aggiornerò!
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All'inizio mi era preso un colpo per il costo della spedizione, dato che il tutto proviene dall'Inghilterra, però poi siamo riusciti a trovare una soluzione grazie a Parcel 2 Go (chiedete sempre questa opzione, veloce ed economica).
L'unica magagnetta è che la batteria della memoria è scarica, quindi, una volta staccata la spina, si perdono data, ora, impostazioni della lingua e salvataggi. Ma niente di grave, domani la sostituisco, dato che si tratta di una pila da orologio...
E' stato davvero favoloso poter giocare a Virtua Fighter 2 nella sua incarnazione più pura, dato che ai tempi ci giocai su PC, o poter ascoltare le musiche di Sega Rally, memore di quelle mitiche ore passate in compagnia di Radiogame...
Che dire? Grazie a tutti gli amici che ho conosciuto grazie a questa passione, grazie al mitico Fattanz per la dritta e grazie a Sega per averci regalato tante emozioni, anche se non è riuscita a farsi ripagare a dovere, purtroppo...
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venerdì 20 marzo 2009
Shock!
Ci sono giorni in cui arrivi a casa col fiatone.
Non hai corso. Nè tantomeno hai sollevato l'universo con un dito.
Semplicemente hai interpretato il tuo ruolo di adulto in un mondo di adulti.
Ti cercano, ti chiamano, ti vogliono, ti contattano e tu stai lì a sentire cosa gli altri hanno da dirti.
Il 90% di quello che ti arriva ad un orecchio bypassa il cervello, uscendo dalla parte opposta mentre tu ti sforzi con tutto te stesso di non perderti nei meandri dei tuoi stessi pensieri.
Quando la giornata è finita, proprio mentre tiri le somme di quello che hai fatto, di quanto hai perso e di quanto hai guadagnato, osservando l'ora ti accorgi che i negozi sono ancora aperti.
E così ti fiondi nel centro commerciale vicino casa, così per vedere se nel cestone delle offerte ci hanno messo dei giochi nuovi.
Sai bene che hai raggiunto il tuo budget per questo mese, ma la curiosità e, forse, l'abitudine è tanta e tale che alla fine, quasi per inerzia, parcheggi la tua bella Citroen C3 nera e ti dirigi verso il settore videogiochi.
Proprio mentre, meccanicamente, cominci a scartare i soliti titoli che stanno lì a fetere da tre mesi perchè non li vuole nessuno, ecco una voce che ti chiama.
"L'appuntamento è confermato per domani?", ti penetra la corteccia cerebrale riportandoti alla realtà.
Ecco che scatta il sorriso di circostanza. "Certo, ci vediamo domani così discutiamo quella cosa!".
Proprio nel momento in cui le ultime onde sonore generate dalla tua bocca sorridente lasciano il tuo spazio aereo, ecco che si sente un bel *DING! Il negozio sta per chiudere!*.
Stanco, lasci andare nel cestone quella copia di Burnout Paradise Ultimate Pack o come diavolo si chiama che oggi il tuo socio si è accaparrato per 5 euro grazie ad un buono e che ti aveva attirato e, lentamente, ti avvii verso l'uscita, il parcheggio e guidi fino a quella riunione che avresti pagato per saltarla.
Torni a casa, mangi un boccone al volo e poi ti siedi al tuo pc portatile, uno dei ricordi più cari di tuo padre, che sai bene di dover rimettere a posto, sostituendo l'hard disk e magari togliendo Windows XP per l'ultima distro di Ubuntu Studio, cosa da cui sei trattenuto al 10% dalla mancanza di tempo e al 90% da una pigrizia cronica che ti fa pesare il culo anche per grattartelo...
E poi che fai? Con la musica in cuffia ti metti a scrivere questa roba, rivolgendoti a te stesso.
HellCiccio, mi sa tanto che hai bisogno di una vacanza...
Non hai corso. Nè tantomeno hai sollevato l'universo con un dito.
Semplicemente hai interpretato il tuo ruolo di adulto in un mondo di adulti.
Ti cercano, ti chiamano, ti vogliono, ti contattano e tu stai lì a sentire cosa gli altri hanno da dirti.
Il 90% di quello che ti arriva ad un orecchio bypassa il cervello, uscendo dalla parte opposta mentre tu ti sforzi con tutto te stesso di non perderti nei meandri dei tuoi stessi pensieri.
Quando la giornata è finita, proprio mentre tiri le somme di quello che hai fatto, di quanto hai perso e di quanto hai guadagnato, osservando l'ora ti accorgi che i negozi sono ancora aperti.
E così ti fiondi nel centro commerciale vicino casa, così per vedere se nel cestone delle offerte ci hanno messo dei giochi nuovi.
Sai bene che hai raggiunto il tuo budget per questo mese, ma la curiosità e, forse, l'abitudine è tanta e tale che alla fine, quasi per inerzia, parcheggi la tua bella Citroen C3 nera e ti dirigi verso il settore videogiochi.
Proprio mentre, meccanicamente, cominci a scartare i soliti titoli che stanno lì a fetere da tre mesi perchè non li vuole nessuno, ecco una voce che ti chiama.
"L'appuntamento è confermato per domani?", ti penetra la corteccia cerebrale riportandoti alla realtà.
Ecco che scatta il sorriso di circostanza. "Certo, ci vediamo domani così discutiamo quella cosa!".
Proprio nel momento in cui le ultime onde sonore generate dalla tua bocca sorridente lasciano il tuo spazio aereo, ecco che si sente un bel *DING! Il negozio sta per chiudere!*.
Stanco, lasci andare nel cestone quella copia di Burnout Paradise Ultimate Pack o come diavolo si chiama che oggi il tuo socio si è accaparrato per 5 euro grazie ad un buono e che ti aveva attirato e, lentamente, ti avvii verso l'uscita, il parcheggio e guidi fino a quella riunione che avresti pagato per saltarla.
Torni a casa, mangi un boccone al volo e poi ti siedi al tuo pc portatile, uno dei ricordi più cari di tuo padre, che sai bene di dover rimettere a posto, sostituendo l'hard disk e magari togliendo Windows XP per l'ultima distro di Ubuntu Studio, cosa da cui sei trattenuto al 10% dalla mancanza di tempo e al 90% da una pigrizia cronica che ti fa pesare il culo anche per grattartelo...
E poi che fai? Con la musica in cuffia ti metti a scrivere questa roba, rivolgendoti a te stesso.
HellCiccio, mi sa tanto che hai bisogno di una vacanza...
domenica 22 febbraio 2009
Rush!
21 giorni senza scrivere nulla.
Tantissimi per me, ma il lavoro lascia sempre meno tempo a disposizione, specie ora che mi sono messo in proprio.
Si perchè da 10 giorni ho iniziato una mia attività, assieme alla mia adorata Laura e al mitico Filippo "Truce Phil", caro amico di vecchia data.
Dunque il tempo libero si riduce notevolmente, come se non bastasse oltre alla mia attività, continuo a svolgere un lavoro part time che mi consente di sbarcare il lunario finchè la mia azienda non decolli come voglio io...
Il tempo per i videogiochi, di conseguenza, si riduce a quella mezz'oretta prima di andare a pranzo o la sera al posto del canonico film in DVD.
Una cosa non cambia, però: la passione e l'amore per questo mondo che mi porto dentro e che mai come oggi è tanto forte!
Come vedete sotto il profilo, attualmente sto giocando a tre titoli contemporaneamente (cosa mai fatta, visto che sono sempre stato abituato a giocare un titolo alla volta), ma visto che il tempo è poco cerco di distribuirlo in più titoli, per godermi al meglio la mia collezione, dato che molti giochi stanno sullo scaffale in attesa di essere provati da tempo ormai.
Dei tre giochi attuali, Bioshock (di cui ho scritto una recensione su Ciao), Fire Emblem Radiant Dawn e Sam & Max Season one avrò modo di parlare su questi lidi... al momento tutto quello che mi vien da dire è VIVA I TELLTALE per aver riportato alla gloria un duo di agenti di polizia freelance di cui sentivo molto la mancanza. Certo lo humor piccato e velatamente polemico nei confronti della attualità statunitense portano Sam & Max più vicini al nostro mondo che a quello astratto e a sè del primo titolo, Hit the Road, cosa che non ho ancora capito se apprezzo o no. Però lo stile, le situazioni e le gag, senza scordare gli exploit di Max mi hanno strappato più di una risata, quindi VIVA I TELLTALE!
Di Fire Emblem posso dire che, dopo averlo quasi fanculizzato alla prima partita (l'ho trovato un pelino più difficile del prequel su Gamecube), adesso lo sto seguendo con la stessa passione con cui ho finito il predecessore... vedremo come andrà, dato che sono proprio all'inizio.
Ormai di Rapture conosco quasi tutti gli angoli, dato che sono prossimo a finire Bioshock, ma credo mi impegnerà ancora un pò perchè voglio sbloccare tutti gli achievements, e prevedo una dura lotta!
P.s. se siete incuriositi dalla mia attività, non posso che invitarvi a fare un salto nella nostra homepage, al seguente indirizzo: http://www.openspace-sicilia.com
Si tratta di un'azienda che progetta e propone itinerari turistici in Sicilia. A ciò si affianca una serie di servizi connessa alla creazione di eventi, oltre che di comunicazione e marketing (soprattutto turistico)...
Tantissimi per me, ma il lavoro lascia sempre meno tempo a disposizione, specie ora che mi sono messo in proprio.
Si perchè da 10 giorni ho iniziato una mia attività, assieme alla mia adorata Laura e al mitico Filippo "Truce Phil", caro amico di vecchia data.
Dunque il tempo libero si riduce notevolmente, come se non bastasse oltre alla mia attività, continuo a svolgere un lavoro part time che mi consente di sbarcare il lunario finchè la mia azienda non decolli come voglio io...
Il tempo per i videogiochi, di conseguenza, si riduce a quella mezz'oretta prima di andare a pranzo o la sera al posto del canonico film in DVD.
Una cosa non cambia, però: la passione e l'amore per questo mondo che mi porto dentro e che mai come oggi è tanto forte!
Come vedete sotto il profilo, attualmente sto giocando a tre titoli contemporaneamente (cosa mai fatta, visto che sono sempre stato abituato a giocare un titolo alla volta), ma visto che il tempo è poco cerco di distribuirlo in più titoli, per godermi al meglio la mia collezione, dato che molti giochi stanno sullo scaffale in attesa di essere provati da tempo ormai.
Dei tre giochi attuali, Bioshock (di cui ho scritto una recensione su Ciao), Fire Emblem Radiant Dawn e Sam & Max Season one avrò modo di parlare su questi lidi... al momento tutto quello che mi vien da dire è VIVA I TELLTALE per aver riportato alla gloria un duo di agenti di polizia freelance di cui sentivo molto la mancanza. Certo lo humor piccato e velatamente polemico nei confronti della attualità statunitense portano Sam & Max più vicini al nostro mondo che a quello astratto e a sè del primo titolo, Hit the Road, cosa che non ho ancora capito se apprezzo o no. Però lo stile, le situazioni e le gag, senza scordare gli exploit di Max mi hanno strappato più di una risata, quindi VIVA I TELLTALE!
Di Fire Emblem posso dire che, dopo averlo quasi fanculizzato alla prima partita (l'ho trovato un pelino più difficile del prequel su Gamecube), adesso lo sto seguendo con la stessa passione con cui ho finito il predecessore... vedremo come andrà, dato che sono proprio all'inizio.
Ormai di Rapture conosco quasi tutti gli angoli, dato che sono prossimo a finire Bioshock, ma credo mi impegnerà ancora un pò perchè voglio sbloccare tutti gli achievements, e prevedo una dura lotta!
P.s. se siete incuriositi dalla mia attività, non posso che invitarvi a fare un salto nella nostra homepage, al seguente indirizzo: http://www.openspace-sicilia.com
Si tratta di un'azienda che progetta e propone itinerari turistici in Sicilia. A ciò si affianca una serie di servizi connessa alla creazione di eventi, oltre che di comunicazione e marketing (soprattutto turistico)...
domenica 1 febbraio 2009
Scorrete lacrime, disse il videogamer...
La componente emotiva di un certo tipo di videogiochi assume una dimensione notevole, nella valutazione e nell'apprezzamento degli stessi, specie quando è la colonna sonora a "far la parte del leone".
Questa lezione l'abbiamo appresa a livello inconscio nelle lunghe sessioni di gioco, durante tutti gli anni che abbiamo trascorso assumendo il ruolo di videogamers, come attanti-attori (semioticamente le due figure, nel videogame di un certo livello tendono a mio avviso a confondersi) di un processo dinamico che coinvolge mente, occhio e - perchè no? - cuore.
Crescendo e diventando più critici ed analitici abbiamo cominciato ad estrapolare dal contesto ludico una serie di connotati estetici, narrativi ed emotivi che, nel complesso, ci aiutano a stabilire se un gioco ci è piaciuto oppure no.
Molto spesso, anche se non ce ne rendiamo conto, la fruizione di un dato gioco, il suo godimento, la partecipazione emotiva alle vicende narrate o interagite, è pesantemente influenzata dal comparto sonoro.
A riprova di ciò basti pensare a quanto è stato importante Radiogame per i videogamer che, come me, hanno potuto rivivere ricordi ed emozioni videoludiche strettamente connesse alle vibrazioni di quelle note, di quei brani, che lasciano solchi profondi nell'animo di chi li ha vissuti, non solo giocati, portando con sè tutto un bagaglio di memorie non direttamentee connesse al medium videoludico e, tuttavia, in qualche correlato ad esso: quante volte avremo ricordato un particolare amico di infanzia con cui giocavamo volentieri in sala giochi con questo o quel gioco?
E poi, quante volte abbiamo pianto davanti ad un passaggio particolarmente struggente? Quante volte ci siamo commossi, con il "magone", nel portare a termine un gioco, godendone l'intenso finale?
Questo avviene molto spesso con i J-RPG (per quel che mi riguarda cito Chrono Trigger, mi ha fatto davvero venire gli occhi lucidi), ma non necessariamente solo con quelli.
Shenmue, ad esempio sa essere parecchio commovente, per non parlare dei titoli di coda di Out Run con lo struggente Last Wave (andatevi a riascoltare Episode 00 di Radiogame se volete valutare con le vostre orecchie...), guardacaso due titoli SEGA del grande Yu Suzuki.
I videogames, i loro ricordi e le emozioni che suscitano... come potete leggere sotto il logo di My Games Corner...
Ammetto di essere un Retrogamer piuttosto tardivo, dato che ho cominciato a retro-giocare in concomitanza con la scoperta del Radioshow Videoludico Definitivo: titoli come Xenogears, ad esempio, fino all'anno scorso li conoscevo solo per fama e per qualche video osservato sul tubo...
Sempre grazie alla community di Retrogamer.it (ormai il mio punto di riferimento per quanto riguarda il videogioco come arte e manifestazione di qualcosa di più che il semplice atto ludico in sè) e al podcast di Mario AIO Morandi, vengo a sapere dell'esistenza di Creid, album di 10 tracce, contenente le più significative musiche della colonna sonora di Xenogears, ad opera di Yasunori Mitsuda, riarrangiate dalla Millenial Fair.
Questo album mi sta tenendo molta compagnia nelle mie "passeggiate" (ho l'abitudine di recarmi a lavoro a piedi, con il mio fedele lettore MP4 sempre con me), assieme a Radiogame.
In particolare, qualche giorno fa, in occasione di una trasferta di lavoro, mi sono caricato Creid nel lettore e me lo sono ascoltato durante il viaggio.
Ad un certo punto, guardando fuori dal finestrino dell'auto del mio collega (in macchina devo ascoltare la musica altrimenti soffro), ho visto le vette innevate delle Madonie, avvolte da nubi grigie e un piccolo paesino arroccato su una rupe. In quel momento stavo ascoltando "Balto".
E' stato qualcosa di indescrivibile.
Inutile dire che la mia fantasia ha preso il volo e, ripensando alle partite a Xenogears (che ancora non ho giocato seriamente e a fondo, ahimè) e a quel panorama che avevo davanti gli occhi, ancora adesso mi viene la pelle d'oca.
Concludo questa lunga (spero non noiosa) dissertazione dando un suggerimento a chi, per ora, magari ha perso un pò l'entusiasmo per questa passione: ricominciate dalla musica.
Questa lezione l'abbiamo appresa a livello inconscio nelle lunghe sessioni di gioco, durante tutti gli anni che abbiamo trascorso assumendo il ruolo di videogamers, come attanti-attori (semioticamente le due figure, nel videogame di un certo livello tendono a mio avviso a confondersi) di un processo dinamico che coinvolge mente, occhio e - perchè no? - cuore.
Crescendo e diventando più critici ed analitici abbiamo cominciato ad estrapolare dal contesto ludico una serie di connotati estetici, narrativi ed emotivi che, nel complesso, ci aiutano a stabilire se un gioco ci è piaciuto oppure no.
Molto spesso, anche se non ce ne rendiamo conto, la fruizione di un dato gioco, il suo godimento, la partecipazione emotiva alle vicende narrate o interagite, è pesantemente influenzata dal comparto sonoro.
A riprova di ciò basti pensare a quanto è stato importante Radiogame per i videogamer che, come me, hanno potuto rivivere ricordi ed emozioni videoludiche strettamente connesse alle vibrazioni di quelle note, di quei brani, che lasciano solchi profondi nell'animo di chi li ha vissuti, non solo giocati, portando con sè tutto un bagaglio di memorie non direttamentee connesse al medium videoludico e, tuttavia, in qualche correlato ad esso: quante volte avremo ricordato un particolare amico di infanzia con cui giocavamo volentieri in sala giochi con questo o quel gioco?
E poi, quante volte abbiamo pianto davanti ad un passaggio particolarmente struggente? Quante volte ci siamo commossi, con il "magone", nel portare a termine un gioco, godendone l'intenso finale?
Questo avviene molto spesso con i J-RPG (per quel che mi riguarda cito Chrono Trigger, mi ha fatto davvero venire gli occhi lucidi), ma non necessariamente solo con quelli.
Shenmue, ad esempio sa essere parecchio commovente, per non parlare dei titoli di coda di Out Run con lo struggente Last Wave (andatevi a riascoltare Episode 00 di Radiogame se volete valutare con le vostre orecchie...), guardacaso due titoli SEGA del grande Yu Suzuki.
I videogames, i loro ricordi e le emozioni che suscitano... come potete leggere sotto il logo di My Games Corner...
Ammetto di essere un Retrogamer piuttosto tardivo, dato che ho cominciato a retro-giocare in concomitanza con la scoperta del Radioshow Videoludico Definitivo: titoli come Xenogears, ad esempio, fino all'anno scorso li conoscevo solo per fama e per qualche video osservato sul tubo...
Sempre grazie alla community di Retrogamer.it (ormai il mio punto di riferimento per quanto riguarda il videogioco come arte e manifestazione di qualcosa di più che il semplice atto ludico in sè) e al podcast di Mario AIO Morandi, vengo a sapere dell'esistenza di Creid, album di 10 tracce, contenente le più significative musiche della colonna sonora di Xenogears, ad opera di Yasunori Mitsuda, riarrangiate dalla Millenial Fair.
Questo album mi sta tenendo molta compagnia nelle mie "passeggiate" (ho l'abitudine di recarmi a lavoro a piedi, con il mio fedele lettore MP4 sempre con me), assieme a Radiogame.
In particolare, qualche giorno fa, in occasione di una trasferta di lavoro, mi sono caricato Creid nel lettore e me lo sono ascoltato durante il viaggio.
Ad un certo punto, guardando fuori dal finestrino dell'auto del mio collega (in macchina devo ascoltare la musica altrimenti soffro), ho visto le vette innevate delle Madonie, avvolte da nubi grigie e un piccolo paesino arroccato su una rupe. In quel momento stavo ascoltando "Balto".
E' stato qualcosa di indescrivibile.
Inutile dire che la mia fantasia ha preso il volo e, ripensando alle partite a Xenogears (che ancora non ho giocato seriamente e a fondo, ahimè) e a quel panorama che avevo davanti gli occhi, ancora adesso mi viene la pelle d'oca.
Concludo questa lunga (spero non noiosa) dissertazione dando un suggerimento a chi, per ora, magari ha perso un pò l'entusiasmo per questa passione: ricominciate dalla musica.
lunedì 26 gennaio 2009
Lo scaffale dei ricordi...
Di recente sono riuscito a completare gli ultimi ritocchi nella mia nuova stanza e, avendo sistemato definitivamente le librerie (ben 5!!!) ho potuto tirar fuori dalle scatole tutti i pezzi della mia biblioteca personale: qualcosa di allucinante!
Si perchè una cosa che adoro, in occasione delle fiere e dei mercatini che ogni anno si tengono nel mio paese, gironzolare fra le bancarelle dei libri "vecchi": con pochi euro riesco a portarmi a casa una grande quantità di narrativa d'autore o di titoli minori, ma non per questo meno interessanti.
Negli anni sono riuscito a recuperare una grande quantità di romanzi della Urania (che ho sempre adorato), compresi un paio di scritti di Philip K. Dick ormai piuttosto rari: "Illusione di potere" e "La città sostituita".
Altra cosa che adoro è spulciare i cestoni "tutto a 1-2-3 Euro" delle edicole: credetemi, ci si trova di tutto!
Oltre che una serie di videogiochi per PC (per esempio ho recuperato il discreto Tony Tough tempo fa) spesso si riesce a comprare qualche buon CD musicale (l'ultimo affarone l'ho fatto per Vaya dei grandi At The Drive In) e, ovviamente, libri.
Tra libri di fantascienza, gialli e classici, tantissimi anni fa, nel giro di poco tempo, riuscii ad entrare in possesso, grazie ai cestoni da edicola, di due tomi interessantissimi per un appassionato di videogiochi.

Si tratta de "I migliori giochi per PC CD-ROM" di "The Condor" ed "Enciclopedia dei Videogiochi per PC" di Elizabeth Corish, editi entrambi da Jackson Libri.
A quel tempo io ero quasi esclusivamente un utente PC e queste guide, specie quella della Corish, mi guidavano spesso negli acquisti.
Certo era difficile resistere alla tentazione di leggere il contenuto dei due libri, dato che per lo più si tratta di guide e soluzioni di giochi appartenenti al genere delle avventure grafiche (che era ed è ancora oggia la mia preferita nel panorama personal computer), però le informazioni in essi racchiuse, oggi, farebbero la gioia di qualunque retro-pc-gamer.
Ecco alcuni dei titoli trattati dai due volumi:
Nota curiosa: gran parte dei titoli trattati è stata pubblicata in edicola sempre da Jackson Libri e, al termine dei manuali di istruzioni, si potevano trovare degli estratti da questo libro: soluzioni e guide di altri giochi pubblicati nella collana.
E' stato emozionante rivederli dopo tanto tempo, dato che questi due tomi erano sepolti sotto una catasta infinita di libri, molti dei quali devo ancora leggerli ahimè.
Di certo mi aiuteranno ad impreziosire la mia collezione, di cui spero al più presto di parlarvi qui e magari di postare qualche foto. Certo non è nulla di eclatante rispetto ad altre collezioni che si possono vedere in giro per la rete, ma io ne vado fiero perchè amo ogni suo singolo pezzo.
E chissà... tra una partita ed un altra alle mie console, magari riesco a trovare uno spazietto per riscoprire i miei adorati giochi DOS...
Si perchè una cosa che adoro, in occasione delle fiere e dei mercatini che ogni anno si tengono nel mio paese, gironzolare fra le bancarelle dei libri "vecchi": con pochi euro riesco a portarmi a casa una grande quantità di narrativa d'autore o di titoli minori, ma non per questo meno interessanti.
Negli anni sono riuscito a recuperare una grande quantità di romanzi della Urania (che ho sempre adorato), compresi un paio di scritti di Philip K. Dick ormai piuttosto rari: "Illusione di potere" e "La città sostituita".
Altra cosa che adoro è spulciare i cestoni "tutto a 1-2-3 Euro" delle edicole: credetemi, ci si trova di tutto!
Oltre che una serie di videogiochi per PC (per esempio ho recuperato il discreto Tony Tough tempo fa) spesso si riesce a comprare qualche buon CD musicale (l'ultimo affarone l'ho fatto per Vaya dei grandi At The Drive In) e, ovviamente, libri.
Tra libri di fantascienza, gialli e classici, tantissimi anni fa, nel giro di poco tempo, riuscii ad entrare in possesso, grazie ai cestoni da edicola, di due tomi interessantissimi per un appassionato di videogiochi.

Si tratta de "I migliori giochi per PC CD-ROM" di "The Condor" ed "Enciclopedia dei Videogiochi per PC" di Elizabeth Corish, editi entrambi da Jackson Libri.
A quel tempo io ero quasi esclusivamente un utente PC e queste guide, specie quella della Corish, mi guidavano spesso negli acquisti.
Certo era difficile resistere alla tentazione di leggere il contenuto dei due libri, dato che per lo più si tratta di guide e soluzioni di giochi appartenenti al genere delle avventure grafiche (che era ed è ancora oggia la mia preferita nel panorama personal computer), però le informazioni in essi racchiuse, oggi, farebbero la gioia di qualunque retro-pc-gamer.
Ecco alcuni dei titoli trattati dai due volumi:
I migliori giochi per PC CD-ROM:
- The 7th Guest
- Alone in the dark
- Day of the tentacle
- Indiana Jones and the fate of Atlantis
- Myst
- Return to Zork
- Sam & Max: Hit the Road
- Space Quest V: Roger Wilco in the Next Dimension
Enciclopedia dei videogiochi per PC
abetico, contenente trucchi, soluzioni e consigli. Ho evidenziato anche qua in grassetto i titoli che possiedo.
- Another World
- Battle Isle II
- Cruise for a Corpse
- Elvira
- Eye of the Beholder I & II
- Indiana Jones and the last Crusade
- King Quest dall'I al VI
- Leisure Suit Larry III
- Lemmings
- Maniac Mansion
- Secret of Monkey Island I & II
- Ultima VI e VII
abetico, contenente trucchi, soluzioni e consigli. Ho evidenziato anche qua in grassetto i titoli che possiedo.Nota curiosa: gran parte dei titoli trattati è stata pubblicata in edicola sempre da Jackson Libri e, al termine dei manuali di istruzioni, si potevano trovare degli estratti da questo libro: soluzioni e guide di altri giochi pubblicati nella collana.
E' stato emozionante rivederli dopo tanto tempo, dato che questi due tomi erano sepolti sotto una catasta infinita di libri, molti dei quali devo ancora leggerli ahimè.
Di certo mi aiuteranno ad impreziosire la mia collezione, di cui spero al più presto di parlarvi qui e magari di postare qualche foto. Certo non è nulla di eclatante rispetto ad altre collezioni che si possono vedere in giro per la rete, ma io ne vado fiero perchè amo ogni suo singolo pezzo.
E chissà... tra una partita ed un altra alle mie console, magari riesco a trovare uno spazietto per riscoprire i miei adorati giochi DOS...
domenica 18 gennaio 2009
(Radio)Game Over
Una notizia che non avrei mai voluto dare.
Purtroppo Mario "AIO" Morandi ha deciso di non proseguire oltre l'avventura di Radiogame.
Mi auguro ed auguro a Mario che quelle cause di forza maggiore possano essere superate e che il nostro speaker ludofonico preferito ritorni ad emozionarci con nuovi episodi di uno dei podcast migliori del 2008.
Con tanto affetto, faccio a Mario un grande in bocca al lupo e spero di incontrarlo nuovamente sulla piazza virtuale del retroforum.
martedì 13 gennaio 2009
"Ti sei fatto cotanto di 360 e stai a giocare con Hexic???"

Immaginate la scena.
Io, spaparanzato (ecco non è che sia un bel vedere, invero) sul divano nell'immenso salone di casa nuova, con espressione inebetita e lingua in fuori che, come un forsennato, premo X nel disperato tentativo di non sbagliare combinazione e mandare in fumo mezz'ora di scervellamento.
Occhi rossi e lucidi (non sono ancora abituato all'HD), mani tese a tenere il pad della 360 (che sto trovando mostruosamente comodo, oltre che particolarmente ammiccante verso quello del Dreamcast, d'altronde il designer è lo stesso...), preso dalla frenesia di sbloccare quel maledetto nuovo achievement.
Una curiosa subroutine del mio cervello comincia a riflettere sulla genialità della trovata dei creativi M$ (non a caso alcuni di loro provengono dall'esperienza Sega Dreamcast): gli achievements, i famigerati obiettivi, alcuni dei quali richiederebbero mesi di clausura davanti alla console per essere raggiunti, hanno però dalla loro il fatto che estendono all'Nsima potenza la longevità di un titolo.
E così, mentre quella piccola suborutine del mio cervello è tutta intenta in questo volo pindarico, avverto la presenza di qualcuno che mi osserva, scuotendo lentamente la testa.
Mi giro e mio fratello, in tutta la sua saggezza, se ne esce con una frase che vi posto tradotta in italiano, dato che in lingua originale (sancataldese stretto) non verrebbe compresa da una buona fetta dei lettori (mi illudo ancora che qualcuno mi legga... lo so lo so...).
"Ma ti sei fatto una 360 e stai a giocare con Hexic HD?".
La consapevolezza si abbatte su di me come una mazzata sulla noce del capocollo: "Sei un retrogamer HellCiccio, e lo sarai sempre!".
Qualcuno mi dirà che Hexic HD è il rifacimento di Hexic per Msn Games, titolo del 2003.
Ma io rilancio con un nome: Alexey Pajitnov, autore di Tetris, per chi si fosse appena svegliato da un sonno criogenico durato all'incirca 24 anni...
Hexic è il gemello cattivo di Tetris, quello bastardo che sgambetta i vecchietti e ruba le caramelle ai bambini. E' così cattivo che vi ritroverete, ad un passo dal completarlo con successo, a imprecare per una bomba piazzata così bene da non poter essere disinnescata.
Hexic è un tripudio di colori per gli occhi (ma se siete daltonici non c'è problema! Vi basterà attivare i simboli dal menù delle opzioni), una multicromatica esplosione di esagoni che vi ipnotizzerà, lasciandovi letteralmente distrutti, faticoso come è per la mente e per gli occhi stessi...
Ma soprattutto Hexic incarna la filosofia dei retrogames. Andate a vedere la caterva di giochi puzzle usciti per il mercato arcade e difficilmente troverete un gioco tanto hardcore, a parte Puyo Puyo ai livelli più alti di difficoltà.
E d'altronde il ritorno al fascino per il retroludico Microsoft e Nintendo l'hanno percepita da tempo: non a caso, infatti, i servizi Virtual Console e Live Arcade continuano ad accrescere la loro offerta retroludica, per la gioia di chi, come me, non riesce a star dietro a tutto quello che si dovrebbe recuperare per rinfoltire la propria collezione e, soprattutto, si accontenta di poter giocare al retrogioco recuperato (come avrete capito per me prima viene il gioco in sè e poi l'oggetto materiale da collezionare)...
Dunque ben vengano i "giochetti" sul Live Arcade, senza disdegnare opere moderne ed interessanti (seppure con i loro limiti) che prima o poi dovrò e vorrò provare (Mirror's Edge e Fallout 3 in primis).
Ultima nota: il soundtrack di Hexic è orientato sul Trip-Hop e ci sono un paio di pezzi assolutamente notevoli...
mercoledì 31 dicembre 2008
mercoledì 24 dicembre 2008
Merry Gaming Christmas..
Buon Natale a tutti i lettori di My Games Corner.
A voi un piccolo regalo natalizio...
A voi un piccolo regalo natalizio...
giovedì 18 dicembre 2008
Alla fine ho ceduto...
Ebbene si, anche l'HellCiccio ha fatto il passo e si è fatto una Xbox 360.
Visto che, per inaugurare casa nuova, mia nonna ha deciso di farci un bel regalone, ovvero un televisore LCD da 40" (Sony Bravia, per la cronaca, mica cotiche...), ho deciso di prendermi la console di casa Microsoft dato che titoli come Fallout 3 e Mass Effect mi hanno fatto sbavare non poco (senza contare la possibilità di giocare alla versione Xbox di Shenmue II, per restare in tema retrogaming e di scaricare dall'XBLA titoloni quali Castlevania Symphony of the Night e Ikaruga)...
Ho preso la versione bundle con Gears of War 2, hard disk da 60 giga e altre amenità quali cavo component (qualcuno mi spieghi la differenza tra questo e il cavo HDMI please...), headset e un mese di Live Gold gratuito.
Sfiga volle che, tre giorni fa, lasciai un acconto presso il maxistore dove abbiamo preso tutto, TV, kit per la messa al muro e la console, ma gli alquanto svegli commessi non se ne accorsero, evidentemente, dato che quando ieri sono andato per ritirare il tutto, ho avuto la bella sorpresa di sentirmi dire che la mia Xbox era stata venduta.
Mi sono incazzato come un'ape, come direbbe Eric Cartman, però mi sono mantenuto sul civile, pur esprimendo il mio disappunto mettendo in serio dubbio la loro serietà e professionalità.
Fortunatamente stamattina mi chiamano, scusandosi ancora per l'accaduto, per avvertirmi che avevano ricevuto la mia console, ritirata da un altro punto vendita.
E così è finita a tarallucci e vino, scuse accettate e via a a casa con la mia nuova new entry.
Peccato che sta ancora imballata, dato che per ora si lavora come matti e in più ci sono ancora dei lavoretti da fare a casa nuova.
Speriamo che con le feste in arrivo possa godermi un pò sta famigerata Next-gen.
Anche se qualcosa mi dice che dovrò recuperare una lista di compatibilità con Xbox per recuperare titoloni quali Jade Empire, Star Wars KOTOR, Jet Set Radio Future, Ninja Gaiden e altri (devo fare mente locale...). Eh si il retrogamer che c'è in me viene sempre fuori prepotentemente...
Che poi si può già parlare di retrogaming quando si parla di Xbox???
Visto che, per inaugurare casa nuova, mia nonna ha deciso di farci un bel regalone, ovvero un televisore LCD da 40" (Sony Bravia, per la cronaca, mica cotiche...), ho deciso di prendermi la console di casa Microsoft dato che titoli come Fallout 3 e Mass Effect mi hanno fatto sbavare non poco (senza contare la possibilità di giocare alla versione Xbox di Shenmue II, per restare in tema retrogaming e di scaricare dall'XBLA titoloni quali Castlevania Symphony of the Night e Ikaruga)...
Ho preso la versione bundle con Gears of War 2, hard disk da 60 giga e altre amenità quali cavo component (qualcuno mi spieghi la differenza tra questo e il cavo HDMI please...), headset e un mese di Live Gold gratuito.
Sfiga volle che, tre giorni fa, lasciai un acconto presso il maxistore dove abbiamo preso tutto, TV, kit per la messa al muro e la console, ma gli alquanto svegli commessi non se ne accorsero, evidentemente, dato che quando ieri sono andato per ritirare il tutto, ho avuto la bella sorpresa di sentirmi dire che la mia Xbox era stata venduta.
Mi sono incazzato come un'ape, come direbbe Eric Cartman, però mi sono mantenuto sul civile, pur esprimendo il mio disappunto mettendo in serio dubbio la loro serietà e professionalità.
Fortunatamente stamattina mi chiamano, scusandosi ancora per l'accaduto, per avvertirmi che avevano ricevuto la mia console, ritirata da un altro punto vendita.
E così è finita a tarallucci e vino, scuse accettate e via a a casa con la mia nuova new entry.
Peccato che sta ancora imballata, dato che per ora si lavora come matti e in più ci sono ancora dei lavoretti da fare a casa nuova.
Speriamo che con le feste in arrivo possa godermi un pò sta famigerata Next-gen.
Anche se qualcosa mi dice che dovrò recuperare una lista di compatibilità con Xbox per recuperare titoloni quali Jade Empire, Star Wars KOTOR, Jet Set Radio Future, Ninja Gaiden e altri (devo fare mente locale...). Eh si il retrogamer che c'è in me viene sempre fuori prepotentemente...
Che poi si può già parlare di retrogaming quando si parla di Xbox???
sabato 13 dicembre 2008
domenica 30 novembre 2008
Il miglior modo di festeggiare i 10 anni di Dreamcast...
Proprio ieri mi è arrivato a casa, finalmente, Shenmue per Dreamcast.
Che dire? Ho avuto una bella botta di fortuna, dal momento che ho trovato un'asta praticamente ignorata da tutti su ebay.co.uk , dove un ragazzo che vende tutt'altro (articoli di sartoria), per far spazio nel suo ripostiglio, ha messo in vendita una copia originale di Shenmue USA mai usata, aperta e conservata definitivamente.
Ho avuto la grande fortuna di aggiudicarmelo per soli 13 euro, spedizione inclusa (la foto è tratta proprio dall'inserzione) e l'ho ricevuto proprio il giorno in cui Dreamcast compiva 10: esisteva modo migliore per festeggiare?
In questo momento sto ascoltando il tema principale su Youtube, che voglio condividere con voi, mettendolo nel post: credo che mai come adesso ho provato delle emozioni simili. Ho la pelle d'oca e sono scosso da forti tremiti.
C'è una sola parola per descrivere Shenmue: poesia!
Grazie Yu Suzuki!
venerdì 28 novembre 2008
Dieci anni di Dreamcast

Due lustri, signori e signore! Due lustri!
La macchina dei sogni di Sega, colei che ci ha donato Shenmue e Jet Set Radio, per non citare una marea di altri capolavori, il Dreamcast compie oggi (beh ormai ieri, visto che è passata la mezzanotte) 10 anni.
10 anni di emozioni, di divertimento e di meraviglia, 10 anni che mi ero quasi perso se non avessi avuto la fortuna di recuperare un esemplare in ottimo stato poco prima di aprire questo blog: bizzarra coincidenza a onor del vero...
Ultimamente di rumor ne girano parecchi, tra Sega che rinnova il marchio depositato, che fa uscire strani sondaggi e mezze-comunicazioni che lasciano i sognatori ad immaginarsi, anche solo per un attimo un DC-II... ma a noi va bene così! Viva il Dreamcast e viva tutti colo che, come me, ancora oggi si stupiscono di quello che ci girava su!
Long live Dreamcast!
sabato 22 novembre 2008
Now broadcasting on Facebook!
My Games Corner è ufficialmente entrato su Facebook, il popolare social network!
E' appena nato il gruppo My Game Corner Readers che potete raggiungere cliccando qui!
Siete tutti invitati ad iscrivervi!
E' appena nato il gruppo My Game Corner Readers che potete raggiungere cliccando qui!
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lunedì 17 novembre 2008
Starcraft... in tanti è meglio!!!

Il mio primo contatto con Blizzard fu all'incirca 16 anni fa quando, tra le tante demo e versioni shareware contenute in Cd-Rom da edicola, trovai il dimostrativo di Warcraft: Orcs & Humans.
Fu anche il mio approccio con i Real Time Strategy Games, meglio noti come RTS.
Ricordo che fu un'esperienza esaltante: poter costruire le strutture, vederle crescere mentre i lavoratori le andavano assemblando, schierare un vasto esercito di cavalieri o orchi e poi la furia degli scontri, i nemici morti che pian piano si vanno putrefacendo fino a diventare un mucchietto d'ossa... un gioco così non l'avevo mai giocato prima e devo ammettere che fu l'inizio di un amore per il genere che, passando da Dune II e da Warcraft II per giungere a Red Alert, mi portò, nel lontano 1999 ad imbattermi in un altro meraviglioso titolo di casa Blizzard, ossia Starcraft.
A partire dall'ambientazione fantascientifica che per certi versi richiama la saga di Alien non solo per la conformazione degli Zerg, una delle tre razze disponibili, ma anche per le ambientazioni e le musiche (uno dei brani del gioco è palesemente ispirato alla OST del primo film), senza contare che uno dei FMV di intervento sembra proprio estratto da Aliens: Scontro Finale per la sua atmosfera claustrofobica.
Le altre due razze presenti sono i Terrestri, detti anche Terran con i loro Space Marines che ricordano quelli di Warhammer 40k (specialmente gli Space Hulks, protagonisti a loro volta di un interessante gioco di cui vi parlerò prima o poi) e i Protoss, una versione ipervitaminizzata dei classici omini grigi, caratterizzati da una vera vocazione per la guerra mista ad una filosofia quasi new age: dalla tecnologia avanzatissima, i Protoss incarnano di certo la razza più forte e difficile da contrastare, seppure anche la più difficile da impersonare.Il primo impatto con questo immenso capolavoro fu grazie ad un amico che mi regalò una copia della versione inglese del gioco: fu amore a prima vista e, dato che in generale tendo a non affidarmi troppo alla pirateria, dopo un pò di tempo lo comprai originale, in versione "BestSeller" con allegata anche l'espansione Brood Wars.
Purtroppo non sono mai arrivato a completarlo, arenandomi sempre nella penultima missione Protoss, sia per la sua estrema difficoltà, sia per la mancanza di tempo, senza contare una serie di situazioni nefaste che si vengono a creare ogniqualvolta mi cimento su un gioco PC (formattazioni dell'ultim'ora ecc...).

Per mia attitudine, sono sempre stato un giocatore devoto al single playing, anche se ho sempre avuto il desiderio di provare qualche bel gioco in LAN e così, sul forum di Betashare di cui vi ho parlato nel post precedente, ho aperto un topic ufficiale su Starcraft e, nel giro di poco tempo, mi sono ritrovato a giocare on-line mediante l'ottimo software Hamachi, un VPN virtuale che consente di creare una LAN emulata tra PC mediante la semplice connessione Internet.
Con Hamachi si può giocare via LAN praticamente a qualsiasi gioco che supporti il multiplayer via rete, creando una "stanza" privata con tanto di password e opzioni di sicurezza per impedire o consentire l'accesso a date aree del proprio hard disk... e devo dire che l'esperienza è stata notevole!
Oltre ad aver constatato la mia enorme scarsezza nel multiplayer di Starcraft (tutt'altra cosa rispetto alle campagne in singolo), devo dire di essermi divertito parecchio, nonostante le ore piccole (ieri abbiamo giocato fino alle 2.00 di notte, eheheh!)... comunque c'è sempre tempo per migliorare, almeno spero!
E' stato bello riscoprire uno dei titoli che ho amato di più nella mia adolescenza videoludica, quando ancora per me c'era solo il PC e le console erano solo un miraggio!!!
P.s. se qualcuno vuole unirsi a me in qualche partita on-line non esiti a contattarmi!!!
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