martedì 19 gennaio 2010
Come ti rovino l'atmosfera
Il salto dalle mie prime console da gioco ad un pc vero e proprio fu un processo lungo, sofferto e segnò uno stacco netto nei primordi della mia storia personale di videogiocatore.
Dall'Atari 2600 e le sue sei cartucce che ormai conoscevo a memoria, al C-64 per poi passare, dopo aver trascorso anni ed anni ad implorare mio padre di darmene uno, magari di quelli vecchi che non usava più in ufficio: fu così che divenni un utente 100% PC.
giovedì 7 gennaio 2010
I Pixel Senza Gloria sono pronti ad invadere il Web!
martedì 5 gennaio 2010
Piccola comunicazione di servizio
Ciao a tutti!
Volevo semplicemente comunicarvi che d'ora in avanti potrete inviare vostri commenti, suggerimenti, critiche e quant'altro al seguente indirizzo email:
mgc.hellciccio@gmail.com
Grazie per l'attenzione!
Volevo semplicemente comunicarvi che d'ora in avanti potrete inviare vostri commenti, suggerimenti, critiche e quant'altro al seguente indirizzo email:
mgc.hellciccio@gmail.com
Grazie per l'attenzione!
giovedì 31 dicembre 2009
Buona fine, buon inizio!
lunedì 28 dicembre 2009
Le Feste passano in fretta...

Il Natale è già schizzato via lontano, segno evidente che la percezione del tempo è cambiata rispetto a tanti anni fa.
Ai tempi della scuola, ricordo che le settimane passavano lentissime, il Sabato pareva non arrivare mai; le feste e le vacanze duravano un'eternità ed era bellissimo crogiolarsi davanti al Commodore 64 o all'Atari 2600, in compagnia degli amici, per provare a finire Turrican 2 o superare il record personale di punti a Vanguard.
Bei tempi.
giovedì 24 dicembre 2009
giovedì 3 dicembre 2009
03/12/1994 - 03/12/2009: PSOne compie 15 anni!
Io sono uno di quelli che l'epoca Playstation l'ha lisciata completamente... purtroppo...
Comunque, oggi Sony Playstation compie 15 anni e, per celebrare l'evento, ecco a voi una Top 10 dedicata ai suoi giochi, presa direttamente da Youtube!
Comunque, oggi Sony Playstation compie 15 anni e, per celebrare l'evento, ecco a voi una Top 10 dedicata ai suoi giochi, presa direttamente da Youtube!
giovedì 26 novembre 2009
Treasure: un tesoro (non troppo) nascosto... [Parte Seconda]

Ed eccoci alla seconda parte di questo post dedicato ai Treasure, magnifica software house che, nata da una costola di Konami, ha deliziato generazioni di videogamers con titoli assolutamente imperdibili, come ho avuto modo di raccontare nella prima parte.
Vi dicevo che il mio primo approccio con Treasure è avvenuto qualche anno fa, quando acquistai Gradius V al modico prezzo di 19 euro e 90 presso un supermercato non troppo lontano da casa mia.
Incoraggiato dalla splendida recensione pubblicata su Retrogamer.it , ho portato a casa questo videogame, ultimo rampollo di una saga che trova le sue origini negli anni '80, in piena era 8 bit con l'epocale Gradius.
Speed Up. Missile. Double. Laser. Option. ?.
Questa sequenza di parole è entrata nella storia dei videogiochi.
Chiunque si sia avvicinato al mondo dei videogiochi tra gli anni '80 e '90 non può non provare una certa emozione leggendole.
Io i favolosi anni '80 li ho vissuti con scarsa cognizione di causa, potendo godere solo del mitico C64 sul quale, completamente ignaro, ho potuto giocare al clone del primo Gradius, pubblicato su una di quelle famigerate cassette pirata che si trovavano in edicola a poche migliaia di lire.
Dunque questa saga entra di prepotenza nella mia vita, portando con essa tutto il mio amore per Treasure, nel lontano 2006, quando inserisco Gradius V nella mia Playstation2, dopo essere tornato da fare la spesa, un giorno qualsiasi di una settimana qualsiasi...
Il primo impatto è devastante: grafica meravigliosa, uno spazio ricco di stelle e galassie nella lontananza, pianeti la cui curvatura fa da sfondo ad epici scontri, tripudio di esplosioni, laser, devastazione cosmica cagionata da un singolo caccia interstellare noto come Vic-Viper.
Dal design tipicamente ottantiano (la carlinga ricorda quella di un F-14 Tomcat incastonata in una sovrastruttura più fururistica), il Vic-Viper è entrato radicalmente nell'immaginario collettivo di tutti gli appassionati di shumps che, due decenni fa, si godevano il blastaggio più frenetico, comodamente seduti nelle loro camerette.
Omaggiato anche dal grandioso Zone of The Enders: The 2nd Runner (Leo pilota un mecha transformer che, guardacaso, ne assume la forma, quando in assetto di volo), il Viper è stato clonato migliaia di volte, ma nessun gioco ha saputo clonarne il carisma.
Carisma che, totalmente intatto, ritroviamo nella quinta iterazione della saga di Konami, che decide di affidarne lo sviluppo proprio a quei geniacci di Treasure.
E questi non si risparmiano affatto: riescono a sviscerare completamente l'Emotion Engine e l'hardware in generale della seconda generazione di console Sony, portando sullo schermo effetti particellari da urlo, grafica nitida e ricca di poligoni, dettagli, elementi in morphing, senza perdere mai nemmeno un frame.
Un lavoro eccelso, quello di Treasure, nel regalarci, forse, il canto del cigno di questa meravigliosa saga e nel colmare in noi anche la sete di un eventuale sesto episodio.
La struttura di gioco, sempre rispettosa delle nobili origini della serie, trasuda lo stile Treasure in ogni fotogramma, lasciando il giocatore assolutamente estasiato nell'esperienza spaziale, totalmente immerso nelle battaglie, assorto completamente nell'abbattere astronavi sempre più grandi, complesse e letali.
Il gioco, poi, è accompagnato da una colonna sonora epica, incalzante, sempre a cavallo tra la space opera e la techno più martellante.
Insomma un capolavoro videoludico a 128 bit che vi consiglio caldamente di recuperare, ormai dovreste trovarlo a prezzi ridicoli (al contrario di altri titoli Treasure...)!
Un anno dopo la pubblicazione di Gradius V, avvenuta nel 2004, esce su Game Boy Advance il sequel ufficiale di Gunstar Heroes, di cui vi ho parlato nella prima parte di questo post, intitolato Gunstar Future Heroes e che ho ricevuto ieri per posta, dopo averlo acquistato dal mitico Kurenai_ del forum di Retrogamer.it.Purtroppo il tempo per provarlo è stato pochissimo e ho potuto giocare solo il primo livello, per giungere al boss che, anche a livello facile, è sempre riuscito a sopraffarmi (di poco, mannaggia!!), però posso dire che l'atmosfera e il feeling del primo gioco, uscito taaaaaaaaaaaaanti anni fa per Megadrive, ci sono tutti e non vedo l'ora di giocarlo con la dovuta dedizione...
Bene, per adesso è tutto... spero di poter giocare presto agli altri titoli Treasure in mio possesso (Gunstar Future Heroes, appunto, Guardian Heroes e Dynamite Headdy) per poter scrivere una eventuale terza parte di questo post in progress.
Nel frattempo ringrazio tutti voi per avermi letto fino a qua!
martedì 17 novembre 2009
Treasure: un tesoro (non troppo) nascosto... [Parte Prima]

I retrogamer più navigati non potranno che avere un brivido al solo suono della parola Treasure.
Il perché è presto detto: si tratta di uno team di sviluppo ormai entrato nella leggenda.
Nato nel 1992 da ex-impiegati della Konami, i Treasure si sono imposti sul mercato videoludico a 16 bit con delle vere e proprie perle, destinate a contribuire alla grandezza della Sega Corporation e alla storia del Megadrive. Si tratta di capolavori come Dynamite Headdy, il rarissimo Alien Soldier e Gunstar Heroes.
Con il succedersi delle generazioni videoludiche, i Treasure hanno dato vita a capolavori del calibro di Radiant Silvergun, Guardian Heroes (Sega Saturn), che poi è stato l'unico vero motivo per cui ho deciso di recuperare a tutti costi la suddetta console a 32 bit,
Ikaruga (Sega Dreamcast, Nintendo GameCube, Xbox Live Arcade), il più recente Gradius V (2004, Sony Playstation 2) e altri titoli per le portatili Nintendo (come Bleach su DS o Guardian Super Heroes per Gameboy Advance).
Il mio primo approccio con Treasure avvenne qualche anno fa, quando trovai al supermercato, in un espositore della Microforum, la quinta iterazione della saga di Gradius, a me nota grazie a qualche clone giocato su Commodore 64, dato che non ebbi la fortuna di possedere il NES, durante il boom dei sistemi a 8 bit.
Ancora una volta devo ringraziare la community e il sito stesso di Retrogamer.it, dato che la recensione del suddetto titolo mi ha fatto conoscere, ed amare, questa software house, di cui ho potuto recuperare il grande Gunstar Heroes, anche se in edizione Classic Collection (assieme ad Altered Beast, Alex Kidd e Flicky's Island) a causa di una scarsissima trasparenza da parte di Mr. Webb di Consolegoods.co.uk (da cui, a questo punto, vi sconsiglio di comperare...).
Ma va bene anche così, in fondo: l'importante è giocare ed amare questo capolavoro immenso (grazie anche al mitico Giulio "Radical Dreamer" Palermo per avermi suggerito l'acquisto di questo gioco) che, tra l'altro ho terminato qualche giorno fa.
Anzi, il termine esatto è "divorato": non mi succedeva da anni di mettermi alla console alle 15.00 del pomeriggio di un Sabato pigro e sonnolento (per una volta senza impegni di lavoro!) e terminare, soddisfatto e appagato, alle 18.30 davanti ai relativi titoli di coda...
Il gioco è qualcosa di indescrivibile: uno shooter d'azione, un pò un ibrido tra un platform e un picchiaduro a scorrimento dove, però si spara e si fanno le prese di judo, Gunstar Heroes è un tripudio di esplosioni, colori, suoni, sensazioni, di fondali in parallasse ricchi di dettagli e suggestioni dettate da un mondo futuristico contaminato, forse, dal fantasy (il primo livello boscoso con tanto di nanetti-folletti che corrono di qua e di là), di musiche incalzanti che scandiscono alla prefezione il ritmo forsennato di gioco.
I power-up sono l'emblema della genialità del titolo e dei suoi autori: si possono portare due tipi di sparo alla volta che, però possono essere combinati tra loro per un effetto ancora più devastante. Ad esempio combinando il laser blu con i proiettili verdi ad inseguimento, si ottiene un fascio che si concentra sul singolo nemico (dopo avegli dato la caccia per lo schermo) fino alla sua disfatta, per poi andare a focalizzari sul bersaglio successivo: geniale!
I boss, tranne qualche piccola eccezione (Green alla fine del gioco, ad esempio che si rivela fin troppo semplice e, se vogliamo, noioso da sconfiggere) sono impegnativi, ma non troppo frustranti: sconfiggerli sarà possibile, una volta compreso il loro punto debole o imparato il loro pattern d'attacco.
Il character design, dal sapore vagamente manganime, è arricchito da sfumature umoristiche (il generale, che ricorda Bison di Street Fighter II è un vero frolloccone!) che rendono il gioco ancora più godibile.
Stupenda poi, verso la fine, la fase a bordo di un'astronave: dichiarazione d'amore, da parte di Treasure, ad un genere che ha decretato la loro fortuna e ha garantito loro un posto d'onore nella storia del medium videoludico.
Un gioco grandioso, insomma, di cui il buon Luca "Tetsuo" "Postinopazzoide" Abiusi ha scritto meglio di quanto abbia fatto io finora. Vi consiglio di leggere la sua recensione e, in generale, tutto Retrogamer.it, un sito completo che farà la gioia di tutti i retrogamers d'Italia!
Vorrei poter dire di aver giocato a molti titoli Treasure ma, purtroppo, non è così.
In attesa di potermi godere a fondo Guardian Heroes, tempo e lavoro permettendo, vi do appuntamento alla seconda parte, dove vi racconterò un pò delle emozioni che mi ha regalato l'immenso Gradius V!
lunedì 2 novembre 2009
Achievement unlocked...

Dopo tantissimo tempo riprendo a scrivere qua, su My Games Corner, che avevo trascurato per una valanga di motivi che non sto a raccontarvi, altrimenti ci vorrebbe un post chilometrico (quelli scritti finora sono niente al confronto...) e dubito che a qualcuno potrebbe interessare...
Torno a scrivere, dicevo e vorrei farlo su una cosa che, nel mio recente videoludico, ha un po' rivoluzionato il mio approccio al medium in questione.
Si perché il sistema degli achievements della Xbox 360, di cui ho già avuto modo di parlare, ultimamente mi ha preso tantissimo, al punto che, per la prima volta nella mia "carriera" di videogiocatore appassionato, sono riuscito a completare un sandbox game al 100%.
Mi riferisco a Saints Row, la risposta di Volition/THQ a Rockstar Games in ambito di free-roaming, non perfettamente riuscito, forse ma senz'altro interessante e divertente, tanto da fare vacillare per qualche secondo il trono tenuto da GTA IV.
Ogniqualvolta sento quel suono e, in alto, vedo apparire la fatidica notifica di "obiettivo sbloccato", dentro di me si innesca un meccanismo di soddisfazione/compiacimento che mi porta a volerne sbloccare ancora, sempre di più, innalzando di fatto la longevità del gioco stesso.
Io che ho sempre dato la precedenza alla trama, tralasciando gli aspetti superflui quali segreti, bonus, ecc..., mi sono fatto trascinare all'interno di questo meccanismo geniale di obiettivi da sbloccare, tanto che mi sta venendo voglia, cosa rarissima per me, di riprendere un gioco per "millarlo", ovvero ottenere i 1000 Gamerpoints e, dunque, sbloccarne tutti gli obiettivi (anche se, ormai, grazie alle espansioni, è sempre più frequente il fatto che i 1000 G diventino effettivamente 1200, 1250): nel mio caso si tratta di quel capolavoro immenso di Bioshock, che sicuramente riprenderò prima o poi per sbloccare gli ultimi tre achiements rimasti in sospeso (raccogliere tutti i dari, dato che il primissimo me lo sono irrimediabilmente perso all'inizio del gioco, terminare il gioco alla difficoltà massima, senza utilizzare le Camere della Vita).
Se, inizialmente, ero piuttosto freddo nei confronti di questa caratteristica della next-gen (anche se primordiali sistemi di obiettivi li troviamo in molti videogiochi del passato, in particolare in Shadow of Rome, per Playstation2, dove detti obiettivi hanno anche dei titoli che ricordano lo stile degli achievements odierni. Qualcosa di simile c'era anche in Total Overdose), adesso quasi non posso farne a meno, anzi ho iniziato ad apprezzarne un effetto collaterale piuttosto positivo: lo stimolo a videogiocare e a divertirsi.
Sono tornato a ridere durante un videogame, anche nei momenti difficoltosi (merito anche della modalità cooperativa e delle belle partite assieme al mio amico Phil) e questo è un bene, perché il rischio è quello di anteporre la vanità dello sfoggio dei punti sulle varie community, a discapito di quello che è più importante: divertirsi, appunto.
Il rovescio della medaglia, purtroppo, è quello che, ultimamente, sto tralasciando i videogiochi delle altre piattaforme. Anzi a volte arrivo a pensare "che peccato che non ci siano gli achievements" (e qua mi salvo in corner, guardacaso, grazie a Sega Megadrive Ultimate Collection che mi consente di giocare ai miei classici preferiti senza usurare la cartuccia originale e, mentre che ci siamo, di sbloccare degli obiettivi!!!).
Al momento la voglia di giocare è tanta, grazie al cielo, ma soprattutto next-gen. Forse perché nel recente passato, ho fatto una bella scorpacciata di classici, ma forse (anzi sicuro) per questo meccanismo strano che si è innescato nell'HellCiccio videogamer...
lunedì 12 ottobre 2009
Siate affamati, siate folli
12/06/2005 - Steve Jobs (Apple, Pixar) agli studenti di Stanford.
Abbiate la pazienza di ascoltare le due parti del suo discorso. Credo ne valga la pena.
Abbiate la pazienza di ascoltare le due parti del suo discorso. Credo ne valga la pena.
venerdì 25 settembre 2009
Riders on the storm...
Arrivano i temporali, con il loro caratteristico odore di ozono e quei bassi brontolii che vengono da lontano, seguiti dai bagliori che illuminano a giorno il cielo serale.
Arriva la pioggia, con il suo odore di terra bagnata e l'aria fresca che la sera ti fa mettere su una copertina più pesante.
L'estate va via, per la ventottesima volta ormai, lasciando il posto a quella dolce malinconia dei primi giorni di autunno.
Mai come oggi penso a quanto sia cambiata l'estate, come concetto, nella mia vita.
Se una volta essa rappresentava il metter via i libri per tre mesi per poter fare tutto quello che quando c'è scuola non si può fare, tipo giocare a pallone subito dopo pranzo, starsene alzati fino a tardi per guardare Notte Horror o farsi una mega partita a One Must Fall 2049 per tutto il pomeriggio, che tanto non ci sono i compiti da fare, adesso l'estate è solo un trimestre di caldo e punture di zanzara, di poco tempo per andare al mare (quest'anno, a dire il vero, manco in cartolina l'ho potuto vedere) e di molto tempo da dedicare ai propri progetti lavorativi personali, una volta andati in ferie dal (poco) lavoro dipendente che si ha la fortuna di avere.
Il tempo per giocare, manco a dirlo, è ridotto ai minimi termini. Ancor meno quello da dedicare ai miei amati retrogames.
Di recente, poi, sfruttando quella mezz'ora libera prima di andare a pranzo, per poi scappare a lavoro subito dopo, mi sto dedicando ad un solo gioco che, grazie alla sua struttura, riesco a godermi un poco alla volta, ovvero Saints Row, su Xbox 360.Non avrei mai detto che, un giorno, sarei stato portato a giocarmi fino in fondo un sandbox game, tipo di gioco che, di solito, mi viene a noia quasi subito.
Sarà per il geniale sistema degli achievements che, di fatto, mi "costringono" a fare cose che mai avrei avuto la pazienza di fare, se non ci fosse stato l'incentivo di sbloccare l'obiettivo e guadagnare gli agognati Gamer Points, sarà per la poca concentrazione richiesta nel seguire una trama pressochè nulla (anche se in alcuni momenti la storia si fa interessante, seppur poco approfondita), sarà per la mia predisposizione attuale ad andare in giro a cazzeggiare (quantomeno nel contesto videoludico), ma devo ammettere che Saints Row mi sta divertendo parecchio.
Le missioni sono varie ed interessanti (originalissima quella dove bisogna correre in giro a bordo di un'auto, mentre il nostro alleato cerca di convincere un tizio a parlare, tenendolo delicatamente a testa in giù per le caviglie, appeso fuori dal veicolo), le modalità divertono, con il solo limite di essere eccessivamente prolisse: otto livelli sono troppi, specie quando la difficoltà raggiunge picchi elevati e, poi, la modalità corsa è un pò troppo seccante, dato che ci si ritrova spessissimo a dover ricominciare la gara, visto quanto diabolicamente la pista è irta di ostacoli.
Un bel giochetto, insomma, da fare soprattutto nei periodi, come questo, in cui non si può dedicare troppo tempo a titoli maggiormente impegnativi.
In ogni caso ho ordinato il secondo capitolo che, pare porti diverse migliorie. In attesa del suo arrivo dalla cara, vecchia Inghilterra, approfitto per tentare di completare il primo al 100%, impresa difficile ma che ho deciso di portare a successo.
Tutto ciò a riprova della diabolica genialità degli obiettivi!
E mi riservo di giocarmi anche GTA IV (su 360, naturalmente) che, finalmente pare aver riposto nello sgabuzzino il barattolo di Nutella e che, per una volta, pare aver detto no ai bimbiminchia (sarà per questo che è stato attaccato da una buona fetta dei fan della serie?). A Ottobre esce in edizione Classic, a quanto pare con una nuova confezione più fedele all'edizione "normale" e più rispettosa del suo layout. Io l'ho già pre-ordinato ad un prezzo speciale, ovvero poco meno di 20 euro.
Speriamo li valga!!!
sabato 12 settembre 2009
Let's Drink!
HellCiccio entra a far parte del team di Drink! ver 2.0.
Un grazie immenso ad Emix per la fiducia.
Spero di esserne all'altezza!
Dai, ora correte a leggere Drink!
Un grazie immenso ad Emix per la fiducia.
Spero di esserne all'altezza!
Dai, ora correte a leggere Drink!
venerdì 11 settembre 2009
Sempre a proposito di Dreamcast...
mercoledì 9 settembre 2009
09-09-1999 Dreamcast USA compie 10 anni
Qualcuno di voi penserà subito ad un deja-vu!Ci siete andati vicino!
L'anno scorso festeggiammo il decimo anniversario del Sega Dreamcast, dalla data della sua commercializzazione in Giappone, quindi dello suo debutto vero e proprio.
Oggi, 09-09-09 (con buona pace degli scaramantici), invece, festeggiamo i dieci anni di Dreamcast in territorio Americano, mentre fra un mesetto e qualche giorno, festeggeremo l'anniversario della distribuzione della favolosa macchina dei sogni targata SEGA in Europa.
Dunque, quale occasione per festeggiare un (non)compleanno?
In fondo, ogni pretesto è buono per decantare le lodi ad una console sfortunatissima, ma che oggi regala ancora emozioni a non finire ai suoi fedeli appassionati!
mercoledì 26 agosto 2009
Emutrivia, una vera droga!!!

Da un pò di tempo, è disponibile su Facebook un'applicazione che farà la gioia di tutti i nostalgici retrogamers come il sottoscritto.
Trattasi di Emutrivia, un quiz vero e proprio con il quale dimostrare agli utenti del social network più famoso del mondo la propria cultura videoludica, o al massimo la propria nerdaggine...
Il gioco è realizzato dai ragazzi di Emutrivia.com, sito dove è possibile cimentarsi in un quiz a skin, ovvero rispondere a delle domande testuali sulla storia dei videogiochi, con la possibilità di personalizzare la skin dell'interfaccia grafica con temi con quello di Pac-Man, Last Ninja e tanti altri.
Nella versione su Facebook, il giocatore deve inserire i titoli dei dieci giochi raffigurati nelle rispettive immagini, entro un tempo limite: più velocemente si risponde, più punti si otterranno.
Se si risponderà correttamente a tutte e dieci le domande, ne verrà posta un'ultima, in versione testuale che, se indovinata, triplicherà il punteggio.
Vi ritroverete davanti veri classici, arcade e non, che hanno fatto la storia del nostro amato medium e, senz'altro, non mancherete di emozionarvi a rivedere quei videogames per i quali avete dilapidato un patrimonio in monetine, ai tempi della sala giochi...
Posso assicurarvi che si tratta di un gioco irresistibile, di quelli tipo "ok dai, un'altra volta e poi smetto".
Vi assicuro che può creare veramente assuefazione!
In questo momento io sono al tredicesimo posto nella classifica dei giocatori migliori, ma conto di scalarla ancora, e voi?
domenica 16 agosto 2009
Il Sega Genesis compie vent'anni!
Due giorni fa la console che ho desiderato di più da ragazzino, dopo il NES, ovvero il Sega Genesis, da noi noto come Sega Megadrive ha compiuto 20 anni.
Il tempo passa, sigh.
Beh che dire? Auguri Sega Genesis!
Anche se l'ho recuperata soltanto l'anno scorso, questa console mi ha regalato ore di divertimento e so che continuerà a farlo per molto tempo!
Il tempo passa, sigh.
Beh che dire? Auguri Sega Genesis!
Anche se l'ho recuperata soltanto l'anno scorso, questa console mi ha regalato ore di divertimento e so che continuerà a farlo per molto tempo!
martedì 11 agosto 2009
Il gioco di calcio più bello del mondo

Premetto subito che HellCiccio odia il calcio, tranne quando si parla dei mondiali.
Le partite di campionato mi sono sempre venute a noia, tranne quando erano commentate dalla Gialappa's Band, ai tempi di Mai Dire Gol.
C'è stato, però, un periodo della mia vita in cui, giocando spesso le partitelle a calcio con gli amici di sempre sotto casa, questo gioco non mi stava poi tanto sulle balle...
Da ragazzino, tra una partita al Commodore 64 a Cabal con il mitico Zio Peppino (all'epoca solo Giuseppe) e un giro in bicicletta, ci stava un mega partitone a calcio nel cortile che separava il mio palazzo dal suo.
E allora la sfida era epica: fratelli maggiori contro fratelli minori, squadre schierate, giocatori carichi e via il fischio di inizio.
"Niente bombe!" era ciò che si sentiva poco prima del calcio di inizio ed eccomi tornato con la mente ad un epoca che quasi avevo scordato.
I mitici A.C. Thunders (la nostra squadra, variabile da 5 a 7 giocatori, a seconda di chi era in giro) contro gli F.C. Master (la squadra di mio fratello e del fratello di Giuseppe, Totò).
Aaah che ricordi! Quante litigate per un pallone dentro o no (non c'erano le porte, ma la sagoma disegnata col gesso sul muro, dato il poco spazio a disposizione), quanti momenti indimenticabili (i lisci di un nostro amico che gli valsero il soprannome di "The Liscio King")...
Poi arrivò Sensible Soccer.
La prima volta che lo vidi fu grazie ad un compagno di scuola che mi passò il dischetto per PC.
L'impatto non fu dei migliori: personaggi quasi incontrollabili, difficoltà folle, una marea di partite perse in maniera quasi inevitabile.
Lo odiai.

Poi però, pian piano, ci presi la mano e, poco tempo dopo, gli A.C. Thunders e gli F.C. Master si sfidavano anche sul campo virtuale di questo classico del Sensible Team.
Era una vera figata il poter personalizzare ogni squadra, cambiandone il nome, i colori sociali e l'aspetto dei giocatori, creando il proprio alter-ego pixelloso pronto a fare faville. Strano, perchè quelli che nella realtà erano delle mezze cartucce (io non ero particolarmente bravo a calcio, quindi rientro volentieri nella categoria) nel gioco si rivelavano dei mostri (e qua gongolavo ogni volta che rifilavo una tripletta ad un avversario particolarmente rosicante).
Che meraviglia! Che ricordi fantastici...
E dire che fino a stamattina nemmeno ci pensavo più. Avevo quasi dimenticato quelle estati spensierate, tra la fine degli anni '80 e gli inizi dei '90... quelle partite, quelle risate, le minacce dei vicini di bucarci il pallone quando questo finiva nei loro balconi... le secchiate d'acqua di chi, giustamente, voleva godersi il meritato riposo pomeridiano e, invece, doveva sorbirsi le nostre urla da allenatori navigati.
Poi oggi, leggendo un interessante topic sul Forum di Retrogamer, ad opera di Retri, nel quale elogia la grandezza di Sensible World of Soccer annunciandone l'imminente torneo mondiale Amiga/PC.
Retri è un ottimo giocatore di SWOS, come dimostrano i video linkati nel topic e sono rimasto impressionato dalla passione che lo accende così tanto. Si è addirittura costruito un mega arcade stick per giocare al meglio, andate a dare un'occhiata al thread in questione.
Così, dopo aver letto i suoi post, sento in me la voglia di riprovare, a distanza di quasi sedici anni, l'ebbrezza di una partita al Sensible, così reinstallo DosBox e D-Fend Reloaded sulla partizione Windows XP che ho voluto mantenere proprio per il gaming e ripesco il gioco in questione.
FANTASTICO! La musichetta iniziale mi trascina in un vortice di ricordi.
Rivedere quei nomi, Baggio, Baresi, e tanti altri, mi riporta alla mente alle Notti Magiche di Italia '90, il primo mondiale di calcio visto con cognizione di causa, dato che nell'86 ero troppo piccino per capirci qualcosa.
Certo che sono arrugginito! Le prime partite si concludono sempre zero a zero o, al limite, con la mia sconfitta.
Decido di fare qualche amichevole contro squadre non proprio eccezionali e, pian piano, riprendo confidenza con il sistema di gioco che mi ricorda un pò il Subbuteo, dato che se vai addosso alla palla troppo forte ne perderai subito il controllo.
E così mi ricordo perchè Sensible Soccer è considerato uno dei migliori giochi di calcio di sempre: al di là della grafica spartana, si tratta di un gioco che ancora oggi ha molto da dire, caratterizzato da un gameplay perfetto, difficile da padroneggiare ma che offre una marea di soddisfazioni una volta che si comincia a capire come funziona.
Un gioco davvero basato sull'abilità del giocatore, dalla sua esperienza: pensate, con un solo tasto e i direzionali si riescono a fare cose incredibili, altro che i vari FIFA o PES/Winning Eleven...
E' stato difficile smettere di giocare, soprattutto perchè cominciavo a prenderci troppo gusto, considerato anche che sono riuscito a giocarci su Linux, ormai la piattaforma principale da cui lavoro, accedo ad internet e scrivo qua...
Ed ecco come trascorrerò il tempo libero nei prossimi giorni... mi allenerò a Sensible e poi vedrò di recuperare qualche amico di vecchia data disposto a farsi un bel tuffo nel passato con me...
mercoledì 5 agosto 2009
Brividi...

Gironzolando per la rete, come spesso mi capita nei momenti liberi, cercando su Youtube qualche video interessante dedicato al mondo videoludico, mi imbatto in una serie di performances dal vivo di un'orchestra sinfonica un pò particolare.
Si perchè questa orchestra propone temi musicali tratti da videogames e anime giapponesi.
Dunque mi sono ritrovato con la pelle d'oca mentre scorrevano le note del tema di Metal Gear Solid e poi di Shadow of The Colossus e Chrono Cross.
Si tratta della Eminence Symphonic Orchestra, fondata nel 2003 dal virtuoso violinista giapponese Hiroaki Yura e che ruota attorno alla Eminence Audio Production Company con sede in Sidney, Australia.
Dalla sua creazione, l'orchestra tiene regolarmente un concerto chiamato "A Night in Fantasia", all'interno del quale ripropone al pubblico i temi musicali dei videogames e degli anime giapponesi più famosi, infatti nella loro presentazione affermano:
"Che siano videogames, film o anime, Eminence comprende la terminologia e le espressioni usate in questi media. Come fan avidi, i membri del team Eminence assicurano di tenersi aggiornati su ciò che è hot ed in arrivo e tengono d'occhio il progresso di ciascuna di queste industrie."
Sul loro sito è possibile leggere recensioni sulle colonne sonore dei videogames più importanti (uno degli ultimi arrivi è dedicato al grande Shenmue) ed acquistare i cd prodotti da questa favolosa orchestra: una vera e propria dichiarazione d'amore e di riconoscimento per la videogame music, specie quella strumentale, come quella di Yasunori Mitsuda, Noburo Uematsu e così via.
Qui di seguito vi propongo alcune delle esibizioni più intense, di cui una dedicata alla colonna sonora del capolavoro di Hayao Miyazaki, Mononoke Hime.
Un divertentissimo medley dedicato a Super Mario Bros
Scars Left By Time, di Yasunori Mitsuda, tratto da Chrono Cross
Journey to the West, da Mononoke Hime di Hayao Miyazaki
domenica 2 agosto 2009
Le mie vacanze...
Quest'anno, come gli ultimi quattro d'altronde, passerò il periodo estivo in casa, dal momento che non partirò per le vacanze, soprattutto per ragioni di lavoro, a parte la settimana trascorsa con i miei amati Lupetti, in occasione delle mie ultime Vacanze di Branco in qualità di capo scout (Fratel Bigio, per l'esattezza).
E allora le mie vacanze le trascorrerò, dove e quando il lavoro me ne lascerà il tempo, nel mondo videoludico, cercando di godermi un pò degli ultimi acquisti e cominciare qualche gioco lasciato da troppo tempo sullo scaffale.
Come vedete, non aggiorno il blog da un mese, ormai, ma purtroppo gli impegni di lavoro mi hanno assorbito così tanto da lasciarmi senza la minima ispirazione per poter scrivere qualcosa di interessante in questi lidi.
Ciononostante sento il bisogno di videogiocare, e anche tenere aggiornato My Games Corner, che spesso ho riletto con nostalgia, la sera, una volta terminato di lavorare.
Approfitto del post per augurare buone vacanze ai fortunati amici e lettori che riusciranno a farsi un pò di mare... fatevi un tuffo anche per me!
E allora le mie vacanze le trascorrerò, dove e quando il lavoro me ne lascerà il tempo, nel mondo videoludico, cercando di godermi un pò degli ultimi acquisti e cominciare qualche gioco lasciato da troppo tempo sullo scaffale.
Come vedete, non aggiorno il blog da un mese, ormai, ma purtroppo gli impegni di lavoro mi hanno assorbito così tanto da lasciarmi senza la minima ispirazione per poter scrivere qualcosa di interessante in questi lidi.
Ciononostante sento il bisogno di videogiocare, e anche tenere aggiornato My Games Corner, che spesso ho riletto con nostalgia, la sera, una volta terminato di lavorare.
Approfitto del post per augurare buone vacanze ai fortunati amici e lettori che riusciranno a farsi un pò di mare... fatevi un tuffo anche per me!
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